273) Storia del nuovo cognome (Elena Ferrante)

ferrante

“Storia del  nuovo cognome” è un romanzo di Elena Ferrante pubblicato nel settembre 2012 da E/O Edizioni.

Una seconda chance è giusto darla a chiunque. Figurarsi se poi il destinatario di tale opportunità è l’acclamata “scrittrice/scrittore?” Elena Ferrante.
Vi avevo lasciato qualche tempo fa con la mia recensione sul libro “L’amica geniale”, carico di perplessità e dubbi sulle effettive qualità della misteriosa autrice.
“L’amica geniale” non mi aveva entusiasmato avendo trovato la storia prolissa, lunga, lenta e incapace di accendere fino in fondo la mia curiosità e interessa di lettore.
Essendo però consapevole di “essere un diversamente ignorante” e probabilmente non adatto a cogliere le sottili sfumature letterarie del testo mi ero ripromesso di seguire il secondo romanzo, acquistato in promozione.
Ebbene la controprova è stata se possibile ancora peggiore.
Io sono un appassionato di soap-opera grazie alla preziosa e utile super visione di mia nonna.
Ciò che per molti è un prodotto insulso e inguardabile per me invece può diventare una storia da seguire con interesse giorno dopo giorno.
Elena Ferrante ha scritto una soap-opera  ambientata a Napoli, ma il problema che è assai brutta.
Il teledipendente che è in me mentre leggeva questo secondo romanzo immaginava si le diverse scene proiettate sullo schermo, ma nello stesso tempo sbadigliava cercando con lo sguardo il telecomando.
Le vite di Elena e Lila e dei loro amici non bucano lo schermo restando piatte e monotone.
La storia di un’amicizia che si tramuta in odio poi gelosia poi ancora compassione e infine preoccupazione non convince, poco originale e prevedibile.
L’autrice ha costruito una struttura narrativa complessa e nello stesso tempo farraginosa e confusionaria non facendo scattare l’empatia tra i personaggi e il lettore.
Lo stile seppure curato, preciso ed elegante non aiuta nella lettura che risulta comunque faticosa e lenta.
Una saga perché di questo si tratta dovrebbe avere dei caposaldi che permettano al lettore di ritrovarsi e rispecchiarsi nei protagonisti e nei loro problemi. Nel nostro caso invece manca tutto questo e onestamente non perché questo romanzo sia adatto più a un genere femminile.
Il sottoscritto legge con gusto anche Sophia Kinsella e Bridget Jones e semmai il problema che con Elena Ferrante non è scattata la scintilla.
Consiglierei quindi a un mio amico/a di leggere la saga? No, forse per onestà intellettuale e soddisfare la loro curiosità probabilmente li farei leggere il primo romanzo.
Onestamente “Storia del nuovo cognome” nonostante il titolo ha ben poco di nuovo.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

“History of the last new” is a novel by Elena Ferrante published in September 2012 by E / O issues.

A second chance is right to give it to anyone. Imagine then if the recipient of such an opportunity is the acclaimed “writer / writer?” Elena Ferrante.
I had left some time ago with my review on the book “The brilliant friend”, full of confusion and doubt about the actual quality of the mysterious author.
“The brilliant friend” I was thrilled having found the story lengthy, long, slow and unable to turn up at the bottom of my curiosity and interest of the reader.
However, being aware of “being an otherwise ignorant” and probably not suitable to grasp the subtle nuances of the literary text I had promised myself to follow the second novel, bought in promotion.
Well, the rebuttal was if possible even worse.
I am a fan of soap operas thanks to the valuable and useful super vision of my grandmother.
What for many is a product silly and unwatchable for me it can become a story to follow with interest every day.
Elena Ferrante wrote a soap opera, but the problem is very bad.
The couch potato in me while reading this second novel imagined you different scenes projected on the screen, but at the same time yawned looking around the remote control.
The lives of Elena and Lila and their friends will not pierce the screen remain flat and monotonous.
The story of a friendship that turns into hate and jealousy then even compassion and concern ultimately unconvincing, unoriginal and predictable.
The author has constructed a complex narrative structure and at the same time cumbersome and confusing not triggering the empathy between the characters and the reader.
The style even cared, precise and elegant does not help in the reading which is still arduous and slow.
A saga because of this it should be the cornerstones that enable the reader to find himself and reflected in the protagonists and their problems. In our case this is lacking and honestly not because this novel is more suited to a female gender.
The law signed by taste even Sophia Kinsella and Bridget Jones and if anything, the problem with Elena Ferrante’s spark.
Then I would recommend to a friend / to read the saga? No, maybe for intellectual honesty and satisfy their curiosity I would probably read the first novel.
Honestly “History of the new surname” despite the title has very little new.

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

204) L’amica geniale (Elena Ferrante)

l'amica geniale

“L’amica geniale” è un romanzo scritto da Elena Ferrante e pubblicato nel 2011 dalle edizioni E/O

Probabilmente ero uno dei pochi fino a qualche settimana fa a non aver mai letto un rigo di Elena Ferrante. Amata dai lettori e osannata dai critici mi ero tenuto lontano da suoi libri probabilmente condizionato da alcuni film davvero brutti tratti dai suoi scritti.
Poi pur essendo una persona curiosa non mi ha mai particolarmente entusiasmato il mistero su chi sia veramente Elena Ferrante e sul suo assoluto riserbo sulla sua vita.
Onestamente di uno scrittore mi interessa più quello che scrive piuttosto come sia fisicamente.
Una mia collega di lavoro quest’estate mi ha consigliato di leggere “L’amica geniale” il primo di una serie di quattro perché certa che mi sarebbe piaciuto.
Ebbene sapendo di andare controcorrente confesso che lo stile di Elena Ferrante non mi ha convinto completamente non facendomi entrare immediatamente dentro la storia di un’amicizia lunga una vita. Pur riconoscendone la creatività e il talento nel costruire un intreccio narrativo complesso e articolato le pagine non sono volate tra le mie dita. Il ritmo narrativo è frammentario e un continuo “stop e go” nella storia che facilita il lettore nell’entrare in empatia con personaggi.
Partendo da un incipit di genere thriller, l’autrice introduce Elena Greco protagonista nonché voce narrante della storia che preoccupata per la scomparsa della cara amica Lila decide di mettere per iscritto i suoi ricordi. Il lettore entra così nel mondo di Elena in cui si alternano diversi personaggi e soprattutto spicca la figura carismatica e forte di Lila, una bambina di umili origine e con il padre scarparo, ma dotata di un’ intelligenza viva.
Un’amicizia che ha inizio già da piccole e che se da una parte nel corso degli anni si rafforza dall’altra notiamo come Elena nutra nei confronti dell’amica sentimenti contrastanti: ammirazione e invidia.
Elena vorrebbe essere come intelligente e bella come lei, ma non lo è. Si impegna molto nello studio, cerca di curare il suo corpo al meglio non potendo però evitare di soffrire della sindrome del brutto anatroccolo nei confronti dell’amica. continua su

http://www.passionelettura.it/recensioni-libri/lamica-geniale-elena-ferrante/

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

 

“The brilliant friend” is a novel written by Elena Ferrante and published in 2011 by Editions AND / OR

I was probably one of the few up to a few weeks ago that he had never read a line of Elena Ferrante. Beloved by readers and acclaimed by critics I was kept away from his books probably influenced by some really bad movies based on his writings.
Then despite being a curious person, I was never particularly enthusiastic about the mystery of who is really Elena Ferrante and his absolute secrecy about his life.
Honestly a writer really care about what he writes quite as physically.
One of my co-worker this summer suggested I read “The brilliant friend” the first in a series of four because certain that I would have liked.
Well knowing that I confess to go against the style of Elena Ferrante has not convinced me completely not making me enter immediately into the story of a life long friendship. While recognizing their creativity and talent to build a storyline complex and the pages are not flown through my fingers. The narrative rhythm is fragmented and continuous “stop and go” in history that facilitates the player in entering into empathy with the characters.
Starting with an opening words of the thriller genre, the author introduces Elena Greek protagonist and narrator of the story that concerned about the loss of dear friend Lila decided to write down his memories. The player comes into the realm of Elena alternating different characters and especially stands out the strong and charismatic figure of Lila, a girl of humble origin and with his father shoemaker, but with a ‘lively intelligence.
A friendship that starts already by small and that if one part over the years is strengthened as we see the other Elena nourish against the friend mixed feelings: admiration and envy.
Elena would be as clever and beautiful like her, but it is not. He works hard in the studio, trying to cure his body better but could not avoid suffering the syndrome of the ugly duckling against friend. continues on

http://www.passionelettura.it/recensioni-libri/lamica-geniale-elena-ferrante/

Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”

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