106) Madres Paralelas

Il biglietto d’acquistare per “Madres Paralelas” è : Omaggio (Con Riserva)

“Madres Paralelas” è un film di Pedro Almodóvar. Con Penélope Cruz, Rossy De Palma, Aitana Sánchez-Gijón, Julieta Serrano, Milena Smit. Drammatico, 123′. Spagna 2021

Sinossi:

Janis e Ana condividono la stanza di ospedale nella quale stanno per partorire. Sono due donne single, entrambe in una gravidanza non attesa. Janis, di mezza età, non ha rimpianti e nelle ore che precedono il parto esulta di gioia. Ana invece è un’adolescente spaventata, contrita e traumatizzata. Janis tenta di rincuorarla mentre passeggiano tra le corsie dell’ospedale come delle sonnambule. Le poche parole che scambiano in queste ore creeranno un vincolo molto forte tra le due e il fato, nel fare il suo corso, complicherà in maniera clamorosa le vite di entrambe.

Recensione:

Prendi atto che anche in campo cinematografico sei diventato anziano quando (quasi) tutti applaudono al film d’apertura di uno dei più prestigiosi festival del cinema internazionali e tu invece resti impassibile e dubbioso su quanto visto.

Venezia 78 e Pedro Almodóvar con il suo “Madres paralelas” mandano in crisi esistenziale il vostro inviato già dal primo giorno. Non si tratta di un brutto film, sia chiaro, ma per me nel complesso è pasticciato, caotico, dispersivo, quasi inconcludente.

Il regista spagnolo mette decisamente troppa carne al fuoco dal punto di vista tematico – si spazia dalla maternità e gli scambi di neonato in culla alla guerra civile spagnola e alle fosse comuni dove vennero sepolti migliaia di dissidenti fino alla fluidità sessuale – , dando vita a una sceneggiatura a cui manca una chiara identità, una cornice, un punto d’arrivo.

Ognuno degli argomenti trattati avrebbe meritato, secondo me, un film assestante e il giusto approfondimento storico, morale ed esistenziale. “Madres paralelas”, invece, tira dritto per la sua strada senza soffermarsi, macinando omissioni, contraddizioni e buchi narrativi e trasmettendo la sensazione di tre storie unite tenute insieme da un capriccio autoriale piuttosto che da una visione armonica. continua su

1) Pieces of a Woman

Il biglietto da acquistare per “Pieces of a woman” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

Un film di Kornél Mundruczó. Con Vanessa Kirby, Shia LaBeouf, Ellen Burstyn, Molly Parker, Iliza Shlesinger.

Sinossi:

Nonostante la madre sia contraria, Martha sceglie di partorire in casa, assistita dal compagno Sean e dall’ostetrica Barbara. Quest’ultima però non riesce a raggiungerli durante il travaglio ed è rimpiazzata da Eva. Nonostante l’esperienza pluriennale e i modi rassicuranti dell’ostetrica, avviene qualcosa di imprevisto e la neonata muore, pochi minuti dopo il parto. Mentre Martha e Sean cercano di convivere con il dolore della perdita e provano a ripartire, la madre di Martha intende fare tutto quanto è in suo potere affinché Eva sia condannata per negligenza dall’opinione pubblica e da una corte giudiziaria.

Recensione:

Se dovessimo stilare la classifica dei peggiori incubi di una coppia di neo-genitori, senza dubbio la prematura dipartita del figlio occuperebbe il primo posto. Si tratta di un dolore inimmaginabile, capace di minare qualunque coppia, anche la più solida.

Kornél Mundruczó, partendo da una pièce presentata in Polonia e scritta dalla sua partner, Kata Wéber, con “Pieces of a woman” cerca di raccontare questa sofferenza indicibile. Paradossalmente, però, il suo film risulta freddo, lungo, poco coinvolgente. continua su

132) Padrenostro

“Padrenostro” è un film di Claudio Noce. Con Pierfrancesco Favino, Barbara Ronchi, Mattia Garaci, Francesco Gheghi, Anna Maria De Luca. Drammatico, 120′. Italia 2020

Sinossi:

Roma, 1976. Valerio Le Rose è un bambino quando suo padre Alfonso, noto magistrato, subisce un attacco terroristico sotto casa. I genitori pensano che Valerio dorma, invece lui si sveglia e dal balcone assiste a parte della scena, anche se non ne parla con nessuno. Da quel momento la sua infanzia si consuma nella paura e in un costante stato di allerta, mentre i genitori cercano di tenere nascosta a lui e alla sua sorellina Alice la pericolosità della loro esistenza sotto scorta. E l’antica abitudine di Valerio di inventarsi amici immaginari trova una materializzazione in Christian, un ragazzo di poco più grande ma apparentemente molto meno spaventato dalla vita.

Lettera Aperta al Regista Claudio Noce

Gentile Claudio, mi permetto di scriverle queste poche righe dopo aver visto il suo “Padrenostro”, presentato in concorso alla Mostra del cinema, e aver partecipato alla conferenza stampa, ascoltando con attenzione e curiosità le sue parole sulla genesi del film e sulla necessità di realizzarlo in questo momento.

Partecipo come inviato a Venezia solo da pochi anni, ma mi considero un grande appassionato di cinema e quando devo scrivere la recensione di un film mi sforzo di essere il più obiettivo possibile. continua su

“Padrenostro”: il ritratto straziante e bellissimo di un rapporto padre-figlio

 

21) La La Land

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Il biglietto da acquistare per “La La Land” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre (con riserva).

Un film di Damien Chazelle. Con Emma Stone, Ryan Gosling, J. K. Simmons, Finn Wittrock, Sonoya Mizuno. Commedia, 126’. 2016.

Dopo il gelo di un anno fa con “Everest”, il direttore artistico Alberto Barbera ha deciso di cambiare rotta e aprire la 73 Mostra del cinema di Venezia con un film che fa danzare e sognare a ritmo di jazz.

L’enfant prodige Damien Chazelle, dopo aver stupito pubblico e critica all’esordio con “Whiplash”, si conferma un talento da tenere d’occhio per il futuro, oltre che un grande conoscitore di musica. Se nel suo primo film aveva puntato tutto sulla fisicità e il talento degli interpreti, stavolta cambia registro costruendo una pellicola d’effetto, visivamente impegnativa, che lascia agli attori un ruolo quasi secondario.

“La La Land” è un musical hollywoodiano in stile anni ‘30 e ‘40, periodo in cui Fred Astaire e Ginger Rogers dominavano la scena danzando in coppia. Per i giovani di oggi, che non hanno avuto modo e forse desiderio di vedere alcune delle loro pellicole in bianco e nero, il film di Chazelle è un ottimo modo di avvicinarsi a un genere cinematografico particolare, che solitamente o si ama o si odia.

Al centro del racconto la storia d’amore tra due giovani sognatori, interpretati da Ryan Gosling ed Emma Stone. Come spesso avviene, il primo incontro tra i due è burrascoso, durante un gigantesco ingorgo in tangenziale a Los Angeles. Siamo nella città dei sogni, e invece che con urla e parolacce Chazelle sceglie di aprire il suo film con una grandiosa scena di ballo in cui gli automobilisti cantano e danzano, uscendo dalle vetture.

Mia (Stone) lavora come cameriera di un caffè negli studios della Warner e sogna di diventare un’attrice; Sebastian(Gosling) è un talentuoso pianista che spera un giorno di aprire un suo locale jazz. Cupido li fa incontrare, portandoli poi a vivere una storia scandita dalle stagioni e dai successi musicali.

È la musica, infatti, a scandire i passaggi più importanti delle vite dei due protagonisti, trascinando lo spettatore in un sogno colorato, magico e intenso. continua su

http://paroleacolori.com/biennale-di-venezia-film-concorso-la-la-land/

Roberto Sapienza presenta “Ninni, mio padre”

180) Per Amor Vostro

per amor vostro

Il biglietto d’acquistare per “Per Amor Vostro” è :1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre

“Per Amor Vostro” è un film del 2015 diretto da Giuseppe M. Gaudino, scritto da Giuseppe M. Gaudino, Isabella SandriIsabella Sandri, Lina SartiLina Sarti, con :Valeria Golino, Massimo Gallo, Adriano Giannini.

“Per Amor Vostro”, ieri pomeriggio ho voluto dare fiducia al Festival di Venezia e capire se la Coppa Volpi a Valeria Golino come migliore attrice fosse meritata.

“Per Amor Vostro” non sono scappato dalla sala a metà proezione.
“Per Amor Vostro” non mi sono addormentato durante le scene più noiose e, oggettivamente, “non sense” del film.
“Per Amor Vostro” scrivo questa recensione, sperando di essere compreso.
“Per Amor Vostro” ho potuto ammirare la bellezza e vivacità degli occhi di Valeria Golino.
“Per Amor Vostro” ho potuto ammirare una diversa e amara realtà di Napoli e nello stesso tempo la forza di un popolo e la sua unicità nella continua lotta tra legalità e criminalità per sopravvivere.
“Per Amor vostro” ho scoperto il regista Guadino e il suo modo di fare cinema tra l’onirico e il surreale che, sebbene a tratti risulti difficile da comprendere, rispetto al panorama italiano profuma di diverso e innovatore.
“Per Amor Vostro” ho ascoltato una colonna sonora interessante e poliedrica che funge quasi da seconda sceneggiatura del film, oltre ad essere valido appoggio per i protagonisti.
“Per Amor Vostro” ho apprezzato la scelta registica di mostrarci un film quasi in bianco e nero perché, in fondo, ogni spettatore può decidere di colorare, a modo suo, vita e sentimenti.
“Per Amor Vostro” ho apprezzato la perfomance di Valeria Golino nel ruolo di Anna Ruotolo, magari non tanto da premiarla con la Coppa Volpi ma, senza il suo guardo, la sua fisicità e presenza, questo film sarebbe caduto nel dramma del ridicolo.
“Per Amor Vostro” ho sopportato una sceneggiatura debole e troppa tesa a incantare con gli occhi piuttosto che a soddisfare l’orecchio dello spettatore, finendo per risultare troppo esile e poco incisiva. continua  su

http://www.mygenerationweb.it/201509202647/articoli/palcoscenico/cinema/2647-per-amor-vostro-una-recensione-a-modo-mio-del-film-che-ha-trionfato-a-venezia-2015

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

The ticket purchase for “For Your Love” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always

“For Your Love” is a film of 2015 directed by Giuseppe M. Gaudino, written by Giuseppe M. Gaudino, Isabella SandriIsabella Sandri, Lina SartiLina Sarti, with Valeria Golino, Max Gallo, Adriano Giannini.

“For Your Love”, yesterday afternoon I wanted to give confidence to the Venice Film Festival and see if the Coppa Volpi for Best Actress Valeria Golino was deserved.

“For Your Love” I did not run from the room in half proezione.
“For Your Love” I fell asleep during the scene more boring and, objectively, “nonsense” of the film.
“For Your Love” I write this review, hoping to be included.
“For Your Love” I was able to admire the beauty and liveliness of the eyes of Valeria Golino.
“For Your Love” I could see a different and bitter reality of Naples and at the same time the strength of a people and its uniqueness in the ongoing struggle between legality and crime to survive.
“For Your Love” landing net I found the director and his film-making between the dreamlike and surreal, although at times it is difficult to understand, compared to the Italian smells different and innovative.
“For Your Love” I heard an interesting and eclectic soundtrack that acts almost as a second screenplay, as well as being valuable support for the protagonists.
“For Your Love” I liked the choice of directing a film show us almost in black and white because, after all, each viewer can choose to color, in its own way, life and feelings.
“For Your Love” I liked the performance of Valeria Golino in the role of Anna Ruotolo, maybe not enough to reward them with the Volpi Cup but, without his watch, his physicality and presence, this film would be in drama ridicule.
“For Your Love” I endured a weak script and too tense to be enchanted with your eyes rather than to satisfy the ear of the viewer, only to be too thin and not very effective. continues on

http://www.mygenerationweb.it/201509202647/articoli/palcoscenico/cinema/2647-per-amor-vostro-una-recensione-a-modo-mio-del-film-che-ha-trionfato-a-venezia-2015

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html