21) Una Giornata di Nebbia a Milano (Carlo Vanzina)

“Una giornata di nebbia a Milano” è un romanzo scritto da Carlo Vanzina, pubblicato da HarperCollins Italia nel febbraio 2021

Sinossi:
È una giornata di nebbia a Milano, una di quelle che sembravano non esistere più, come se fosse uscita da un romanzo di un altro tempo, da una ballata di giorni lontani. Luca Restelli sta andando al giornale per cui lavora, alle pagine di “cultura”, quelle che non considera nessuno. Non ha ancora quarant’anni, e anche i suoi gusti sono “passati”, come la nebbia di quella mattina: vive di riferimenti letterari e cinematografici, tra insicurezze e un po’ di superbo disprezzo per il mondo indolente e arrivista che lo circonda. All’improvviso arriva una notizia, un omicidio in Corso Vercelli, un uomo è stato ucciso nella nebbia con un colpo di pistola, è stata arrestata una donna. La redazione tace sonnolenta, Restelli si fa avanti, la cronaca nera gli è sempre piaciuta. Il servizio è suo. Ma resta di sasso quando scopre il nome della vittima. Giovanni Restelli. Suo padre. Nascerà un’indagine, in cui Luca deciderà di muoversi parallelamente alle forze dell’ordine per scoprire chi ha ucciso il genitore. Per farlo chiederà aiuto a Giorgio Finnekens, geniale scrittore che passa la vita tra libri, fidanzate e qualche bicchiere di troppo. Dopo aver messo in scena la “città eterna” nel suo “La sera a Roma”, Enrico Vanzina racconta l’altra capitale italiana.
Recensione:
Chi vi scrive è un sincero fan “terrone” di Carlo Vanzina come cineasta e sceneggiatore.
Ho visto, apprezzato “quasi” tutta la filmografia dei fratelli Vanzina, contestando negli anni chi ha voluto dare retta e linfa alla critica radical oltre che piena di pregiudizi sui film realizzati dai figli di Steno
Ho voluto fare questa breve premessa doverosa, per poter esprimere la mia delusione letteraria con altrettanta sincerità.
“Una giornata di nebbia a Milano” è un romanzo giallo complessivamente debole, dispersivo, deludente sul piano drammaturgico e creativo.
Mi sarei aspettato qualcosa di più incisivo, forte, originale dalla talentuosa, esperta penna “romana” di Carlo Vanzina.
Invece l’impianto narrativo ambientata a Milano appare forzata, stiracchiata e soprattutto infarcita di cliché e luoghi comuni.
Un thriller alla milanese dove l’omicidio si consuma durante un’improvvisa nebbia sconvolgendo l’esistenza del protagonista e della sua famiglia.
“Una giornata di nebbia a Miliano” appare come una sceneggiatura cinematografica mal adatta alle esigenze e tempi letterari, puntando più sulla forza delle immagini e suggestioni piuttosto sulla coerenza e linearità della parola.
Vanzina cerca inutilmente di dare vita ad “un thriller sporco” in cui alternano passaggi malinconici a quelli più da commedia.
Il continuo evocare frasi e/o spezzoni di celebri film o romanzi da parte del protagonista e degli altri personaggi alla lunga appare stucchevole oltre che fuorviante per la fluidità della storia.
Solamente un finale intenso, potente e convincente sul piano delle parole salva il romanzo da una completa e totale bocciatura.
Il consiglio “affettuoso” che ci sentiamo di dare al Maestro Vanzina di scrivere sicuramente altri romanzi, ma evitando d’uscire dal Grande Raccordo Anulare di Roma.

243) Caccia al Tesoro

Il biglietto da acquistare per “Caccia al tesoro” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio (con riserva). Ridotto. Sempre.

“Caccia al Tesoro” è un film di Carlo Vanzina. Con Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso, Christiane Filangieri, Gennaro Guazzo, Francesco Di Leva. Commedia, 90′. Italia, 2017

Sinossi:
La storia di Domenico Greco, sfortunato attore teatrale che naviga nei debiti e vive a sbafo in casa della cognata Rosetta, vedova di suo fratello, che ha un figlio di 9 anni malato di cuore. L’unico modo per salvarlo sarebbe operarlo in America, ma l’operazione costa 160 mila euro. Disperati, vanno a pregare San Gennaro chiedendo un miracolo. E San Gennaro risponde dando loro il via libera per “prendersi” uno dei gioielli della sua Mitra custodita insieme al famoso Tesoro nella cripta della chiesa. In realtà sono le parole di un parcheggiatore che rimbombano nella navata. Parte così una ‘caccia al tesoro’ che li porterà da Napoli a Torino, fino a Cannes.

Recensione:

Alzi la mano chi, vedendo in questi giorni in tv il trailer del nuovo film di Carlo Vanzina “Caccia al tesoro”, non ha pensato almeno una volta: quando la smetteranno, lui e il fratello Enrico, di fare del male al cinema italiano e soprattutto al pubblico?

Non abbiate timore, anche il sottoscritto, seppure sia un accanito fan dei due cineasti romani, è stato attraversato da cupi pensieri vedendo anche solamente qualche locandina per strada.

I fratelli Vanzina, anche se la critica snobista si rifiuta di ammetterlo, sono stati per tanti anni i principali finanziatori e animatori del cinema di casa nostra, permettendo, con i loro film campioni d’incassi, ad altri produttori di rischiare commercialmente, puntando su pellicole autoriali e sperimentali.

Prima del fenomeno Zalone, i due registi hanno saputo cogliere e raccontare i cambiamenti, le contraddizioni e i vizi dell’italiano medio, dimostrando di essere attenti osservatori del nostro Paese. Bisogna riconoscere, però, che gli ultimi film sono stati deludenti non solamente a livello artistico, ma anche al box office.

Ebbene, “Caccia al tesoro” è una bella sorpresa – siamo spiacenti per chi aveva già pronte le stroncature preconfezionate.

Il film è una favola realista che porta lo spettatore nella Napoli di oggi, non la città cupa e senza speranza a cui ci ha abituati “Gomorra”, ma quella solare e pronta a credere ai miracoli della tradizione. Al contempo, come ha sottolineato Enrico Vanzina in conferenza stampa, è anche un omaggio alla patria del filone umoristico e del cinema popolare che hanno fatto grande la commedia italiana. continua su

http://paroleacolori.com/caccia-al-tesoro-un-miracolo-di-san-gennaro-o-un-colpo-senza-precedenti/

Roberto Sapienza presenta “Ninni, mio padre”

137) Miami Beach

miami beach

Il biglietto d’acquistare per “Miami Beach” è:1) Neanche regalato 2) Omaggio (ma con riserva perché, forse, per gli amanti di Vanzina pagare un biglietto pomeridiano non sarebbe dramma.) 3) Di Pomerggio 4) Ridotto 5) Sempre

“Miami Beach” è un film del 2016 diretto da Carlo Vanzina, scritto da Enrico e Carlo Vanzina) con: Ricky Memphis, Paola Minaccioni, Max Tortora, Emanuele Propizio, Giampaolo Morelli.

I gusti cambiano, i costumi si modificano, lo stile si evolve, ma Carlo ed Enrico Vanzina restano un punto fermo del nostro cinema.

Da quarant’anni i fratelli Vanzina raccontano l’Italia e gli italiani descrivendone virtù e vizi costruendo commedie che sono diventate dei veri cult per i fan.

I critici spesso hanno storto il naso di fronte ai film di Vanzina accusandoli di volgarità, banalità, e maschilismo.

Probabilmente i Vanzina non vinceranno mai un Oscar né un festival di Cannes, eppure rappresentano una solida realtà nel nostro panorama. Potranno piacere o no, ma le commedie dei fratelli romani hanno regalato il sorriso a diverse generazioni di pubblico.

Il sottoscritto è un loro sincero fan, cresciuto con i loro film e confesso il conflitto d’interessi nello scrivere questa recensione.

“Miami beach” è la classica commedia leggera, fresca, senza pretese che ha lo scopo di donare allo spettatore un’ora e mezza di spensieratezza e allegria a buon mercato.

Carlo Vanzina nel suo 58 film mostra al pubblico la nuova moda degli italiani di trascorrere le proprie vacanze non più nel Bel Paese, ma a Miami diventata una succursale italiana.

Miami è la nuova Eldorado dove è possibile fare vacanze tutto l’anno, fare affari e studiare. Proprio lo studio dei figli è l’incipit della nuova storia quando conosciamo due genitori con i rispettivi figli universitari, all’aeroporto di Roma, in partenza per Miami: il romano Giovanni (Tortora) con il figlio Luca (Filippo Laganà) e la milanese Olivia (Minaccioni) con la sua Valentina (Tedeschi). Mentre Lorenzo (Memphis), padre separato, s’illude di trascorrere le vacanze in Bretagna con la figlia Giulia, invece quest’ultima, di nascosto, prende un aereo con le amiche per l’America.

Giovanni e Olivia, come da copione, si detestano al primo sguardo mentre i figli finiscono per innamorarsi. Invece il preoccupato Lorenzo decide di seguire la figlia in America per riportala sana e salva a casa.

Come hanno dichiarato i Vanzina in conferenza stampa: “Miami Beach mostra il difficile e complesso rapporto tra genitori e figli e di quanto sia difficile capirsi e comunicare”.

In effetti, l’intreccio narrativo è stato costruito sull’alternarsi delle differenti gag e avventure dei diversi personaggi riuscendo però solo in parte a dare alla storia un’incisiva e convincente vis comica.continua su

http://www.nuoveedizionibohemien.it/index.php/appuntamento-al-cinema-miami-beach/

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

123 ) Torno indietro e Cambio Vita

torno indietro e cambio vita

Il biglietto d’acquistare per “Torno indietro e Cambio Vita” è: 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio  4) Ridotto 5) Sempre

“Torno indietro e Cambio vita” è un film del 2015 diretto da Carlo Vanzina, scritto da Carlo e Enrico Vanzina, con : Raoul Bova, Giulia Michelini, Ricky Memphis, Max Tortora, Paola Minaccioni, Michela Andreozzi.

Se avessi fatto quello, Se avessi detto questo, Se avessi fatto quella telefonata..

Uno, cento, mille volte “Se”, quante volte da soli nella nostra camera abbiamo fatto questo perverso gioco sforzandomi di immaginare come sarebbe cambiata la nostra vita compiendo una scelta invece di un’altra.

La vita è un continuo “Sliding Doors” in cui tutto muta tranne rare eccezioni: il vero amore.

Dite che sono troppo un vecchio romantico? Forse, ma evidentemente sono in buona compagnia visto che i fratelli Vanzina hanno deciso raccontare questo profondo sentimento nella loro nuova commedia. Una commedia che parte nel 2015 dove conosciamo la coppia formata da Marco(Bova) e Giulia(Michelini), insieme da 25 anni e apparentemente felici con il figlio Umberto. Marco è innamorato di Giulia, ha un bel lavoro e come amico del cuore ha Claudio (Memphis )conosciuto sui banchi di scuola.

Sembra la vita perfetta fino a quando una sera Giulia gli comunica che vuole la separazione perché ritiene conclusa la loro storia e soprattutto perchè innamorata di un altro uomo. Per Marco è il classico fulmine a cielo sereno, disperato e cacciato di casa arriva a maledire il giorno in cui ha conosciutola moglie sognando di poter tornare indietro per poter cambiare la sua vita.

Un improvviso incidente stradale riporta Marco e Claudio indietro nel tempo fino a 1990 ai tempi di scuola. Dopo l’iniziale smarrimento i due amici capiscono l’opportunità di poter risolvere i lori rispettivi problemi personali avendo l’esperienza di due quarantenni. Per Marco diventa prioritario evitare di innamorarsi nuovamente di Giulia e di evitare qualsiasi contatto, anche a costo di risultare scontroso, antipatico e strano. Tali comportamenti se da una parte non fermano la giovane Giulia che come da “copione” rimane colpita da Marco, destano invece sconcerto e situazioni tra il grottesco e il divertente tra il ragazzo e i suoi genitori Aldo(Tortora) e Patrizia(Andreozzi) preoccupati per la salute mentale del figlio. Invece per Claudio salvare la madre Giuditta(Minaccioni) dall’alcoolismo

Una sceneggiatura nata da una idea carina e poi sviluppata in maniera basica, semplice, senza grandi pretese mostrando si limiti sia nell’intreccio narrativo che nel pathos quasi assente, ma risultando comunque leggera, pulita e calibrando la giusta dose di amarcord risulta apprezzabile e divertente per il pubblico…. continua su

http://www.nuoveedizionibohemien.it/?p=9843

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante Tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

http://www.cavinatoeditore.com

the Ticket purchase for “I go back and change life” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always

“I go back and change life” is a film of 2015 directed by Carlo Vanzinas, written by Carlo and Enrico Vanzinas, with: Raoul Bova, Giulia Michelini, Ricky Memphis, Max Tortora, Paola Minaccioni, Michela Andreozzi.

If I had done that, if you said this, If I had made that call ..

A hundred, a thousand times “If”, how many times alone in our room we did this perverse game forcing myself to imagine how it would change our lives making a choice instead of another.

Life is a continuous “Sliding Doors” in which everything changes with rare exceptions: true love.

You say you are too old romantic? Maybe, but apparently they are in good company because the brothers Vanzinas decided to tell this deep feeling in their new comedy. A comedy that starts in 2015 where we know the couple formed by Marco (Bova) and Giulia (Michelini), together for 25 years and seemingly happy with his son Umberto. Mark is in love with Julia, has a good job and as a friend of the heart Claudio (Memphis) met at school.

It seems the perfect life until one evening Giulia him that want separation because it believes ended their history and especially because in love with another man. Marco is the classic bolt from the blue, desperate and out of the house gets to curse the day he conosciutola wife dreaming of being able to go back to change her life.

A sudden accident reports Marco and Claudio back in time to 1990 in the days of school. After the initial confusion the two friends understand the opportunity to solve their personal problems values ​​having the experience of two forties. Marco becomes a priority not to fall in love again with Giulia and avoid any contact, even at the cost of being grumpy, unpleasant and strange. Such behavior on the one hand does not stop the young Giulia as “script” is hit by Marco, instead arouse bewilderment and situations between the grotesque and the fun between the boy and his parents Aldo (Tortora) and Patrizia (Andreozzi) worried the mental health of the child. Instead Claudio save the mother Judith (Minaccioni) alcoholism

A script came from a cute idea and then developed in a basic, simple, unpretentious showing limited both in interweaving narrative pathos almost absent, but out however slight, clean and calibrating the right amount of Amarcord is valuable and fun for the public …. more on

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Vittorio De Agro presents “Let us love, despite all”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”