53) Arabesque (Alessia Gazzola)

“Arabesque” è un romanzo scritto da Alessia Gazzola, pubblicato da Longanesi Editore nel novembre 2017.

Sinossi:
Tutto è cambiato, per Alice Allevi: è un mondo nuovo quello che la attende fuori dall’Istituto di Medicina Legale in cui ha trascorso anni complicati ma, a loro modo, felici. Alice infatti non è più una specializzanda, ma è a pieno titolo una Specialista in Medicina Legale. E la luminosa (forse) e accidentata (quasi sicuramente) avventura della libera professione la attende. Ma la libertà tanto desiderata ha un sapore dolce amaro: di nuovo single dopo una lunga storia d’amore, Alice teme di perdere i suoi punti di riferimento. Tutti tranne uno: l’affascinante e intrattabile Claudio Conforti, detto CC, medico legale di comprovata professionalità e rinomata spietatezza. Quando le capita il suo primo incarico di consulenza per un magistrato, Alice si rimbocca le maniche e sfodera il meglio di sé. Al centro del caso c’è una donna di 45 anni, un tempo étoile della Scala e oggi proprietaria di una scuola di danza. In apparenza è deceduta per cause naturali. Eppure, Alice ha i suoi sospetti e per quanto vorrebbe che le cose, per una volta almeno, fossero semplici, la realtà è sempre pronta a disattenderla. Perché, grazie alla sua sensibilità e al suo intuito, Alice inizia a scoprire inquietanti segreti nel passato della donna, legati all’universo – tanto affascinante quanto spietato e competitivo – del balletto classico…
Recensione:

“Ma che cosa minchia è l’Arabesque?” si chiede l’ignorante lettore
leggendo il titolo del nuovo romanzo di Alessia Gazzola, che si è ritrovato tra le mani durante il suo abituale giro nella libreria sotto casa.
Dopo l’iniziale smarrimento, l’uomo guardando con più attenzione la copertina si rende conto che tratta di un nuovo episodio della popolare saga de “Allieva” con protagonista l’imbranata e simpatica Alice Allevi di professione medico legale.
Il lettore ignorante, non volendosi far notare dagli altri clienti sicuramente più colti, chiede aiuto a San Wikipedia, Protettore dei Ignoranti senza speranza, scoprendo finalmente che; “. Nella danza il termine arabesque si riferisce ad una fra le più note figure del balletto, in cui una gamba è allungata all’indietro e le braccia sono distese in direzioni opposte.
Comparso in Francia, culla della danza classica, verso la fine del XVIII secolo, il termine ha subito un’evoluzione, passando via via a designare.”

Nonostante le fosche premesse, l’uomo compra il romanzo ed inizia subito la lettura, non aspettandosi di doversi rimangiare ogni pregiudizio e timore dopo solo poche pagine .
Il lettore ignorante è ovviamente chi vi scrive.
“Arabesque” è infatti probabilmente il migliore romanzo della saga de “L’Allieva” ideato e scritto da Alessia Gazzolo sotto ogni punta di vista.
Con “Arabesque” assistiamo alla trasformazione di Alice Allievi da idealista ed impacciata ragazza in una giovane e consapevole donna, precaria nei sentimenti e nel lavoro, ma decisa comunque a farsi rispettare.
Alice Allevi continua ad essere un ‘innamorata dell’amore, una sognatrice, un’adorabile ingenua e pasticciona nel mondo reale, ma finalmente capace di tirare fuori le unghie nell’affrontare le avversità e nel buttarsi in una relazione con CC, consapevole che in qualsiasi momento il suo fragile cuore potrà essere ferito a morte.
La nostra eroina in questa nuovo episodio è chiamata a sciogliere diversi dubbi come fosse una novella Amleto:
Dottorato gratuito nell’amato e rassicurante Istituto o lavorare come perito medico legale per la Procura, potendo permettersi dei momenti di shopping selvaggio?
Vivere, senza garanzie, una storia appassionata con CC oppure trascorrere un ‘esistenza da zitella, dopo che il suo ex fidanzato Arthur , diventerà prossimamente marito e padre?
Amore, lavoro, sacrifici, rinunce, tradimenti sono tematiche amare e spesso drammatiche comuni alle nuove generazioni sempre più sbandate e sfiduciate.
La scelta della Gazzola d’ambientare e sviluppare il cuore narrativo del romanzo nel mondo della danza si rivela una splendida ed efficace metafora delle complesse e delicate tematiche sopracitate
Anche il lettore più ignorante è consapevole quanto sia faticoso, usurante a livello fisico ed emotivo votare la propria vita alla danza.
Per una ballerina non esistono vacanze, pause, sogni romantici, ma solamente ed esclusivamente la sbarra dove allenarsi per lunghissime sessioni.
La competizione, l’invidia, la gelosia sono il pane quotidiano per chi aspira a diventare una prima ballerina.
Un ‘aspirante ballerina per quanto talentuosa, non potrà mai raggiungere il vertice, se non possiede una feroce determinazione ed una spietata ambizione che la spinga a compiere atti anche orribili di raggiungere il proprio obiettivo.
La danza è il paradossale emblema della nostra società, rappresentando sia bellezza quanto cinismo e spregiudicatezza.
“Arabesque” decreta la fine dell’età dell’innocenza per Alice Allevi portandola a toccare con mano quanto l’agognato e sospirato Amore possa tramutarsi nella scintilla scatenante d’azioni disumane e tragiche.
Il lettore ignorante osserva e segue con grande attenzione e pathos emotivo la parte crime, ricca di continui e spiazzanti colpi di scena, fino alla fine, trovando però il tempo di respirare e sorridere quando l’autrice decide d’inserire in modo armonioso ed efficace i brillanti e riusciti battibecchi e successive rappacificazioni della “diversamente” coppia Allevi- Confronti.
“Arabesque” è una lettura brillante, gradevole, incisiva, fluida costruita su una solida quanto creativa e funzionale struttura narrativa e soprattutto evidenziando ancora una volta il talento e sensibilità di Alessia Gazzola nel firmare una storia mai banale e soprattutto credibile ed autentica sia nella parte crime come in quella rosa.
“Arabesque” rappresenta, a nostro modesto parere, un “nuovo inizio” per i numerosi fan de “L’Allieva”. E  come ci rivela il sorprendente quanto misterioso finale, il meglio o chissà peggio per la nostra cara Alice deve ancora arrivare…

250) L’Età imperfetta

Il biglietto da acquistare per “L’età imperfetta” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio (con riserva). Ridotto. Sempre.

“L’età imperfetta” è un film di Ulisse Lendaro. Con Marina Occhionero, Paola Calliari, Anita Kravos, Anna Valle. Drammatico, 96’. Italia 2017
Data di uscita italiana: 30 novembre 2017

Sinossi:
In una tranquilla città del Nord Italia, vive Camilla (Occhionero) una diciassettenne come tante e come tante un po’ speciale. Ha ottimi voti a scuola, un rapporto conflittuale con la sorellina Francesca e un sogno, che sua madre non capisce, suo padre invece sì. Camilla vuole diventare una ballerina di danza classica e l’audizione, che di lì a poco deve tenere per entrare in un’importante accademia, è una grande occasione. Nella sua vita però – prepotente come un vento estivo – entra Sara (Calliari), anche lei aspirante ballerina. Sara ha diciotto anni appena compiuti, un padre benestante e una madre assente; è carismatica e sensuale. Tra conturbanti slanci d’affetto, crisi, decisioni, dirimenti e colpi di scena, il loro rapporto prenderà strade imprevedibili, segnando per sempre la vita di Camilla.

Recensione:

Gli esperti, o presunti tali, sostengono dalle colonne dei quotidiani, dai siti internet, dai talk show più disparati, che un adolescente di oggi abbia grandi probabilità di perdere prima del tempo la sua innocenza – se mai l’abbia posseduta davvero -, sollecitato dagli stimoli di una società fuori controllo.

Fin dai banchi di scuola s’impara a sopravvivere alla cattiveria dei compagni, a incassare senza mostrare debolezza, a colpire di rimando. Il merito non sempre viene ripagato, a vantaggio di raccomandazioni e simpatie. Che i migliori abbiano quello che gli spetta non è detto.

Ma che cosa può cambiare nell’animo e nella personalità di una ragazza onesta e pura di 17 anni se ritiene che il suo sogno di diventare una ballerina venga infranto dal tradimento di una falsa amica e da un’ingiustizia. continua su

http://paroleacolori.com/eta-imperfetta-un-film-spietato-di-ulisse-lendaro/

192) New York Academy

new york

Il biglietto da acquistare per “New York Academy” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di Michael Damian. Con Keenan Kampa, Nicholas Galitzine, Sonoya Mizuno, Jane Seymour, Paul Freman. Drammatico, 97′. 20116.

Diventare cantanti, ballerini o musicisti è sempre stato uno dei sogni più diffusi tra i giovani. Oggi, anche sull’onda del successo di programmi tv e talent, la strada sembra essere meno accidentata, ma in realtà quello dell’artista è un mestiere estremamente complicato, che è difficile pensare di intraprendere senza una solida preparazione alle spalle. Per questo esistono in tutto il mondo scuole e accademie, alcune anche molto prestigiose.

Il cinema e la televisione hanno dimostrato di saper cogliere le potenzialità della commedia/dramma artistico. In origine fu la serie “Fame – Saranno famosi”, adesso c’è solo l’imbarazzo della scelta. Di film che raccontano sogni, speranze e delusioni di ragazzi talentuosi ne sono usciti parecchi – da “Save the last dance” con Julia Stiles ai vari “Step up”.

“New York Academy” di Michael Damian è l’ultimo nato della categoria, una sorta di favola moderna con protagonista Ruby (Kampa), talentuosa danzatrice che arriva a New York per coronare il sogno di una vita: entrare in una prestigiosa accademia di danza. Tra una lezione e l’altra Ruby avrà modo di farsi degli amici e anche di iniziare una storia d’amore con il violinista inglese Johnnie (Galitzine), artista di talento con un passato difficile.

I due uniranno le forze per realizzare i propri sogni, partecipando insieme a un concorso di musica e danza dove presenteranno uno show molto creativo, insieme ad alcuni danzatori di strada. continua su

Al cinema: New York Academy

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

https://www.amazon.it/Amiamoci-nonostante-tutto-Vittorio-Agr%C3%B2-ebook/dp/8891182028/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1471520103&sr=1-1&keywords=amiamoci+nonostante+tutto