54)Mistero a Saint-Tropez

Il biglietto d’acquistare per “Mistero a Saint-Tropez” è : Omaggio

Mistero a Saint-Tropez è un film di Nicolas Benamou. Con Christian Clavier, Benoît Poelvoorde, Thierry Lhermitte, Jérôme Commandeur. Commedia, 89′. Francia 2021

SinossI

Saint-Tropez, agosto 1970. Come ogni anno, il miliardario Croissant e sua moglie Eliane invitano il meglio dello show-business nella loro sontuosa villa. Tra gli ospiti ci sono, tra gli altri, Carmen definita come “una specie di Jeanne Moreau spagnola”, un produttore cinematografico, una giovane attrice promettente che aspetta la chiamata di Alain Delon, un famoso cantante, uno scultore e un regista greco. Il sabotaggio dell’auto della coppia però rovina il clima di festa. Così Claude, pensando di essere vittima di un attentato, contatta il suo amico Jacques Chirac, segretario di stato al Ministero delle Finanze, per indagare sul caso. I migliori poliziotti di Parigi però non sono disponibili e l’unico ispettore libero è Botta, a cui manca qualche settimana per andare in pensione. Arrogante e incompetente, cercherà di risolvere il caso con i suoi metodi fuori dal comune.

Recensione:

Per chi fosse tentato dalla visione di “Mistero a Saint-Tropez” di Nicolas Benamou, uscito al cinema il 30 giugno, tre suggerimenti potrebbero rivelarsi essenziali…

Se avete amato la serie di film della Pantera Rosa di Blake Edwards, con protagonista l’inimitabile ispettore Clouseau interpretato da Peter Sellers, prendete un Malox prima dell’inizio della proiezione. Se invece siete fan di Diabolik, respiri profondi a profusione. E per finire, se avete letto i romanzi di Agatha Cristhie e apprezzato soprattutto il geniale intuito di Poirot… portate tanta pazienza. continua su

153) Imprevisti Digitali

Il biglietto d’acquistare per “Imprevisti Digitali” è: Di Pomeriggio

“Imprevisti Digitali” è un film del 2020 scritto e diretto da Benoît Delépine, Gustave Kervern , con : Blanche Gardin, Denis Podalydès, Corinne Masiero, Vincent Lacoste, Benoît Poelvoorde, Denis O’Hare, Michel Houellebecq.
Sinossi:
Imprevisti Digitali, film diretto da Gustave Kervern e Benoît Delépine, racconta la storia di tre persone diverse tra loro, che abitano tutte nello stesso complesso residenziale di un sobborgo francese. Ad accomunarli non è soltanto l’essere vicini di casa, ma qualcosa di più: tutti tre sono vittime – chi in un modo, chi nell’altro – dei social media e della tecnologia.
Marie (Blanche Gardin) viene ricattata online e la minaccia prevede la pubblicazione di un suo video hard nel web, cosa che, oltre a metterla in imbarazzo, la spaventa, perché teme di perdere la stima di suo figlio.
Bertrand (Denis Podalydès) cerca di tutelare sua figlia adolescente, che viene maltrattata al liceo ed è vittima di cyberbullismo. Inoltre, l’uomo finisce per infatuarsi della voce di una centralinista, senza saper nulla di lei né averla mai vista.
Christine (Corinne Masiero) è un’autista di Uber, dipendente dalle serie TV e recentemente abbandonata dal marito proprio per questo motivo. Infastidita dalle note negative dei suoi clienti, sarà disposta a tutto pur di aumentare le sue recensioni positive sull’app.
Rimasti incastrati nel mondo del web a causa delle loro azioni online, i tre decidono di coalizzarsi per muovere battaglia ai colossi di Internet. Sarà un Davide contro Golia?

Recensione:
La tecnologia, internet, i social media ed in più generale la globalizzazione hanno reso il nostro mondo migliore o piuttosto ci hanno trasformato in moderni schiavi?
Sarà sempre più la madre di tutte le domande più avanti andando avanti nello sviluppo ed applicazione dell’intelligenza artificiale.
Ma quanto valgono questi dibattiti filosofici /economici nella vita quotidiana di un individuo?
Poco o nulla se non fosse che le nostre vite più o meno consapevolmente sono ormai condizionate dall’utilizzo dei cellulari e dal web.
Negli ultimi anni il cinema ha raccontato questa controversa tematica con documentari, serie, film usando differenti toni e stili di racconto, ma accomunanti dalla preoccupazione come i dati “sensibili” personali e financo la privacy possano finire nelle mani di tanti, troppi soggetti.
Benoît Delépine e Gustave Kervern si sono rivelati complessivamente originali sul piano narrativo mettendo in scena un intreccio che con ironia e cinismo evidenzia le contradizioni di una vita vissuta costantemente on line.
“Imprevisti digitali” è una commedia agrodolce saggiamente costruita nell’alternanza di momenti comici o eccentrici ad altri più seri ed esistenziali rendendo così la visione piacevole e brillante.
Marie, Bertrand e Christine per motivi diversi si ritrovano ai margini della società, soli, dipendenti dal web o dalla TV visti come unica forma di sollievo dai propri timori, angosce e difficoltà economiche.
Lo spettatore inevitabilmente quanto piacevolmente finisce per indentificarsi con almeno uno dei personaggi. Sorridendo della dipendenza da serie TV di Christine, o arrossendo per le spiacevoli conseguenze degli incontri sessuali mordi e fuggi di Marie ed infine nell’apparire ingenuo come Bertrand credendo possibile una liaison romantica con una voce femminile di un call center
“Imprevisti digitali” convince e diverte come un brioso affresco della nostra società reso credibile e sincero dal talentuoso e solido cast. Invece il tentativo dei due registi di donargli un taglio più autoriale, dando maggiore spazio agli aspetti sociali e culturali appare meno riuscito e lineare rispetto alla parte più leggera
Una seconda lettura più impegnativa che frena il coinvolgimento dello spettatore, provocandogli maggiore fatica nella seconda parte del film.
“Imprevisti digitali” vincitore dell’Orso d’argento alla 70 Berlinale resta una visione godibile, stimolante, intensa regalando alla fine un malinconico sorriso nel constare che ancora possibile crearsi delle sincere amicizie grazie al solo contatto umano.