47) Bruised – Lottare per vivere

Il biglietto d’acquistare per “Bruised – Lottare per Vivere” è : Omaggio (Con Riserva)

“Bruised -Lottare per vivere” è un film di Halle Berry. Con Halle Berry, Adan Canto, Stephen McKinley Henderson, Shamier Anderson, Shawna Hamic. Drammatico, 138′. USA 2021

Sinossi:

Jackie Justice è stata una campionessa di MMA, ma la sua carriera si è conclusa con una disgraziata sconfitta. Da allora tira a campare di lavori di basso profilo, spesso umilianti, e vive con il suo manager, che ha però una personalità irascibile e in fondo abusiva. Lui la porta a un match di combattimenti clandestini senza regole, dove lei, provocata, dimostra di saperci ancora fare. Impressiona così un organizzatore di incontri, deciso a rilanciarla. Le cose però si complicano quando sua madre le porta a casa il figlio di sei anni, che lei aveva lasciato con il padre rimasto da pochi giorni ucciso in una sparatoria. Il bambino oltre che spaesato è anche traumatizzato, tanto da aver smesso di parlare…

Recensione:

La saga di Rocky Balboa ha entusiasmato ed emozionato intere generazioni, sdoganando la boxe come strumento di riscatto sociale e redenzione personale. Rocky è diventato una leggenda, un simbolo, un modello da seguire, ben oltre il personaggio cinematografico.

Nel 2004 Clint Eastwood, con il suo “Million Dollar Baby”, ha regalato al pubblico un’altra eroina indimenticabile, fuori e dentro il ring, interpretata da una tostissima Hillary Swank. E ha aperto la strada a personaggi femminili che “picchiano forte” tanto quanto – se non di più – dei colleghi maschi.

C’era una volta il fantomatico “sesso debole”. Oggi una ragazza può praticare sport estremi, salire sul ring, buttarsi nella mischia come e quando crede. E non deve giustificarsi per le sue passioni, almeno non nella parte “fortunata” del mondo (guardare “Climbing Iran” per apprezzare il “nostro” mondo, per quanto imperfetto). continua su

56) D. N. A – Decisamente non Adatti

il biglietto da acquistare per “D.N.A. – Decisamente non adatti”:
Nemmeno regalato. Omaggio (con riserva). Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

“D.N. A – Decisamente non Adatti ” è un film di Lillo e Greg. Con Lillo, Greg, Anna Foglietta, Francesco Mura. Commedia, 90′. Italia 2020

Sinossi:

Fin da quando erano bambini Nando, bulletto della periferia romana, ha sempre vessato Ezechiele, primo della classe timido e impacciato. Da grandi Nando, che nel frattempo si è guadagnato il soprannome di Bulldog e fa il picchiatore professionista, ed Ezechiele, diventato docente universitario di Genetica, hanno mantenuto le loro caratteristiche e il loro rapporto interpersonale. Ma poiché il datore di lavoro di Nando, massimo dirigente dell’azienda di fast food Mr. Hambù, lo sfotte per l’eloquio da scaricatore, il Bulldog decide di rivolgersi ad Ezechiele chiedendogli lezioni di cultura e buone maniere. E siccome Ezechiele sta lavorando a un transfer genetico che scambia fra di loro il Dna di due esseri viventi, immaginiamo a quali umani questo transfer potrebbe cambiare la vita?

Recensione:

Da sempre la scienza ha ambito a manipolare il DNA umano, il nostro codice genetico, e non necessariamente per nobili fini. Gli scienziati non si fanno problemi a sfidare le leggi della natura, illudendosi di poterla controllare e persino sottomettere.

Lo scontro tra etica e scienza è stato al centro del lavoro di scrittori, artisti e registi nel corso dei secoli – pensiamo a grandi classici della letteratura come “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde” di Robert Louis Stevenson e “Frankenstein” di Mary Shelley oppure a film come “Face/Off – Due facce di un assassino” e “Frankenstein Junior”.

Come dimostrano gli esempi, è possibile affrontare una tematica controversa con una grandissima varietà di toni e prospettive, spingendo alla riflessione, facendo ridere e persino generando terrore nel pubblico.

“D.N.A. – Decisamente non adatto”, esordio alla regia del duo comico Lillo e Greg, ha l’ambizione di affrontare questa tematica “alta” attraverso una commedia che trae ispirazione e in alcuni passaggi omaggia proprio gli esempi letterari e cinematografici sopracitati.

La sceneggiatura è convincente, scorrevole e brillante nella prima parte, quanto prevedibile e confusionario nella seconda. Una certa disomogeneità narrativa e alcune incongruenze strutturali penalizzano la visione, impedendo allo spettatore di essere coinvolto fino in fondo. continua su

“D.N.A. – Decisamente non adatti”: una commedia di Lillo e Greg

227 ) Ride

Il biglietto da acquistare per “Ride” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

Un film di Valerio Mastandrea. Con Chiara Martegiani, Arturo Marchetti, Renato Carpentieri, Stefano Dionisi, Milena Vukotic. Drammatico, 95′. Italia 2018

Sinossi:

Una domenica di maggio, a casa di Carolina si contano le ore. Il lunedì successivo bisognerà aderire pubblicamente alla commozione collettiva che ha travolto una piccola comunità sul mare, a pochi chilometri dalla capitale. Se n’è andato Mauro Secondari, un giovane operaio caduto nella fabbrica in cui, da quelle parti, hanno transitato almeno tre generazioni. E da quando è successo Carolina, la sua compagna, è rimasta sola, con un figlio di dieci anni, e con una fatica immensa a sprofondare nella disperazione per la perdita dell’amore della sua vita. Perché non riesce a piangere? Perché non impazzisce dal dolore?

Recensione :

Esiste un “galateo” codificato sul comportamento corretto da tenere alla vigilia del funerale di una persona cara? Solamente le lacrime – che siano di una vedova, di un orfano, di un amico – rendono esplicito il travaglio interiore?

Valerio Mastandrea con “Ride”, suo esordio dietro la macchina da presa, evita coraggiosamente di realizzare la classica, e scontata, commedia, puntando invece sul film scomodo e decisamente particolare per il panorama italiano.

Al centro della storia due tematiche diverse, mescolate insieme: la libertà di essere se stessi anche nei momenti difficili, quando il mondo tende a giudicarti, e l’aumento degli incidenti mortali sul posto di lavoro. Ma “Ride”, fin dal titolo, prepara il pubblico a un film ricco di spunti politici, sociali, spirituali, a cui non mancano aspetti teneri e bizzarri.

Lo spettatore osserva le reazioni e i comportamenti di tre personaggi nelle ore precedenti alle esequie pubbliche dell’operaio Sandro: quelli della compagna Carolina (Martegiani), del figlio Arturo di 10 anni e dell’anziano padre Cesare (Carpentieri).

La prima appare serena, calma, quasi rilassata, nonostante riceva in rapida successione le visite dell’isterica e nostalgica ex fidanzata di Sandro, di una coppia d’amici che con la scusa di darle sostegno le comunicano piangenti la loro di separazione e dell’eccentirca vicina di casa.

Arturo, dal canto suo, è impegnato nelle prove per le interviste che è certo di star per concedere alle varie emittenti televisive nazionali in quanto figlio della vittima. Solo così potrà farsi bello agli occhi dei coetanei – e soprattutto della ragazza che gli piace.

Cesare, per finire, passa le ore con gli amici nonchè ex colleghi operai, constatando amaramente quanto poco o nulla sia rimasto dei diritti acquisti dopo le loro battaglie sindacali.

“Ride” è un film poetico quanto stralunato, amaro quanto dolce, pieno di amore quanto di rabbia, razionale quanto sopra le righe. Probabilmente questa insistita “bipolarità” narrativa ed emotiva finisce per pernalizzarlo, facendogli perdere la sua identità di base. continua su

http://paroleacolori.com/ride-opera-prima-di-mastandrea-e-un-film-poetico-e-stralunato/

219) La ragazza nella Nebbia – Il Film

Il biglietto da acquistare per “La ragazza nella nebbia” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto (con riserva). Sempre.

“La ragazza nella nebbia” è un film di Donato Carrisi. Con Toni Servillo, Alessio Boni, Lorenzo Richelmy, Galatea Ranzi, Michela Cescon. Thriller, 127′. Italia, Francia, Germania, 2017

Sinossi;La sedicenne Anna Lou – brava ragazza dai lunghi capelli rossi appartenente ad una confraternita religiosa molto conservatrice – scompare dal paesino montano di Avechot. A interessarsi del caso è l’ispettore Vogel (Servillo), che ha una reputazione professionale da salvare e una propensione a fare leva sui mass media. E dato che ad Avechot si sono appena trasferiti un professore di liceo (Boni) con moglie (Guidoni) e figlia, chi meglio di un estraneo alla comunità può candidarsi come principale sospettato?

Recensione:

Questo weekend sarà ricordato, al cinema, non solo per la consueta e aspra battaglia al botteghino, ma anche per l’attesa sfida tra Diego De Silva e Donato Carrisi.

Entrambi gli autori hanno voluto partecipare in modo attivo alla realizzazione degli adattamenti dei loro bestseller, “Terapia di coppia per amanti” e “La ragazza nella nebbia”, firmando la sceneggiatura il primo, cimentandosi nella regia il secondo.

Abbiamo già parlato della delusione provata per l’operato di De Silva, e memori di quello eravamo alquanto preoccupati per “La ragazza nella nebbia”, avendo amato molto il romanzo (qui la mia recensione). Come sempre sarà il pubblico a decretare il vincitore di questa inedita sfida, ma a mio modesto parere Carrisi batte De Silva 3-0!

“La ragazza nella nebbia”, per chi non avesse letto il romanzo, offriva già il materiale per una perfetta sceneggiatura, con la sua scrittura incalzante, avvolgente, intensa, precisa, curata e capace di tenere il lettore inchiodato alla pagina fino all’ultimo.

La vera sfida, semmai, era quello di non rovinare questo gioiello dalle grandi potenzialità. E i miei dubbi – come quelli di molti critici – non riguardavano tanto le capacità di Carrisi come sceneggiatore ma come regista. Ebbene, lo scrittore ha dimostrato di avere le potenzialità e il talento per stare con successo dietro la macchina da presa.

“La ragazza nella nebbia” conserva, nel complesso, nella sua versione cinematografica la potenza e la profondità drammaturgica del libro, anche se con delle sostanziali differenze narrative. Come lo stesso Carrisi ha dichiarato in conferenza stampa (su Parole a Colori l’intervista completa): “Mi sono potuto concedere il lusso di uccidere l’autore al primo giorno di set, lavorando alla sceneggiatura in tranquillità”. continua su

http://paroleacolori.com/la-ragazza-nella-nebbia-un-thriller-che-porta-alla-luce-il-mostro-dentro-di-noi/

Roberto Sapienza presenta “Ninni, mio padre”