46) Charlie’s Angels

Il biglietto da acquistare per “Charlie’s Angels” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

“Charlie’s Angels” è un film di Elizabeth Banks. Con Kristen Stewart, Elizabeth Banks, Naomi Scott, Patrick Stewart, Ella Balinska. Azione, 118′. USA 2019

Sinossi:

Le Charlie’s Angels lavorano per il misterioso Charles Townsend. Le Charlie’s Angels hanno sempre messo a disposizione le loro abilità di investigazione e di security e ora l’agenzia Townsend si sta espandendo a livello internazionale con le donne più intelligenti, coraggiose e addestrate di tutto il pianeta: varie squadre di ‘Angeli’, guidate ciascuna da un Bosley, si fanno carico dei più difficili lavori in tutto il mondo. Quando un giovane ingegnere vuota il sacco su una pericolosa tecnologia, gli ‘Angeli’ entrano in azione mettendo a rischio le loro vite per la salvezza di tutti.

Recensione:

Perché? Perché Elizabeth Banks (la Effie Trinket di Hunger games) ha compiuto tale “sacrilegio cinematografico”? Perché i produttori, gli sceneggiatori e il cast si sono prestati alla realizzazione di questo sciagurato quanto inutile progetto? E io, perché mi sono fatto convincere a vedere il film?

Di un nuovo reboot della celebre serie tv anni ‘70 “Charlie’s Angels”, diciamocelo, non sentivamo il bisogno. Già gli ultimi tentativi in questo senso, nel 2011 e prima nel 2003, avevano fatto capire che riportare in auge il franchise presentava i suoi bei rischi. La Banks ci ha provato comunque, e il risultato è pessimo.

I nuovi angeli hanno il volto dell’americana Kristen Stewart e delle britanniche Ella Balinska e Naomi Scott, ma al di là delle buone intenzioni delle attrici, le loro performance sono insulse, caricaturali e svilenti rispetto all’originale.

Le prime Charlie’s Angels, infatti, incarnavano un femminismo attivo, combattente e non solo di facciata; utilizzavano la loro bellezza e la seduzione come armi per raggiungere uno scopo altro. Nel nuovo film, invece, non c’è alcuna traccia di questa filosofia positiva, e le protagoniste sembrano solo brutti stereotipi. continua su

“Charlie’s Angels”: il mondo ha bisogno di nuovi angeli (?)

28) The Lego Movie 2: Una nuova avventura

Il biglietto da acquistare per “The Lego Movie 2” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

“The Lego Movie” 2 -Una Nuova Avventura” è un film di Mike Mitchell, Trisha Gum. Con Chris Pratt, Elizabeth Banks, Will Arnett, Nick Offerman, Alison Brie, Charlie Day. Animazione, 106′. USA 2019

Sinossi:

Brichsburg, la città di Emmet, della sua amata Lucy e dei loro amici, la città dove tutto “È meraviglioso!” viene visitata da una specie aliena, i DUPLO, e da essa rasa al suolo. Da allora il suo nome è Apocalypseburg e la sua apparenza rubata a “Mad Max: Fury Road”, con Lucy nei panni di una guerriera tosta e dark, che cavalca la versione feroce e metallica di UniKitty, e Emmet nei panni di…se stesso. Anche dopo aver appurato di essere “Speciale”, nel primo film della serie, Emmet non riesce infatti ad essere diverso da quello che è. L’unica cosa che riesce a sognare è ancora e sempre una casetta unifamiliare con giardino, e sarà con quel sogno nella mente e una piantina al suo fianco, che si lancerà verso l’ignoto Sistema Sorellare, per salvare la sua innamorata e gli amici dalla terribile imperatrice Quello Che Voglio.

Recensione:

L’uomo è predisposto geneticamente ai contrasti e ai litigi, e questa sua predisposizione si manifesta sopratutto in ambito familiare, dove basta un nonnulla perché genitori e figli si scontrino.

Che dire poi dei rapporti tra fratelli. Come ci ha tramandato già la storia – e la mitologia – spesso per ragioni futili si arriva a rompere anche il legame di sangue che dovrebbe essere più forte. E capita che i problemi abbiano origini lontane, nell’infanzia, dove si “combatte” per il possesso di un giocattolo o per le attenzioni dei genitori.

Se il primo “Lego movie”, cinque anni fa, aveva raccontato in maniera magistrale e originale il rapporto conflittuale tra un padre e un figlio, “The Lego Movie 2”, pur con registi differenti, ripropone lo stesso schema.

Gli sceneggiatori hanno però voluto alzare l’asticella, spingendosi più in profondità nel raccontare tematiche delicate e complesse come le difficoltà nel percorso di crescita, nell’accettazione del “diverso” e nella coabitazione con amici e familiari.

L’inizio del film d’animazione, con i suoi paesaggi desolati e l’indurimento emotivo e la cupezza esistenziale dei protagonisti, rievoca nello spettatore da una parte la serie animata “Ken il guerriero”, dall’altra il film cult “Mad Max”. Un inizio che indubbiamente spiazza, abituati come eravamo ai colori rassicuranti e alla giocosita del primo film. continua su

http://paroleacolori.com/the-lego-movie-2-un-vortice-pop-con-al-centro-un-messaggio-edificante/