20) Fedeltà (Marco Missiroli)

“Fedeltà” è un romanzo scritto da Marco Missiroli e pubblicato da Einaudi nel Febbraio 2019.

Sinossi:

«Il malinteso», cosí Carlo e Margherita chiamano il dubbio che ha incrinato la superficie del loro matrimonio. Carlo è stato visto nel bagno dell’università insieme a una studentessa: «si è sentita male, l’ho soccorsa», racconta al rettore, ai colleghi, alla moglie, e Sofia conferma la sua versione.
Margherita e Carlo non sono una coppia in crisi, la loro intesa è tenace, la confidenza il gioco pericoloso tra le lenzuola. Le parole fra loro ardono ancora, così come i gesti. Si definirebbero felici. Ma quel presunto tradimento per lui si trasforma in un’ossessione, e diventa un alibi potente per le fantasie di sua moglie. La verità è che Sofia ha la giovinezza, la libertà, e forse anche il talento che Carlo insegue per sé. Lui vorrebbe scrivere, non ci è mai riuscito, e il posto da professore l’ha ottenuto grazie all’influenza del padre.
La porta dell’ambizione, invece, Margherita l’ha chiusa scambiando la carriera di architetto con la stabilità di un’agenzia immobiliare. Per lei tutto si complica una mattina qualunque, durante una seduta di fisioterapia. Andrea è la leggerezza che la distoglie dai suoi progetti familiari e che innesca l’interrogativo di questa storia: se siamo fedeli a noi stessi quanto siamo infedeli agli altri? La risposta si insinua nella forza quieta dei legami, tenuti insieme in queste pagine da Anna, la madre di Margherita, il faro illuminante del romanzo, uno di quei personaggi capaci di trasmettere il senso dell’esistenza.
In una Milano vivissima, tra le vecchie vie raccontate da Buzzati e i nuovi grattacieli che tagliano l’orizzonte, e una Rimini in cui sopravvive il sentimento poetico dei nostri tempi, il racconto si fa talmente intimo da non lasciare scampo.
Con una scrittura ampia, carsica, avvolgente, Marco Missiroli apre le stanze e le strade, i pensieri e i desideri inconfessabili, fa risuonare dialoghi e silenzi con la naturalezza dei grandi narratori.

Recensione:

Cosa è la fedeltà: Una parola? Un simbolo? Una richiesta? Una predisposizione d’animo? Una condizione morale?

Abbiamo un disperato bisogno di fedeltà.

La pretendiamo in ogni rapporto che costruiamo nella nostra vita.

Rimanere fedeli ad un’ idea, all’amicizia, alla parola data e soprattutto alla persona amata è forse una delle prove più difficili ed impegnative da sostenere.

Quando iniziamo una relazione sentimentale giuriamo “amore eterno” e soprattutto di rimanere fedeli.

Il tradimento è l’antitesi della fedeltà,  eppure nessuno dei due avrebbero ragion d’essere senza l’altro.

Si può rimanere comunque fedeli tradendo?

Sono alcune delle domande  e soprattutto riflessioni che Marco Missiroli  spinge a farci attraverso il suo romanzo “Fedeltà”.

“Fedeltà” è stato  acclamato dalla critica e dai lettori divenendo un  bestseller fin dalla prima pubblicazione e che il sottoscritto ha “recuperato” solamente ora dopo aver visto tre episodi della deludente  serie Tv targata Netflix.

Devo ammettere che la lettura del romanzo mi ha lasciato piuttosto “tiepido”.

Non ho compreso come questo romanzo abbia potuto scatenare l’entusiasmo generale , fare vincere premi allo scrittore e spingere Netflix alla produzione della serie.

“Fedeltà” si è rivelato complessivamente una lettura banale, piena di stereotipi sul matrimonio e sulla vita di coppia.

L’intreccio narrativo mostra rari passaggi originali e/o particolarmente intensi  sul piano introspettivo ed emozionale.

Missiroli  fa entrare il lettore dentro la vita di Carlo e Margherita,  una giovane coppia milanese apparentemente felice  quanto innamorata , ma che in vero si rivelerà fragile e pronta a cedere alla tentazione.

Entriamo dentro la testa dei due protagonisti e dei loro amanti,  sentiamo i loro dubbi, incertezze esistenziali, ma solo in parte abbiamo una sentita partecipazione con i personaggi.

“Fedeltà” vorrebbe raccontare una storia di sentimenti, di scelte, d’amore , ma poi tutto rimane freddo quanto auto referenziale in scrittura.

Milano è la vera protagonista del romanzo, quella che cambia e pulsa  davvero negli anni del racconto.

 La casa della “Concordia” inseguita, bramata ed infine acquistata con furbizia da Margherita, incarna   l’essenza del libro, ovvero il desiderio impossibile ma alla fine raggiunto insieme da una coppia.

Il matrimonio in quanto tale vive di alti e bassi.

Una coppia si può tradire, litigare, allontanarsi, ma alla fine ritrovarsi  per un figlio, per un’affinità elettiva o più  banalmente per dover pagare un mutuo monstre di una casa.

“Fedeltà” è un romanzo dal taglio elitario, dall’animo radical  chic, ma almeno conserva nel finale quel calore popolare ed universale che solamente l’unità familiare può dare specialmente nei momenti difficili come l’addio ad una persona cara.

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