12) Voyage of Time

Il biglietto d’acquistare per “Voyage of Time” è : Omaggio (Con Riserva)

“Voyage of Time ” è unn film di Terrence Malick. Con Cate Blanchett, Brad Pitt. Documentario, 90′. USA, Germania 2016

Sinossi:

L’universo che si svela davanti ai vostri occhi, in un’esperienza per i sensi, la mente e l’anima. Così le note stampa presentano l’ultimo lavoro di Terrence Malick, co-prodotto da “National Geographic”, privo di dialoghi e affidato al commento intermittente di un testo, in originale interpretato da Cate Blanchett. Una costruzione fatta di musica e pure immagini in altissima definizione, sensazionali, trionfali: la Natura nel suo svolgersi, in un’esplosione continua, ipertrofica, di materia, fuoco, acqua, luce, vita. Un compendio della storia del pianeta Terra, dalla nascita delle stelle alla comparsa dell’uomo, passando dall’origine dei pianeti alla microbiologia, dalla formazione delle masse stellari alla lava che si stempera nell’acqua, fino a gole di roccia scolpite dal vento, fiumi, deserti, ghiacciai.

Recensione:

Chi siamo? Da dove veniamo? Dove siamo diretti? Sono le eterne domande che da secoli l’umanità si pone. E da secoli va avanti anche lo scontro tra fede e scienza, per dimostrare le rispettive teorie sulla genesi dell’universo e della nostra Terra.

Terrence Malick con il suo documentario “Voyage of time – Il cammino della vita”, presentato alla Mostra del cinema di Venezia nel 2016, decide di sottoporre al pubblico la sua personale idea di genesi e nascita dell’uomo. continua su

7) La Fiera delle Illusioni perdute – Nightmare Alley

Il biglietto d’acquistare per “La Fiera delle lIlusioni perdute . Nightmare” è Di pomeriggio (Con Riserva)

“La Fiera delle Illusioni perdute – Nightmare” è un film di Guillermo del Toro. Con Bradley Cooper, Cate Blanchett, Toni Collette, Willem Dafoe, Richard Jenkins, Rooney Mara. Drammatico, 150′. USA 2021

Sinossi:

Negli Stati Uniti d’inizio anni ’40, Stan, uomo senza averi e dal passato doloroso, si unisce a un luna park ambulante, dove impara i trucchi del mestiere dalla veggente Zeena e da suo marito Pete. Sedotta la giovane Molly, il cui numero consiste nel resistere alle scariche elettriche che la attraversano, parte con lei verso la grande città. Ambizioso e avido, diventa il Grande Stanton, indovino e sensitivo che col suo numero di pseudo occultismo seduce uomini ricchi e potenti e li convince di poter comunicare coi loro morti. La relazione con una psicologa ancora più spietata e calcolatrice lo porterà alla rovina.

Recensione:

Il 2022 è iniziato da un mese scarso, eppure i motivi di attrito tra me e la critica internazionale vanno moltiplicandosi. Dopo “Encounter” (qui la recensione), disponibile su Prime Video, è la volta di “La fiera delle illusioni – Nightmare Alley” di Guillermo del Toro, che arriva al cinema in un mese alquanto sottotono, di rappresentare il “pomo della discordia”.

Da una parte ci sono io che esprimo dubbi su quanto visto, sul senso ultimo del film, sulla solidità della sceneggiatura. Dall’altra la maggior parte dei colleghi, che brindano entusiasti al ritorno in grande stile del regista Premio Oscar per “La forma dell’acqua”.

Metteteci anche che personalmente non ho né letto il romanzo omonimo di William Lindsay Gresham da cui la storia è tratta né visto il primo adattamento di quest’ultimo del 1947, con protagonista Tyrone Power, e potrete immaginare tutte le mie difficoltà a scrivere questo pezzo. continua su

164) Ocean’s 8

Il biglietto da acquistare per “Ocean’s 8” è:
Nemmeno regalato. Omaggio (con riserva). Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

“Ocean’s 8” è un film di Gary Ross. Con Sandra Bullock, Cate Blanchett, Anne Hathaway, Mindy Kaling, Sarah Paulson. Azione, 110′. USA 2018

Sinossi

Debbie Ocean ha passato cinque anni in carcere a progettare un colpo del secolo degno delle imprese del fratello Danny, ormai dato per morto. Il piano di Debbie è ambizioso: rubare una collana di Cartier del valore di 150 milioni di dollari, e farlo durante il Gala annuale del Metropolitan Museum. Ma per portare a termine quel piano ha bisogno di alleate, tutte donne perché “un lui si nota e una lei si ignora”. La prima componente della banda è la sua partner storica nel crimine, la biker Louise. Seguono un’esperta di gioielli, una hacker, una borseggiatrice, una stilista di moda e una ricettatrice. Riusciranno le nostre antieroine a mettere a segno la grande truffa?

Recensione:

Dopo la trilogia diretta da Steven Soderbergh e prodotta da Jerry Weintraub, uscita tra il 2001 e il 2007, c’era davvero bisogno di tornare sul tema, proponendo un “Ocean’s 8”? Probabilmente no.

Viviamo però nella stagione del #MeToo e della ripresa dei movimenti femministi, per quanto beceri, e Hollywood, colpita al cuore e al portafoglio dagli scandali non può non cogliere al volo ogni occasione di pulirsi la coscienza e prendere posizione. Considerando poi la tendenza degli ultimi anni a produrre sequel, remake e reboot a ripetizione non sorprende il proliferare, nella programmazione dei prossimi mesi, di titoli tutti al femminile.

Togliamoci subito il dente: “Ocean’s 8” è complessivamente un film godibile, leggero, a tratti divertente, senza alcuna pretesa autoriale. Il classico film estivo, da vedere magari in un cinema sotto lo stelle con vista mare.

Il cast di stelle, però, può poco per salvare una pellicola che, sin dalle prime battute, si dimostra semplice e persino banale, con un intreccio solamente a tratti coinvolgente.

A unire il film alla celebre trilogia “maschile” che l’ha preceduto, il personaggio Debbie Ocean (Bullock), sorella di Danny (Clooney). Dopo aver scontato una pena per truffa, Debbie vuole riscattarsi realizzando un colpo storico. Mette quindi insieme una banda, tutta al femminile. continua su

http://paroleacolori.com/oceans-8-cast-di-stelle-per-un-reboot-tutto-al-femminile-della-saga/

123) Song to Song

Il biglietto da acquistare per “Song to song” è: Nemmeno regalato. Omaggio (con riserva). Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

Un film di Terence Malick. Con Ryan Glosling, Rooney Mara, Natalie Portman, Michael Fassbender, Cate Blanchett. Drammatico, 129. USA 2017

Poche città riescono, come Austin, a solleticare la fantasia degli aspiranti musicisti, che vi si recano in massa inseguendo il sogno di una vita nel segno dell’arte, e della libertà, a prescindere dal genere praticato.

Austin, città di musica, artisti, produttori, è sede, tra gli altri, del South by Southwest Festival (SXSW), uno dei più grandi festival musicali degli Stati Uniti.

È in questa città texana dalle molte anime, sullo sfondo del Festival, che il regista Terence Malick ha scelto di ambientare il suo “Song to song”, pellicola dei sentimenti a metà strada tra cinema e documentario.

BV (Gosling), musicista e cantautore, conosce Faye (Mara) ad una festa nella villa di Cook (Fassbender), giovane e ricco produttore che gioca con i suoni e con le persone.

BV non sa che la ragazza e Cook hanno avuto una relazione, che non è ancora del tutto conclusa. Durante un viaggio insieme, cresce l’amore tra BV e Faye, l’amicizia con Cook, il ricatto del non detto.

Il triangolo si complica quando entra in scena Rhonda (Portman), una cameriera, e Cook la sposa, condannandola all’infelicità.

A fare da sfondo – o forse sarebbe meglio dire, da coprotagonista – all’oscillare sentimentale dei quattro, la città di Austin, magistralmente descritta dagli sceneggiatori nella sua essenza liberal e sfrenata, e resa viva e reale dall’incisiva fotografia di Emmanuel Lubezki.

I primi 40 dei 129 minuti di “Song to song” sono sicuramente i più riusciti e convincenti nel trasmettere sincere emozioni al pubblico, coinvolgendolo in una storia che però, lentamente, diventa fumosa, dispersiva e priva di una precisa identità drammaturgica.

L’entrata in scena di Natalie Portman nel ruolo di Rhonda, che trasforma il triangolo amoroso in un quadrato, non solo non aggiunge qualitativamente nulla alla storia, ma paradossalmente la appesantisce. E che dire poi dell’amore lesbo tra Faye e una modella spuntata dal nulla… continua su

http://paroleacolori.com/song-to-song-triangoli-amorosi-sulla-scena-musicale-di-austin/

Roberto Sapienza presenta “Ninni, mio padre”

269) Knight of Cups

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Il biglietto d’acquistare per “Knight of Cups” è : 1) Neanche regalato 2) Omaggio (Con Riserva) 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre

“Knight of Cups” è un film del 2015 scritto e diretto da Terence Malick, con : Christian Bale, Cate Blanchett, Natalie Portman, Brian Dennehy, Antonio Banderas.

Esistono due modi per affrontare una pellicola di Terence Malick: il primo è di tipo fideistico accettando tutto quello che il creativo e poliedrico autore americano decida di raccontare, mostrare, o far intendere mettendo da parte ogni liturgia cinematografica, ancor più razionale e logica facendosi trasportare dalla potenza delle immagini, dalla forza delle idee e dalla spiritualità intensa e profonda.Il secondo approccio è prendere atto che Terence Malick essendo entrato in andropausa o se volete nella crisi di mezz’età non ha più freni inibitori decidendo di fare un cinema che può portare lo spettatore o all’esasperazione o fargli fare dei lunghi e rilassanti sonni.

Non so dirvi in sincerità quale sia il giusto approccio tra i due, ma dopo aver assistito alla proiezione di “Knight of Cups”, atteso da quasi due anni, dopo essere stato in concorso alla Berlinale 2015, personalmente sono propenso più alla seconda ipotesi.Il che di per sé, intendiamoci, non è un male, ma forse il buon Terence potrebbe quanto meno avvisare il pubblico delle sue paturnie da vecchio imperatore romano alla Caligola o Nerone. continua su

Knight of Cups

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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