151) Diversi (Gian Antonio Stella)

“Diversi” è un saggio scritto da Gian Antonio Stella e pubblicato il 7 Novembre 2019 da Solferino Editore
Sinossi:
Gian Antonio Stella racconta la storia della disabilità, una storia di orrori, crimini, errori scientifici, incubi religiosi fino alla catastrofica illusione di perfezionare l’uomo e al genocidio nazista degli «esseri inutili», attraverso le vite di uomini e donne che hanno subìto di tutto.
Agli sgoccioli d’una vita davvero speciale, Stephen Hawking poteva muovere solo la palpebra dell’occhio destro ma continuava a fare conferenze e rinnovò fino all’ultimo la prenotazione per un volo nello spazio. Dodicimila cinquecento anni prima il suo avo preistorico «Romito 8», paralizzato per una brutta caduta, riuscì a vivere e a essere utile agli altri grazie a ciò che gli era rimasto di intatto: i denti. Lontanissimi nel tempo e nello spazio, li legava l’amore per la vita, la forza di volontà, la fantasia. È lunga la storia dei disabili. Segnata, da un capo all’altro del pianeta, da millenni di silenzi, mattanze, ferocia, abbandoni. Ma anche da vicende umane straordinarie. Di «deformi» acclamati imperatori come Claudio, narratori immensi anche se ciechi come Omero, raffinati calligrafi senza braccia come Thomas Schweicker, geniali pianisti nonostante la cecità e l’autismo come lo schiavo nero «Blind Tom», poliomielitici eletti quattro volte alla Casa Bianca come Franklin D. Roosevelt, artiste capaci di sfidare paure millenarie mostrando la propria disabilità come Frida Kahlo, giganti «nani» come Antonio Gramsci, Henri de Toulouse-Lautrec, Giacomo Leopardi… Ma più ancora milioni di anonimi figli d’un dio minore che sono riusciti in condizioni difficilissime a tirar fuori, per dirla con papa Francesco, «la scatoletta preziosa che avevano dentro». Gian Antonio Stella racconta la storia della disabilità, una storia di orrori, crimini, errori scientifici, incubi religiosi fino alla catastrofica illusione di perfezionare l’uomo e al genocidio nazista degli «esseri inutili», attraverso le vite di uomini e donne che hanno subìto di tutto resistendo come meglio potevano all’odio e al disprezzo fino a riuscire piano piano a cambiare il mondo. Almeno un po’.

Recensione:
Siamo davvero convinti che il razzismo, l’intolleranza, l’Olocausto, i genocidi debbano essere esclusivamente imputati alla ferocia follia di regimi sanguinari ed autoritari?
Oggi la diversità /disabilità fisica o mentale, almeno a parole, è sostenuta, difesa ed accettata dalla società ebbra del politicamente corretto.
Eppure basterebbe scorrere qualsiasi social network per essere travolti da parole e slogan grondanti odio e razzismo.
Forse sarebbe il caso di guardaci allo specchio ammettendo come  la verità sia ben diversa, magari sfogliando qualche libro di storia, testo scientifico ed addirittura testo teologico.
Gian Antonio Stella firma con il saggio “Diversi” un approfondito quanto sconvolgente reportage storico, sociale e scientifico sulla parte più nera e malvagia dell’anima umano capace di compiere le peggior nefandezze nei confronti dei più deboli
“Diversi” è un racconto d’orrore, mistificazione, ignoranza perpetrato nel corso dei secoli ai danni di bambini, uomini, donne “colpevoli” d’esseri nati con delle disabilità fisiche e mentali e catalogati come “mostri” dalla società.
La parola “diverso” ha assunto un significato negativo, malvagio, sbagliato al punto da giustificare veri e propri genocidi da parte di governi ufficialmente democratici,
Scienziati, religiosi oltre che politici hanno sostenuto la tesi della Razza pura” prima ancora del nazismo mettendo per iscritto una “caccia alle streghe” da far impallidire gli stessi nazisti.
“Diversi” consente al lettore di scoperchiare un imbarazzante vaso di Pandora in cui sono contenuti tanti, troppi crimini compiuti da esimi scienziati e teologi convinti che “eliminare” un diverso fosse un gesto di pietà e misericordia per conto di chi sa quale loro dio.
Il lettore non potrà non essere scosso dalla tragica crono storia magistralmente scritta da Stella oltre comprendere come l’odio e l’intolleranza facciano parte del nostro “Dna” fin dall’inizio dell’umanità
Un quadro oscuro, tragico, sconfortante quello tratteggiato da Gian Antonio Stella, reso però meno doloroso nello scoprire storie di “diversi” talentuosi, unici capaci di ribaltare l’infausto destino imponendosi all’attenzione del mondo ed ottenendo i doverosi e meritati riconoscimenti.
“Diversi” è una lettura natalizia consigliata e necessaria perché ognuno di noi comprenda pienamente il significato più profondo, universale ed esistenziale della diversità umana.

54) Zootropolis

DISNEY

Il biglietto d’acquistare per “Zootropolis” è : 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5)Sempre

Recensione a cura di Leon Sapienza
“Zootropolis” è un film d’animazione del 2016 di Byron Howard, Rich Moore, Jared Bush, scritto da Jared Bush.

Ciao a tutti
Sono io, Leon Sapienza, zio Roberto mi ha chiesto di scrivere una ricinsione su questo film. Io non volevo, ma ha insistito tanto e alla fine per non sentirlo più ho accettato.
Il film mi è piaciuto abbastanza, anche se mi ha un po’ spaventato in alcune scene.
E’ stato bello e divertente vedere gli animali parlare e fare le cose dei grandi.
E’ molto carina e simpatica la coniglietta Judy, protagonista del film, che sogna di fare il poliziotto. Io invece da grande voglio fare il mestiere di papà, ma è un altro discorso.
Io gioco ogni tanto con i miei amici a guardie e ladri e perciò mi sono identificato in Judy che cerca con l’aiuto della furba volpe Nick il colpevole che faceva diventare aggressivi i buoni e educati animali.
E’ bella l’amicizia che nasce tra Judy e Nick, si vogliono bene, anche se discutono tanto, un po’ come faccio io con le mie compagne di classe.
Mi sono spaventato quando sullo schermo vedevo gli animali con le facce cattive e perciò mi stringevo a zio.
Lo zio mi ha spiegato che in ogni uomo convivono istinto e amore e il più delle volte prevale il secondo. Purtroppo ogni tanto invece l’istinto fa fare all’uomo cose brutte e tristi per questo dobbiamo studiare tanto affinché questo non succeda mai.
Io sono buono, ma ogni tanto faccio i capricci, ma mai farei del male.
Mi piace un mondo, dove tutti possano essere felici e sereni com’è la città di Zootropolis. E’ una città colorata, rumorosa, piena di animali simpatici e rispettosi.
Magari Roma fosse così invece per strada spesso vedo litigi, ascolto parolacce, urla e discussioni. Judy mi ha insegnato che nella vita tutto è possibile e che non esistono differenze tra un animale e l’altro. Mi auguro che sia così anche tra gli adulti, perché con i miei compagni cinesi, inglesi, francesi, africani giochiamo molto bene insieme.
Andate a vedere a Zootropolis, e anche se fa un po’ paura, alla fine sarete felici di ballare insieme con i cari e simpatici animali.

 

The ticket for “Zootropolis” is: 1) Not even given 2) Tribute 3) afternoon 4) Reduced 5) Always
“Zootropolis” Byron Howard is a 2016 animated film, Rich Moore, Jared Bush, written by Jared Bush.
Hello to all
I am, Leon Sapienza, Uncle Roberto asked me to write a ricinsione of this film. I did not, but he insisted so much and in the end not to hear more I agreed.
The film I liked enough, although it has a bit ‘scared me in some scenes.
E ‘was great and fun to see the animals talk and do things of great.
And ‘the rabbit Judy very nice and friendly, the protagonist of the film, who dreams of wanting to be a police officer. But I grow up I want to make Dad’s job, but it is another matter.
I play every now and then with my friends cops and robbers, and so I have identified Judy searching with the help of the sly fox Nick the culprit who made good and become aggressive behaved pets.
And ‘beautiful friendship that develops between Judy and Nick, they love each other, even if they discuss much, a bit’ like I do with my classmates.
I was scared when I saw on the screen animals with bad faces, and so I clutched at his uncle.
The uncle explained to me that in every man living instinct and love and most often prevails the second. Unfortunately every now instead instinct does make the man ugly and sad things for this we have to study so much so that this never happens.
I am good, but sometimes I do a tantrum, but I would never hurt.
I like a world where everyone can be happy and serene as the city of Zootropolis. It ‘a colorful city, noisy, full of cute animals and respectful.
Maybe Rome was so often the road instead to see fights, listening to profanity, screams and discussions. Judy taught me that in life everything is possible and that there is no difference between an animal and another. I hope that this is so even among adults, because with my Chinese colleagues, British, French, Africans play very well together.
Go see a Zootropolis, and although it’s a bit ‘scared in the end you will be happy to dance together with loved ones and cute animals.