248) Boo Boom -Moon Man – Extreme Football

bu bum

La TV, come è giusto che sia, ha come utenti soprattutto i bambini, vale a dire utenti sempre più esigenti e critici nel giudicare la qualità dei programmi.

Rispetto alla mia generazione sono aumentati in maniera esponenziale i canali televisivi a uso e consumo dei ragazzi: l’offerta è quindi estremamente varia e, per quello che ha potuto osservare al Roma Fiction Fest, la qualità dei programmi e dei contenuti è sicuramente alta.

Il vostro cronista, che lo stesso Peter Pan non esiterebbe “infantile” si è perciò concesso una giornata da bimbo!

La mattinata è cominciata con la serie italiana televisiva Bu Bum.Scritta e diretta da Maurizio Forestieri non può non essere definita coraggiosa e innovativa per i contenuti e l’ambientazione: il giovane spettatore è infatti chiamato a confrontarsi con uno dei momenti più tragici e oscuri dell’umanità, la guerra. In particolare ci troviamo in Italia nell’inverno del 1944 e il nostro Paese è diviso in due: Il Sud è stato, infatti, già liberato dagli Alleati mentre al Centro e al Nord si combatte ancora. Il protagonista della nostra storia è un simpatico bambino abbandonato dai genitori durante un raid aereo tedesco; traumatizzato, non riesce più a parlare, ed è capace di pronunciare solo la parola “Bu Bum”. Fortunatamente Bu Bum viene soccorso da Boldsteed, un forte destriero siciliano dal cuore generoso, Jack, un cane militare americano, Aurelia una gatta romana e Cristopher un gallo chiacchierone della Toscana. Questa variopinta ed eccentrica compagnia si impegna a far ritrovare i genitori al piccolo Bu Bum; un ricongiungimento non facile, costellato da una serie di avventure e peripezie. La serie ha senz’altro il merito di raccontare ai più piccoli una parte di storia delicata in maniera semplice, e nello stesso tempo, senza indorare troppo la pillola; inoltre, la vicenda è ottimamente costruita e anche dal punto di vista artistico i risultati sono eccellenti. Per tutti questi motivi, Bu Bum merita di essere vista anche dai più grandi.

moon man

Se la storia è importante, lo è altrettanto comprendere l’importanza della vera amicizia e di possedere una casa cui fare ritorno. Ecco perché è consigliabile il gradevole film d’animazione francese Moon Man.

na favola moderna che, in qualche modo, rende omaggio al film cult E.T. L’Extra-terrestre, anche se nel nostro caso l’alieno è l’Uomo della Luna. Stanco di stare da solo ha scelto di dare un’occhiata alla Terra e ai suoi abitanti. Egli è ingenuo, curioso e desideroso di esplorare il nostro pianeta e di fare nuove conoscenze. Non immagina che l’ambizioso Presidente della Terra punti a estendere il suo dominio anche sulla Luna, obbligando lo scienziato più brillante del pianeta a costruirgli un razzo. L’Uomo della Luna può contare sull’amore dei bambini, che senza di lui non si sentono più al sicuro e non riescono più ad addormentarsi, e sullo stesso scienziato che, resosi conto dell’ambizione del Presidente, ha deciso di aiutarlo a tornare a casa. Un film forse più adatto a un pubblico più adulto per le diverse citazioni cinematografiche e per un testo che, sebbene ben scritto, risulta a volte un po’ criptico e filosofico. La visione non è inoltre facilitata da un ritmo a tratti eccessivamente lento: sono forse un po’troppi i novantacinque minuti di pellicola che appesantiscono la forza narrativa e poetica della storia. Resta comunque al giovane spettatore la certezza di guardare con occhi diversi la prossima Luna.

extreme football

Per chiudere in bellezza la giornata da bambino non poteva mancare un cartone animato sul calcio.

Ebbene dimenticate i cari Holly e Benj, con Extreme Football sarete di fronte a una nuova frontiera: non basta infatti dare un calcio a un pallone e dimostrare di essere un bravo attaccante o portiere. continua su

http://www.mygenerationweb.it/201511272794/articoli/nerdzone/nessuna-delle-precedenti/2794-bu-bum-moon-man-e-extreme-football-ritorniamo-bambini

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

TV, as it should be, has as its users especially children, ie users increasingly demanding and critical in judging the quality of programs.

Compared to my generation they have increased exponentially TV channels for use and consumption of the boys: the offer is therefore extremely varied and, for what it could look at the Roma Fiction Fest, program quality and content is certainly high.

Your reporter, that the Peter Pan would not hesitate “child” was therefore granted a day to baby!

The morning began with the Italian television series Bu Bum.Scritta and directed by Maurizio Forestieri can not be called courageous and innovative content and the setting: the young viewer is called upon to deal with one of the most tragic and dark humanity, war. In particular, we are in Italy in the winter of 1944, and our country is divided into two: The South was, in fact, already liberated by the Allies while the center and north are still struggling. The hero of our story is a cute baby abandoned by his parents during a German air raid; traumatized, no longer able to speak, and is able to pronounce only the word “Bu Bum”. Fortunately Bum Bu is rescued by Boldsteed, a strong steed Sicilian generous heart, Jack, a US military dog, a cat Aurelia Roman Christopher and a rooster chatty Tuscany. This colorful and eccentric company undertakes to find the parents of the small Bu Bum; a reunion not easy, dotted with a series of adventures and misadventures. The series has certainly merit to tell the smallest part of a fairy tale in a simple, and at the same time, not too gild the pill; Moreover, the story is excellently built and also from the artistic point of view the results are excellent. For all these reasons, Bum Bu deserves to be seen even by the greatest.

If the story is important, it is equally important to understand the importance of true friendship and to own a home to come back to. That’s why we recommend the pleasant French animated film Moon Man.

na modern fairy tale that, in some way, pays homage to the cult film ET The Extra-Terrestrial, although in our case the alien is the Man in the Moon. Tired of being alone has chosen to look at the Earth and its inhabitants. He is naive, curious and eager to explore our planet and to make new friends. Do not imagine that the ambitious president of the Earth points to extend its dominion even to the moon, forcing the most brilliant scientist in the world to build him a rocket. The Man in the Moon can count on the love of children, that without him they no longer feel safe and are no longer able to sleep, and on the same scientist who, realizing the ambition of the President, decided to help him return at home. A film perhaps more suited to an older audience for the film and for different quotes a text which, although well written, it is sometimes a bit ‘cryptic and philosophical. The vision is also facilitated by a pace too slow at times: they are perhaps a po’troppi the ninety-five minutes of film that weigh down the narrative force and poetic history. It remains the young spectator the certainty of a different look next Moon.

To round off the day a child could not miss a cartoon football.

Well forget the dear Holly and Benj, with Extreme Football will be facing a new frontier: not enough to kick a ball, and prove to be a good striker or goalkeeper. continues on

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Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

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233) Animeland

 

animelandChi sostiene che un uomo possa diventare colto e creativo solo leggendo i grandi romanzi, probabilmente dovrebbe evitare di leggere questa mia recensione su Animeland.

Per chi invece, come me è cresciuto a pane e cartoni animati giapponesi sentendosi spesso un “nerd” o un “incompreso”, ebbene questo è il suo film. È il film dell’orgoglio, dell’identità e soprattutto dell’affermazione che i manga e le anime giapponesi sono anch’esse forme di cultura, e come tali hanno influenzato e ispirato la nostra generazione.

Francesco Chiatante ci racconta come la passione per i manga e le anime sia trasversale e unisca diverse categorie di persone. Lo dimostra intervistando diversi personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura che aprono il loro personale album dei ricordi riguardanti l’infanzia e l’adolescenza. Lo spettatore ascolta così le divertenti confessioni di Paola Cortellesi, Caparezza e Valerio Mastandrea, per citarne alcuni, che, con candore e genuinità rivelano quanto la loro esistenza sia stata legata alla visione dei cartoni animati tra gli Anni ’70 e ’80. Come tutti noi, anche loro hanno visto, ammirato e in alcuni casi tentato di emulare Goldrake, Jeeg Robot e Il Grande Mazinger; anche loro si sono emozionati con Heidi e Lady Oscar.

I manga giapponesi hanno condizionato e cambiato un’intera generazione e soprattutto modificato la prospettiva e l’approccio narrativo e ideologico rispetto al cartone animato classico. Dal pacifico e buonista cartone Disney, con gli anime il bambino si apre a tematiche diverse e nuove, assorbendo un nuovo linguaggio e stile di vita. Soprattutto, vede come protagonisti dei cartoni bambini o ragazzi come lui, chiamati a salvare il mondo e dotati di super poteri.

I cartoni animati hanno invaso le TV e poi le nostre vite dopo al punto che sono molti a voler omaggiare i loro eroi assumendone le loro sembianze: un fenomeno chiamato Cosplay che – attenzione! – non va confuso con il mascheramento fatto a Carnevale: Il cosplayer è infatti un uomo o una donna che sposa lo spirito e la filosofia del protagonista del manga e decide di incarnarlo. I Cosplay sono nati in Giappone e poi nel breve periodo si sono diffusi nel resto del mondo, basti pensare quanti cosplayer si ispirino ai fumetti Marvel o alle diverse saghe cinematografiche come Star Wars. continua su

http://www.mygenerationweb.it/201511172770/articoli/nerdzone/nessuna-delle-precedenti/2770-animeland-omaggio-al-mondo-dei-cartoni-animati.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html.

 

Those who say that a man can become a creative and cultured just reading great novels, probably should avoid this read my review Animeland.

For those who, like me, grew up on bread and Japanese cartoons often feeling a “nerd” or a “misunderstood”, well this is his movie. It is the film of pride, identity and especially the claim that the manga and Japanese anime are also forms of culture, and how these have influenced and inspired our generation.

Francesco Chiatante tells us how the passion for manga and anime is cross and unite diverse groups of people. This is demonstrated by interviewing different personalities from the world of entertainment and culture who open their personal scrapbook about the childhood and adolescence. So the viewer hears the confessions of fun Paola Cortellesi, Caparezza and Valerio Mastandrea, to name a few, which, with candor and authenticity reveal how their existence was linked to the vision of the cartoons among 70s and 80s. Like all of us, even they have seen, admired and in some cases tried to emulate Grendizer, Great Mazinger and Jeeg; they too are thrilled with Heidi and Lady Oscar.

The Japanese manga have affected and changed an entire generation and above all changed the perspective and narrative approach and ideological than the classic cartoon. By peaceful and feel-good Disney cartoon, with the child souls it opens in new and different themes, absorbing a new language and lifestyle. Above all, protagonists cartoon children or guys like him, called to save the world and equipped with super powers.

The cartoons have flooded the TV and then after our lives to the point that many people want to pay homage to their heroes taking on their appearance: a phenomenon called Cosplay – attention! – Not to be confused with masking made Carnival: The cosplayer is in fact a man or a woman who marries the spirit and philosophy of the main character of the manga and decided to incarnate. The Cosplay were born in Japan and then in the short term have spread around the world, just think how many cosplayers be based on the Marvel comic book or the different film sagas such as Star Wars. continues on

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Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

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