51) Black Phone

Il biglietto d’acquistare per “Black Phone” è : Ridotto

“Black Phone” è un film del 2022 diretto da Scott Derrickson, scritto da Scott Derrickson e C. Robert Cargill , con : Ethan HawkeMason ThamesJeremy DaviesJames RansoneMadeleine McGraw (Gwen Shaw), E. Roger MitchellRon Blake.

Sinossi:

Black Phone, il film diretto da Scott Derrickson, vede protagonista il giovane Finney Shaw (Mason Thames), un timido ma intelligente ragazzo di 13 anni, che viene rapito da un sadico assassino (Ethan Hawke) che lo rinchiude in un seminterrato insonorizzato, dove le urla servono a poco.
Quando un telefono disconnesso inizia a squillare sul muro, Finney scopre di poter sentire le voci delle precedenti vittime dell’assassino. E sono decisi a fare in modo che ciò che è successo a loro non accada a Finney.

Recensione:

 Ricordate il  celebre slogan “una telefonata allunga la vita” della pubblicità Telecom avente cme protagonista Massimo Lopez ?

Tutti concordiamo nel sostenere come  la scuola sia un momento cruciale per la crescita e socialità di ogni ragazzo.

 Ma può   anche trasformarsi in un vero “inferno” se sei vittima di scherzi e violenze da parte dei tuoi coetanei.

Il bullismo oggi viene giustamente condannato .

E’ un fenomeno sociale, culturale conosciuto, analizzato, studiato.

Se oggi  il bullismo è  al centro dell’attenzione, prima era  tristemente accettato tra gli studenti, quasi fosse uno scotto inevitabile da pagare

Infine i nostri genitori ci hanno insegnato, ammonito severamente di non dare confidenza agli estranei e d’evitare di tornare a casa da solo al tramonto.

Unite insieme lo slogan , il bullismo e gli avvertimenti genitoriali ed avrete davanti la sceneggiatura di Black Phone  con un’ ambientazione anni 70 in America con l’intelligente dose di sovrannaturale.

“Black Phone” spinge molto sulla tematica del bullismo nei licei americani dell’epoca, facendo emergere come la violenza giovanile  e la legge del più forte  siano  stati i principali segni distintivi di quell’epoca anche a livello scolastico.

Gli sceneggiatori Scott Derrickson e C. Robert Cargill  partendo  da questo contesto sociale e culturale , hanno ampliato  il concetto di brutalità e follia umana scrivendo la storia di un rapitore di ragazzi  chiamato il Rapace che da mesi sta terrorizzando  l’intera comunità.

5 ragazzi   sono scomparsi nel nulla e con  la polizia   incapace di trovare uno straccio di prove o d’ individuare sospettato.

Scott Derrickon ci fa tornare indietro nel tempo fino agli anni 70, facendoci rivivere gli anni del liceo  dalla prospettiva di un loser o se  preferite di un bullizzato.

Finney è un ragazzo gentile, timido , affettuoso con la sorella più piccola.

E’ la “preda”  perfetta agli occhi dei coetanei e soprattutto del Rapace.

Una “preda”  che invece si rivelerà più forte e scaltro del previsto, vincendo la sfida più difficile: uscire vivo dallo scantinato segreto del Rapace.

Finney potrà contare sull’aiuto del “Black Phone” formalmente inattivo nello scantinato, ma animato dalle voci delle vittime desiderose di vendetta.

L’aiuto delle anime sospese o brutalmente uccise non è una novità nel genere horror sovrannaturale, ma in questo  gli autori sono stati  creativamente efficaci nell’inserirlo  come elemento decisivo non soltanto per la liberazione del protagonista, ma anche come passaggio spartiacque  all’età adulta

“Black Phone” è infatti un horror che possiamo anche leggere come una sorta di “coming age” cruento, spietato in cui vittime, bulli e bullizzati si uniscono per sconfiggere  il cattivo più grande.

Ethan Hawke  conferma  il proprio talento, personalità e versatilità  indossando i panni del Rapace in modo assolutamente credibile.

 L’attore americano  si sta specializzando  di recente  e con successo   in ruoli estremi al cinema con The Northman di Robert Eggers o   nelle vesti di villain sanguinario per la serie Marvel (The Moon Knight ) su Disney Plus

Il Rapace  incute timore alternando  momenti di follia ad altri in cui appare impacciato e perso.

Hawke svolge  il ruolo di spalla al vero protagonista del film, il giovane e bravo Mason Thames, formando una coppia antitetica nei ruoli e caratteri, ma perfettamente complementari sul piano psicologico .

Gli autori hanno  cercato  di battere anche la strada della preveggenza affidando  questo  controverso passaggio al personaggio di Gwen interpretato dalla tosta e disinvolta Madeleine McGraw .

Ma proprio questo parte della scrittura risulta più debole, dispersiva, poco chiara rispetto
In questa cornice narrativa  la figura di Gwen è fuori coro, muovendosi su un altro binario legato alla figura materna ed al tragico passato della sua famiglia 

Un personaggio, a nostro avviso, che avrebbe meritato maggiore cura ed approfondimento in questo script e che magari troverà   in eventuali sequel.

“Una telefonata allunga la vita”, ma dopo aver visto “Black Phone” potremo aggiungere  e fai giustizia per tutti.

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