236) 7 Uomini a Mollo

Il biglietto da acquistare per “7 uomini a mollo” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto (con riserva). Sempre.

“7 uomini a mollo ” è un film di Gilles Lellouche. Con Guillaume Canet, Leïla Bekhti, Mathieu Amalric, Virginie Efira, Jean-Hugues Anglade. Commedia, 122′. Francia 2018

Sinossi:

Bertrand è depresso, non lavora da due anni e si consuma sul divano. Poi un giorno si tuffa in piscina e il mondo finalmente gli sorride. Come Delphine che lo arruola nella sua équipe di uomini sull’orlo di una crisi di nervi. Ex campionessa di nuoto sincronizzato a coppia, Delphine allena una squadra maschile per passare il tempo e chiudere col passato: una carriera interrotta bruscamente dall’incidente della sua partner. I suoi allievi non stanno molto meglio: Bertrand è rassegnato, Laurent è adirato, Marcus indebitato, Simon complessato, Thierry stonato. Ma insieme si sentono finalmente liberi e utili. Partecipare a una gara di nuoto sincronizzato in Norvegia diventa il loro obiettivo.

Recensione:

La settima arte ha racconto nel corso degli anni, in svariati modi, la fatidica “crisi di mezza età” che quasi tutti gli uomini affrontano giunti a un certo punto della vita. Oggi, tra i motivi più importanti che possono spingere una persona nel baratro, c’è sicuramente il problema dell’occupazione.

Un uomo senza un lavoro e per questo non rispettato dai propri cari è una persona senza futuro. Quanti film incentrati su variazioni su questo tema abbiamo già visto? tanti, oserei dire persino troppi.

Gilles Lellouche, rendendosi conto di questo abuso drammaturgico e creativo, ha voluto nella sua opera prima ribaltare, con coraggio e furbizia, la prospettiva, usando i toni della commedia per avvicinarsi all’argomento, ma non per questo sminunendo l’importanza della storia.

“7 uomi a mollo”, presentato fuori concorso al Festival di Cannes, va considerato, con le dovute differenze, la risposta francese a “Full monty”. I protagonisti, infatti, ciascuno con le sue traversie professionali e personali, trovano un inaspettato luogo d’incontro in un corso di nuoto sincronizzato.

Il film, nonostante all’apparenza leggero e ironico, è una commedia introspettiva che non scade mai nel melenso o nel buonismo. Lellouche, all’esordio, dimostra di avere già un’idea molto chiara di cosa vuol fare dietro la macchina da presa. continua su

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