26) Contrappasso (Andrea Delogu)

“Contrappasso” è un romanzo scritto da Andrea Delogu  e pubblicato da HarperCollins Italia  il 24 Febbraio 2022.

Sinossi:

Nessuno si aspettava il Contrappasso. Eppure, in una giornata simile a tante altre, gli esseri umani avevano iniziato a morire in modi violenti e atroci. Per motivi sconosciuti uccidere un animale, che fosse un insetto, un mammifero, un pesce, significava condividerne, all’istante, la stessa sorte, e perdere la vita nello stesso modo.

Gli eventi di quel giorno sono ormai storia, e il mondo a suo modo si è adattato alla nuova normalità seguendo il Piano di Sopravvivenza, fra squadre di Arginatori, sacrifici al Dovere, punizioni al Ritmo Delta, isole fantasma e colonie di ribelli. Ma un’indagine portata avanti da protagonisti insospettabili li condurrà a scoprire la verità sulla neonata società e sul suo castello di potere e sangue, spostando in continuazione il confine fra ciò che è giusto e sbagliato, fra ciò che è opportuno e ciò che è sconveniente anche se utile a conservare un tratto di umanità.

Dopo aver raccontato la sua infanzia a San Patrignano e la sua esperienza con la dislessia, Andrea Delogu esordisce nella narrativa. Lo fa con un romanzo disturbante e avvincente, che tiene il lettore incollato alla pagina, popolato da personaggi e situazioni indimenticabili. Un libro che è al tempo stesso un grandioso parto della fantasia, e una riflessione attualissima sul rapporto degli umani con l’ambiente che li ospita, sulla ricchezza e lo spreco, sulle responsabilità e i limiti del potere.

Recensione:

Il principio del contrappasso è diventato “celebre”, “temuto” e soprattutto universalmente citato dall’uomo della strada  grazie al talento e creatività  del Sommo Poeta (Dante) che lo fece diventare il suo straordinario strumento di  vendetta politica in chiave poetica contro i propri nemici.

Subire “la legge del contrappasso” suona oggi come una beffa o se preferite il duro quanto giusto conto presentato dal Destino /Dio / Natura al singolo individuo  per gli errori commessi.

La pandemia ha riaperto, reso incandescente tra le varie polemiche anche lo scontro tra gli ambientalisti duri e puri ed i “negazionisti” del cambiamento climatico .

L’uomo è esente dalla collera della Natura?  Per quanto tempo la Terra, gli animali, Madre Natura accetteranno  silenziosamente questo scempio?

Secondo molti scienziati ed attivisti, il “timer” della resa dei conti è già partito da tempo e molto presto l’intera umanità  pagherà un conto salatissimo.

Ma se il tempo  rimane un “concetto” difficile da comprendere, assimilare soprattutto per i nostri governanti quanto “sfuggente e fastidioso” per noi tutti, ecco come il talento e fantasia  di una scrittrice può offrirci la possibilità di riflettere sull’ inquietante quanto  apocalittico scenario di un Contrappasso applicato dalla Natura ai danni dell’uomo.

Uno scenario assurdo, tragico, impensabile, mi direte con aria sfottente.

 Ma se  solamente nel gennaio del 2020 vi avessero detto che  due mesi dopo il mondo intero sarebbe stato costretto a fermarsi,  come  avreste reagito?

Ecco iniziate la lettura di questo romanzo, mettendo da parte stolti pregiudizi ed immergetevi in questa  storia con il “mood”:  nulla è escluso.

Andrea Delogu mi aveva conquistato con il suo  romanzo d’esordio “La Collina” , apprezzandone le doti di autrice e soprattutto il coraggio di una  giovane donna   nel raccontare, condividere la propria esperienza e quella della sua famiglia  presso la comunità di San Patrignano.

Non avrei però immaginato, sinceramente, che Andrea Delogu fosse capace di scrivere un romanzo così spiazzante, cupo, avvincente ed allo stesso tempo attuale e credibile nonostante fosse di  genere utopico /dispotico.

Chi vi scrive detesta il genere utopico in qualsiasi forma e declinazione dalla letteratura al cinema passando per la tv, riconoscendo ciò come un grave limite  personale oltre che culturale.

Ma proprio nell’ammettere questo mio limite, mi permetto di scrivere che Andrea Delogu è riuscita “quasi” completamente in un piccolo miracolo letterario: ho divorato il suo libro in appena tre giorni.

Non voglio svelarvi nulla della trama, né tantomeno sui personaggi perché  ogni lettore deve /dovrà farsi una propria idea sulla storia, sulle cause del Contrappasso e sulle motivazioni che spingono i protagonisti  in questa disperata quanto impari lotta contro il Potere (attenzione, incarnata da una donna capace di scalare i ruoli di comando, dimostrando sangue freddo e cinismo nei momenti giusti)

Il mio “quasi” è legato a due criticità, che cercherò di spiegarvi.

La prima critica riguarda l’elemento “romance” che Andrea Delogu ha inserito nell’intreccio facendolo diventare  alla fine il cuore della storia.

 Una scelta autoriale rispettabile , ma che  ho trovato  debole sul piano emozionale  e poco coerente sul  quello  narrativo rispetto alle altre tematiche emerse e magistralmente sviluppate con sapienza e visione.

La seconda criticità è sul finale aperto che è decisamente atipico quanto social.

La non scelta è già una scelta sostengono e scrivono persone più sagge del sottoscritto.

Immagino che Andrea Delogu avesse in mente il suo epilogo del romanzo e nonostante  le bozze, le nottate in bianco ed i numerosi  confronti con amici ed editor, l’autrice non si stata capace di  liberarsi del fantasma di Amleto.

Anche in questo caso comprendo la scelta fatta, oserei innovativa e stimolante potendo contare su un  meritato e nutrito gruppo di fan sulla Rete, ma avrei apprezzato  una chiusura più esplicita  da parte della Delogu.

“Contrappasso” è un libro vibrante, autentico, tragico, spiazzante che  vi costringerà inevitabilmente a modificare il vostro approccio alla Natura  e magari facendovi riflettere sulle  conseguenze possibili di un mondo stanco di subire  passivamente la nostra ottusa ferocia ed indifferenza.

158) La Collina ( Andrea Delogu -Andrea Cedrola)


“La Collina” è un romanzo scritto da Andrea Delogu e Andrea Cedrola e pubblicato da Fandango Libri nel gennaio 2014.

Sinossi:
Su quella collina non c’era nulla, solo una vigna non curata e un casolare abbandonato. Su quel pezzo di terra incolta Riccardo Mannoni ha costruito un mondo di salvezza e speranza. Rispettando le sue regole in Collina scoprirai la libertà del vivere in comune, una libertà diversa da quegli eccessi che diventano prigione. È questo che Riccardo promette a chiunque varchi quel cancello, la Collina può strapparti all’eroina e restituirti alla vita. Di quel regno Ivan è il figlio prediletto. Ha saputo guadagnarsi la fiducia di Riccardo, diventando il suo autista, la persona a cui affidare i compiti più delicati. In Collina Ivan ha conosciuto Barbara, inquieta e ribelle. Si sono innamorati e si sono sposati, dopo aver ottenuto il permesso di Riccardo. Perché è lui a decidere chi puoi amare e chi devi odiare. Valentina è nata e cresciuta in comunità, un giardino incantato immerso nel verde dove tutti hanno da dormire e da mangiare. Tutti lavorano e sono uguali, il denaro non esiste. Ma non tutti sanno, e molti fanno finta di non sapere, che da quel paradiso è impossibile scappare. Ci sono “gli angeli” per questo, chi ci prova viene ripreso e riportato indietro con qualunque mezzo, sempre. E la salvezza passa talvolta per l’umiliazione, le botte, le catene e le celle d’isolamento. Una cura che ha il sapore di una condanna. La Collina è un romanzo epico, la storia di una famiglia che si unisce a quella di tanti uomini e donne che hanno abitato quel mondo sperando di tornare alla luce. È il racconto incalzante e appassionato di una voce candida che cuce insieme i fili di tanti destini, i salvati e i sommersi che in nome della guerra alla droga hanno finito spesso per sacrificare sé stessi.
Recensione:
“Cado dalle nubi “sono state le mie prime zaloniane parole rivolte ai due autori dopo aver assistito lunedì scorso alla toccante e coinvolgente presentazione della nuova edizione del romanzo “La Collina” nella suggestiva location dell’Isola Tiberina a Roma.
Avevo letto della presentazione letteraria nei giorni precedenti sul web ed incuriosito che uno dei due autori fosse la bella e solare Andrea Delogu, decido di vincere, una volta tanto, la mia giornaliera guerra con la pigrizia ed indolenza cronica.
Non avendo fatto però “i compiti a casa”, mi sono ritrovato emotivamente oltre che giornalisticamente impreparato nell’ascoltare e scoprire una storia straordinaria quanto drammatica vissuta in prima persona da Andrea Delogu e dalla sua famiglia.
A differenza di molti lettori e blogger di tendenza, amo leggere storie autobiografiche, libri di memorie ed affini perché ritengo che si possa sempre trarre ispirazione e spunti di riflessione dalle vite ed esperienze altrui,
Ma mai avrei immaginato che Andrea Delogu fosse “letteralmente “una figlia di San Patrignano, nota quanto discussa comunità per tossicodipendenti, fondata dal carismatico ed ambiguo Vincenzo Muccioli.
Andrea Delogu ha vissuto la propria infanzia a San Patrignano, frutto dell’amore di due anime segnate dal demone dell’eroina ma decisi a dare un futuro diverso e migliore ai propri figli.
“La Collina” pubblicato per la prima volta nel 2014 dalla Fandango Libri suscitò diverse, numerose e contrastanti reazioni nell’opinione pubblica, diventando ben presto un caso letterario.
Un caso per tutti, tranne per il sottoscritto perennemente in ritardo nell’apprendere e seguire le tendenze e le notizie degne d’attenzione.
La nuova versione della “Collina” presenta due grandi e fondamentali novità rispetto alla precedente edizione: La copertina vede protagonista, in una vecchia foto, una sorridente famiglia Delogu e l ‘intesa prefazione firmata dalla stessa autrice.
Due scelte dal significato più personale avendo infatti un grande valore simbolico, affettivo oltre che drammaturgico ed editoriale.
Una foto del passato e una breve quanto sentita prefazione permettono al lettore d’acquisire ulteriori ed intese notizie sulla genesi del romanzo e soprattutto di comprendere quali sono state le motivazioni che hanno spinto il personaggio pubblico Andrea Delogu a raccontare e condividere con il lettore la propria vita e soprattutto svelandone alcuni passaggi delicati quanto tragici.
Un consiglio spassionato: Una volta terminato il romanzo, riguardate con attenzione la copertina e soprattutto rileggete quanto scritto dalla Delogu.
Credetemi proverete diverse e particolari sensazioni rispetto alla prima volta.
“La collina” è un romanzo forte, difficile, articolato, controverso che indubbiamente costringe il lettore a prendere posizione decidendo chi siano le vittime e soprattutto chi i cattivi o se volete il cattivo in questa storia.
Sulla gestione di San Patrignano e sulle azioni compiute dal suo fondatore e dai suoi più stretti collaboratori sono stati celebrati processi ed emesse sentenze che ci impongono d’evitare commenti inopportuni e fuorvianti.
“La Collina” è un romanzo costruito volutamente sul sottile “gioco” tra finzione e realtà provocando nel singolo lettore, inevitabilmente, una serie di ipotesi, congetture, riflessioni e chiavi di lettura che in egual modo possono essere ritenute giuste quanto sbagliate.
Andrea Delogu e Andrea Cedrola firmano un romanzo spiazzante, disturbante, duro e soprattutto autentico nel trasmettere al lettore vivide e contrapposte emozioni e sensazioni e soprattutto facendoli conoscere, vivere e respirare una fase storica, sociale e culturale assai travagliata e tragica per un ‘intera generazione e più in generale della nostra società.
“La Collina” è un racconto familiare, un thriller, ma ci piace evidenziarlo anche come un crudo e spietato affresco dell’Italia degli anni 70 e 80 in cui la diffusione ed abuso dell’eroina da parte dei giovani iniziava ad assumere i livelli di una piaga sociale oltre che criminale, senza che lo Stato fosse in grado d’eliminarla o almeno porne un efficace argine.
In quegli anni tanti, troppi giovani sono “caduti” nella spirale della tossico dipendenza non avendo avuto adeguato solidarietà e sostegno né dalle proprie famiglie né dalle istituzioni.
In questo grave ed enorme vuoto affettivo e governativo è nata, cresciuta e prosperata “La collina” di Riccardo Mannoni, un uomo che ha pensato, creduto prima di potersi sostituire allo Stato e successivamente di farsi venerare come un “dio” dalla propria comunità.
“La Collina” è un condensato di numerosi sentimenti: amore, rabbia, tradimento, fedeltà, cattiveria, solitudine, ben rappresentati, descritti ed incarnati in ogni personaggio di questa storia.
“La Collina” ci piace però riassumerla, alla fine, come una storia di speranza e rinascita, in cui è stato possibile costruire qualcosa di bello e solido: Valentina.
La piccola Valentina, nonostante tutto, è diventata una donna serena, consapevole, quanto coraggiosa ed onesta nel rivedere, parlare ed infine scrivere del proprio passato, non smettendo mai di sorridere al mondo.
È stato bello e commovente, per una volta, “Cadere dalle Nubi” grazie alla bellezza umana e creativa dei due Andrea.