28) La Costanza è un’eccezione (Alessia Gazzola)

“La Costanza è un’eccezione” è un romanzo scritto da Alessia Gazzola e pubblicato da Longanesi il 30 agosto 2022.

Sinossi:

Facciamo il punto. Costanza, dopo la laurea in medicina, è stata costretta a lasciare la sua amata e luminosa Sicilia per trasferirsi nel freddo e malinconico Nord. A tenere in caldo i cuori, però, ci pensa Marco, incantevole padre della sua incantevole Flora che Costy, non senza qualche incertezza, ha deciso di portare nella vita della figlia. Dopo varie tribolazioni, Marco ha praticamente lasciato la storica (e decisamente perfetta) fidanzata all’altare. Costanza (seppur decisamente imperfetta) credeva che l’avesse fatto per lei, ma non ne è più così sicura considerato che Marco prende tempo e si comporta in modo piuttosto ambiguo. Come sempre, però, nella vita di Costanza non c’è spazio per la riflessione: lei è una madre lavoratrice e precaria che al momento si sta autoconvincendo di aver compiuto la scelta giusta decidendo di lasciare l’Istituto di Paleopatologia di Verona per un impiego da anatomopatologa a Venezia. Come se la situazione non fosse abbastanza complicata, gli ex colleghi la richiamano per un incarico dal lauto compenso: l’ultima discendente di un’antica famiglia veneziana, gli Almazàn, desidera scoperchiare le tombe dei suoi antenati per scoprire cosa c’è di vero nelle dicerie calunniose che da secoli ammantano di mistero il casato. Costanza non vorrebbe accettare, ma questa storia a tinte fosche solletica la sua curiosità… e poi scopre che nell’operazione è coinvolto anche Marco. Che il cantiere possa rappresentare un’occasione d’oro per trovare un equilibrio vita-lavoro? O, per meglio dire: che il cantiere possa rappresentare un’occasione d’oro per cercare di capire cosa c’è davvero tra lei e Marco? Con coraggio, determinazione e tanta, tanta costanza, questa eroina dai capelli rossi affronterà nuove sfide, svelerà antiche trame mentre proverà a comprendere il suo cuore.

Recensione:

Dispiace molto dover dire arrivederci alla Dott.ssa Costanza Macallè  scrivendo una recensione non positiva.

Ma il popolare proverbio “Non c’è due senza il tre” non  posso   applicarlo al terzo ed ultimo romanzo della saga.

“La Costanza è un’Eccezione” è, a mio modesto parere, un notevole quanto inaspettato “passo indietro” rispetto ai precedenti episodi.

Ci troviamo davanti ad una storia stiracchiata  sul piano narrativo e forzata sul versante sentimentale.

La volontà di Alessia Gazzola di chiudere con questo personaggio ha paradossalmente bruciato quanto di buono “seminato” in precedenza.

La fretta autoriale di  mettere un punto alle dis-avventure professionali e sentimentali della nostra Costanza,  ha generato “cortocircuito” sull’intera saga.

Ci può stare, ovviamente, che un autore decida di chiudere un cerchio  ritenendo esaurita la vena creativa, ma non in questo modo.

Mi dispiace molto dover sottolineare il passo falso della Dott.ssa Gazzola, ma così è.

Costanza Macallè meritava un’uscita di scena più coerente, plausibile e soprattutto in linea con quanto raccontato, trasmesso in precedenza.

Invece la lettura di “La Costanza è un’eccezione” trasmette una fretta, desiderio di chiusura che cozza  drasticamente quanto negativamente con il desiderio di lettore di vedere realizzata e felice la nostra “eroina”.

La mia personale sensazione è che Alessia Gazzola abbia voluto evitare “l’effetto Allieva” , rimanendo così bloccata per anni su un personaggio.

Alessia Gazzola pur costruendo il terzo libro sulla “falsa riga” dei primi due, ovvero alternando  presente e passato, ma stavolta  l’intreccio non scorre fluido e brillante.

Gazzola conferma d’avere una buona padronanza della parte storica, ma stavolta risulta meno avvincente e funzionale rispetto alla  vita di Costanza.

I problemi di cuore di Costanza , il  suo “tira e molla” con Marco, padre della dolce Flora, appaiono slegati e fuori contesto.

“La Costanza è un’ eccezione”  è un buon libro, ma non è sicuramente un romanzo  all’altezza della fama e valore del brand ”Gazzola”.

Il mio auspicio che Alessia Gazzola ci ripensi e decida di scrivere un finale diverso, più adeguato e meritevole per Costanza Macalle.

Lo merita il personaggio, lo meritiamo noi e soprattutto non possiamo, non vogliamo ricordare un’incostanza letteraria di Alessia Gazzola.

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