26) Russian Doll 2 – Seconda Stagione

“Russian Doll 2” è una serie tv composta da 7 episodi e   disponibile su Netflix. Ideata, scritta diretta ed interpretata da Natasha Lyonne.

Personaggi ed interpreti:

Nadia Vulvokov (Natasha Lyonne)

Alan Zaveri (Charlie Barnett)

Ruth Brenner (Elizabeth Ashley)

Nora (Chloë Sevigny)

Maxine (Greta Lee)

Lizzy (Rebecca Henderson)

Chezare (Sharlto Copley)

Annie Murphy (Ruth da giovane)

Sinossi:

Ambientata quattro anni dopo che Nadia (Natasha Lyonne) e Alan (Charlie Barnett) sono scampati insieme al loop temporale della mortalità, la seconda stagione di Russian Doll continua a esplorare tematiche esistenziali attraverso una lente fantascientifica e spesso umoristica. Rivelando un destino ancora peggiore della morte infinita, in questa stagione Nadia e Alan si addentrano ancora più a fondo nei loro passati attraverso un insolito portale temporale collocato in uno dei luoghi più famosi di Manhattan. In un primo momento vivono questa esperienza come un’avventura intergenerazionale in continua espansione che attraversa vari periodi, ma presto scoprono che lo straordinario evento ha in serbo più di quanto si aspettassero e insieme dovranno cercare una via d’uscita.

Recensione:

Tre anni fa  Natasha Lyvonne stravolgeva, ribaltava tutte le certezze acquisite, consolidate dallo spettatore medio sul tema del loop temporale e sul genere “giorno della Marmotta”.

Lyonne si inventò brillantemente il personaggio di Nadia Vulvokov, la più scorretta, sboccata, impertinente giovane donna bloccata  a rivivere il  proprio compleanno schivando la morte.

“Russian Doll “ si impose  per freschezza,  originalità e linguaggio crudo ed politicamente scorretto.

Il personaggio di Nadia fumava, imprecava, era disinibita.

Nonostante tutto Nadia rimase “coerente” durante l’arco della prima stagione anche quando comprese che per interrompere il loop temporale doveva cambiare  sè stessa.

“Russian Doll”  dimostrò in modo efficace e chiaro che esisteva un diverso approccio al viaggio nel tempo: quello di Nadia

La chioma rossa  più “boccaccesca” del mondo Netflix è tornata dopo tre anni,  confermando tutte le proprie qualità e carisma.

Non si scherza con il tempo dicono gli esperti, avvertendoci con fermezza di non modificare nulla del passato donde evitare disastrose conseguenze del futuro.

Dalla celebre trilogia cinematografica “Ritorno al futuro” alle serie televisive divertenti come “Quantum Leap” o più serie come “Stargate SG 1”, il mantra comune era “maneggiare con cura “.

Ovviamente prudenza ed altruismo sono parole completamente sconosciute per Nadia . La quale  alla viglia del suo quarantesimo,  si ritrova nuovamente impelagata nel tempo, ma stavolta potendo modificare il destino della propria famiglia e di conseguenza il proprio non esito un solo istante a “scherzare  con il fuoco” alias effetto farfalla.

La metropolitana numero 662 di New York diventa il “portale” per accedere a diverse epoche storiche dalla seconda guerra mondiale agli anni 60 ed 80, dall’Ungheria alla Berlino della Germania Est.

Nadia così entra nel corpo e anima alternativamente della madre bipolare (Sevigny)  e della nonna ebrea di  origine ungherese sopravvissuta ai campi di concentramento.

Nadia si sforza di cambiare il passato, convinta che soltanto così la sua vita , soprattutto infanzia ed adolescenza sarebbe stata meno problematica.

Questa seconda stagione assume un taglio più introspettivo, simbolico raccontando le origini e passaggi decisivi di Nadia e della sua famiglia.

Non vogliamo svelarvi altro per non rovinarvi la sorpresa.

La svolta intimistica e personale voluta dall’autrice /attrice convince parzialmente . Era difficile mantenere la stessa irriverenza  narrativa e linguistica della prima stagione affrontando temi così delicati e privati.

Natasha Lyonne ci ha provato in tutti modi a “piegare” ancora una volta tempo e storia all’egoismo di Nadia, ma stavolta la ciambella  è uscita “senza buco”.

“Russian Doll 2” si incarta creativamente e soprattutto stilisticamente su sè stessa.

La storia con la protagonista  fa un giro tortuoso quanto noioso per giungere al punto essenziale di questo viaggio-

Nadia è cosi determinata nel suo tentativo di “correzione”  del passato, da perdere di vista il presente e soprattutto nel riconoscere con  colpevole ritardo  quali siano le priorità  e punti fermi  della sua vita  come  la bizzarra Ruth (bravissime le due attrici che portano sulla scena le due  Ruth di età differenti, ma entrambe  dotate d’istinto materno e istinto  protettivo)

“Russian Doll 2”  rimane una serie spumeggiante, dissacrante per merito dell’istrionico talento e carisma  della protagonista, ma rispetto alla prima stagione risulta meno efficace e convincente sul piano narrativo e strutturale.

Il destino è nelle nostre mani, ma non è possibile tornare indietro.  È sbagliato quanto rischioso volgere l’attenzione all’indietro.  A

alla fine anche  Nadia ha dovuto  accettare, almeno, questa regola  del tempo oltre che di vita.

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