15) Una storia d’amore e di desiderio

Il biglietto d’acquistare per “Una storia d’amore e di desiderio ” è : Ridotto

“Una storia d’amore e di desiderio” è un film di Leyla Bouzid. Con Sami Outalbali, Diong-Kéba Tacu, Mathilde La Musse, Aurelia Petit, Mahia Zrouki. Drammatico, 102′. Francia 2021

Sinossi:

Ahmed, 18 anni, francese di origine algerina, è cresciuto nei sobborghi di Parigi. All’università incontra Farah, una giovane tunisina piena di energia, appena arrivata in città. Mentre scopre una letteratura araba sensuale ed erotica di cui ignorava l’esistenza, Ahmed si innamora perdutamente di Farah ma, sebbene letteralmente sopraffatto dal desiderio, cerca di resistere.

Recensione:

In amor vince chi fugge, recita il detto. Ma quando si tratta di sentimenti – e di passione – resistere e far prevalere la parte razionale di noi è alquanto complicato. Molto più semplice gettare gli ormeggi e farsi travolgere.

Eppure c’è chi prova a contenersi, a mettere una barriera. Per inesperienza, timidezza, o semplicemente per paura di essere felici.

Come il protagonista di “Una storia d’amore e di desiderio” (Une histoire d’amour et de désir) di Leyla Bouzid, film di chiusura della 60° edizione della Settimana della critica di Cannes. Una commedia generazionale poetica, intensa, vibrante ma anche divertente. continua su

13) I Cassamortari

Il biglietto d’acquistare per ” I Cassamortari” è : Di Pomeriggio

“I Cassamortari” è un film di Claudio Amendola. Con Massimo Ghini, Gianmarco Tognazzi, Lucia Ocone, Alessandro Sperduti, Claudio Amendola. Commedia. Italia 2022

Sinossi:

I quattro fratelli Pasti hanno ereditato dal padre l’impresa di onoranze funebri presso cui lavorano. Giovanni, il maggiore, gestisce la clientela, sempre attento alle spese; Maria intesse relazioni con i vedovi, soprattutto se piacenti; Marco è il truccatore ufficiale dei defunti; e Matteo si occupa della comunicazione social. Tutti e quattro sono in qualche modo vincolati all’eredità paterna, di cui beneficia soprattutto la loro madre, che spende e spande senza farsi troppi problemi. Un giorno il cantante rock Gabriele Arcangelo, idolo di Maria, viene a mancare, e la sua manager Maddalena decide di affidarne le esequie proprio ai Pasti. Ma la figlia del cantante, Celeste, vuole ottenere il massimo dalla popolarità paterna, e anche i Pasti e Maddalena intravvedono il potenziale commerciale della salma, dalla quale i fan non vogliono separarsi

Recensione :

Le crisi economiche, purtroppo, sono cicliche ed è capitato a molti di subirne le nefaste conseguenze. Se qualsiasi attività imprenditoriale può attraversare un momento di difficoltà, ce n’è una capace, per sua natura, di resistere a ogni sconvolgimento, politico e sociale che sia. Parlo delle onoranze funebri.

La pandemia lo ha confermato: per i becchini, o “cassamortari” se preferite, il lavoro non manca mai! E se in molti toccano ferro quando vedono passare un carro funebre, ci sono famiglie che, sulla morte altrui, hanno costruito la loro fortuna.

“Tutti prima o poi devono morire, ma solo in pochi ci guadagno”: è questo il motto vincente che Giovanni Pasti (interpretato da Edoardo Leo, brillante nel suo breve cameo) ha lasciato in eredità ai figli, insieme all’impresa di famiglia. continua su

14) Gold

“Gold” è un film di Anthony Hayes. Con Zac Efron, Susie Porter, Anthony Hayes. Thriller, 97′. Australia 2021

Sinossi:

Due uomini, due vagabondi, viaggiano nel vasto deserto. Durante il loro cammino si imbattono in un’enorme pepita d’oro, la più grande mai rinvenuta. I due pensano subito a quanto potrebbero guadagnare con quel pezzo d’oro e a quale vita lussuosa potrebbero condurre. Mentre uno si mette in viaggio per cercare l’attrezzatura necessaria all’estrazione della pepita, l’altro resta a controllarla e ad aspettarlo. Dovrà affrontare il rigido clima del deserto, cercando di difendersi non solo dai lupi, ma anche da altri intrusi. Mentre lotta per restare vivo nella sterminata distesa di sabbia, inizia a pensare di essere rimasto solo e abbandonato a un crudo destino…

Recensione:

L‘uomo avido quasi sempre finisce per ritrovarsi da solo. Perché l’avidità, come insegnano mitologia, racconti popolari e storie vere, porta spesso con sé la diffidenza e il sospetto verso il prossimo.

Tra i beni più ambiti dall’uomo, non necessariamente avido, c’è l’oro. Oro che simboleggia ricchezza e potere, ma per accaparrarsi il quale si sono compiute nel corso della storia anche azioni deprecabili – come dimostrano le vicende di famosi cercatori.

“Gold” di Anthony Hayes riscrive in modo originale quanto crudo il mito della caccia all’oro, inserendolo in un contesto esistenziale intenso e cupo e in un’ambientazione nichilista alla “Survival”. continua su

9) Crepacuore (Selvaggia Lucarelli)

“Crepacuore” è un romanzo scritto da Selvaggia Lucarelli e pubblicato nel Novembre 2021 da Rizzoli.
Sinossi:
“Quando non eravamo insieme sentivo uno strano disordine emotivo, una specie di febbre, di sete che dovevo placare. Vivevo le mie giornate senza di lui come un intervallo, una pausa dell’esistenza. Mi spegnevo, in attesa di riaccendermi quando lo avrei rivisto. Ero appena diventata una giovane tossica, convinta, al contrario, di aver colmato quella zona irrimediabilmente cava della mia esistenza. “Così Selvaggia Lucarelli descrive gli esordi di una relazione durata ben quattro anni in cui nulla, nella sua vita, ha avuto scampo: dal lavoro agli amici, l’ossessione per una storia che non aveva alcuna possibilità di funzionare, piano piano, come un fungo infestante, ha intaccato tutto quello che la circondava. Perfino l’amore per suo figlio, che finisce trascurato tra decisioni imprudenti e un’asfissiante sindrome abbandonica: “Oggi, guardandomi indietro, faccio ancora fatica ad ammetterlo, ma la felicità di mio figlio, la sua sicurezza perfino, erano la cosa più importante solo in quei rari momenti in cui sentivo di aver messo la mia relazione al sicuro. L’unico pericolo che avvertivo come costante e incombente era quello che lui mi lasciasse per la mia evidente inadeguatezza”. Con coraggio, senza fare sconti soprattutto a sé stessa, racconta come un incontro tra un uomo che non vede nulla oltre sé stesso e una donna che non vede nulla oltre lui può trasformarsi in una devastante dipendenza affettiva da cui la protagonista uscirà solo dopo aver toccato il fondo. Solo dopo aver compreso cos’era quel vuoto da colmare e perché ha coltivato la speranza distruttiva che qualcuno potesse colmarlo: “Siamo stati, insieme, una profezia feroce che per avverarsi aveva bisogno delle ferite di entrambi”.
Recensione:
Le persone sagge o quelle che si sentono depositari delle verità sostengono che almeno una volta nella vita è necessario soffrire per amore.
Le delusioni d’amore servono a crescere aggiungono gli esperti.
“Ciò che non ti uccide, fortifica” rivendica un proverbio popolare.
Ma al di là della saggezza e lungimiranza acquisita, siamo davvero capaci di controllare il sentimento amoroso?
Siamo in grado di razionalizzare il colpo di fulmine?
Abbiamo la forza d’evitare la dipendenza affettiva?
Possiamo affermare sinceramente di non essere stati almeno un po’ zerbino di un partner?
Inutile girarci intorno, la risposta è no.
L’amore ci rende folli, coraggiosi quanto stupidi, inetti e l’ombra di noi stessi.
Come in tutte le malattie e momenti difficili della vita, riconoscere d’avere un problema e chiedere aiuto è il primo passo.
Un drogato deve smettere di farsi. Resistere alla tentazione iniziando un lungo e faticoso percorso di disintossicazione.
L’innamorato patologico o se preferite la dipendenza emotiva come ci spiega Selvaggia Lucarelli va paragonata al drogato in crisi d’astinenza.
“Crepacuore” è una confessione intensa, sincera, inaspettata che Selvaggia Lucarelli ha deciso di compiere con tutti noi.
Dopo il divertente e leggero “Casi Umani” del 2018 in cui la giornalista elencava le storie tragicomiche avute dopo la fine di una storia importante quanto devastante, con il nuovo romanzo firma una sorta di “prequel” letterario raccontandoci la genesi , evoluzione e dopo la via crucis di un amore tossico.
Una discesa agli inferi sul piano psicologico ed emotivo che la donna Selvaggia si auto impone con il piccolo figlio Leon, convinta che sia il “prezzo giusto” da pagare per poter vivere con il suo fidanzato importante che ben presto si rivelerà essere una versione più maniacale e sprezzante di Furio, celebre personaggio creato da Carlo Verdone.
Si rimane stupiti nel leggere l’elenco d’umiliazioni e dolorose vessazioni accettate silenziosamente dalla Lucarelli pur d’avere l’amore di Furio.
L’immagine pubblica e social della Lucarelli, donna forte, ironica e con la battuta sempre pronta è lontana anni luce dalla Selvaggia raccontata, descritta nei vari capitoli.
Essere coraggiosi è non solo la prova d’ affrontare situazioni pericolose e/o al limite della propria vita, ma soprattutto d’ ammettere e riconoscere le proprie debolezze e vizi.
Selvaggia Lucarelli si è rivelata una donna coraggiosa mettendo da parte il “personaggio” Lucarelli , facendo conoscere , apprezzare la sua essenza più intima e personale.
Nessuno è perfetto, nessuno è invincibile .
Tutti perdono, cadono, soffrono in amore.
Pochi lo riconoscono e chiedono aiuto.
“Crepacuore” è un romanzo, una testimonianza viva, sincera, coinvolgente che nonostante la tematica delicata ed i passaggi anche imbarazzanti non vengono mai l’ironia e l’onesta intellettuale.
Brava Selvaggia, il tuo “Crepacuore” è stato anche il nostro.

8) Per Niente al Mondo (Ken Follett)

“Per Niente al Mondo” è un romanzo scritto da Ken Follett e pubblicato in Italia da Mondadori nel novembre 2021

Sinossi:

Il nuovo romanzo di Ken Follett costituirà una sorpresa entusiasmante per i suoi milioni di lettori.
Per niente al mondo segna un cambio di rotta rispetto ai suoi famosissimi romanzi storici. Ambientato ai giorni nostri narra di una crisi globale che minaccia di sfociare nella terza guerra mondiale, lasciando il lettore nell’incertezza fino all’ultima pagina.
Più di un thriller, Per niente al mondo è un romanzo ricco di dettagli reali che si muove tra il cuore rovente del deserto del Sahara e le stanze inaccessibili del potere delle grandi capitali del mondo.

Recensione:

Il mondo è purtroppo cambiato dal 25 Febbraio.

La guerra in Ucraina ha fatto “sparire” il Covid dalle prime pagine dei giornali e dai talk show.

Chi ha letto il nuovo romanzo di Ken Follett prima dell’invasione russa   ha avuto  una reazione mediamente /tiepida tendente alla delusione.

Alcuni dei fan più accaniti dell’autore gallese si sono spinti a definirlo  creativamente “bollito” ed il romanzo sul piano narrativo insulso quanto inverosimile.

Chi invece sta leggendo in questi giorni o lo leggerà al di la dei giudizi letterari non  potrà non avvertire un leggero brivido  lungo la schiena.

Ken Follett ha sostanzialmente dato rappresentazione, voce e soprattutto sentimento  alla madre di tutti gli incubi di questo Terzo Millennio: una guerra nucleare.

In questi giorni mi è capitato più volte di leggere, ascoltare la frase pronunciata da Albert Einstein sull’ipotesi di terza guerra mondiale

“Non so con quali armi si combatterà la Terza guerra mondiale, ma la Quarta sì: con bastoni e pietre.” “Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza fare nulla.”

“Per Niente al Mondo”  si  sviluppa inizialmente  come una classica storia di spionaggio e contro spionaggio tra Paesi stranieri in uno stato di conflitto più o meno dichiarato.

Avendo sullo sfondo la contesa tra  Cina e gli Usa per  supremazia politica ed economica mondiale.

Il lettore assiste ad una escalation di azioni e reazioni da parte delle rispettiva intelligence scatenando alla lunga un’impensabile quanta tragica svolta militare diretta.

La Corea del Nord è da sempre  uno stato fantoccio tenuto in “vita” dalla Cina , ritenenuta  strategicamente indispensabile  come baluardo all’espansione americana in Oriente.

La Corea del Nord  è governata dal folle quanto capriccioso Capo Supremo che gestisce l’atomica come strumento di pressione e minaccia, non pensando alle terribili conseguenze.

Il casus belli o se preferite  la miccia che può trascinare l’intera umanità all’auto distruzione nucleare è stata raccontata, descritta, rappresentata da molti autori e registi, ma sempre come pretesto drammaturgico per raccontare altro.

Ma in  questo caso Ken Follett  colloca lo spauracchio nucleare come fine ultimo del proprio racconto.

 Capitolo dopo capitolo siamo sempre più stupiti ed attoniti di fronte al precipitare degli ed al fallimento di  qualsiasi tentativo diplomatico , passando così da una sciagurata ipotesi di “scuola” all’assurda realtà.

Ken Follett certifica  l’incapacità o se preferite la  stupidità dei leader mondiali di capire che una volta intrapresa la strada della rappresaglia e ritorsioni,  non esiste modo di tornare indietro.

“Per Niente al Mondo” probabilmente non è  il romanzo migliore di Ken Follett presentando limiti strutturali, criticità narrative oltre ad  evidenziare una sostanziale banalità e superficialità in alcuni passaggi importanti.

La storia è  probabilmente eccessivamente lunga e prolissa rispetto alle esigenze reali, ciò nonostante nel lettore  un segno, un’emozione e soprattutto una sana paura per quello che non il futuro immaginario , ma  di come la cronaca  di questi ultimi giorni possa spazzare via una pace in Europa e nel mondo, ritenuta una certezza acquisita in modo definitivo ed assoluto.

12) Guida astrologica per Cuori Infranti 2 – 2 Parte- 2 Stagione

“Guida astrologica per Cuori Infranti” è una serie di Bindu De Stoppani, Michela Andreozzi. Con Claudia Gusmano, Michele Rosiello, Lorenzo Adorni, Alberto Paradossi, Esther Elisha. Commedia sentimentale. Italia. 2021-2022

Confesso che in questi giorni ero davvero preoccupato, che ho avuto incubi e ho scrutato le stelle sperando in un qualche segno… No, caro lettore, ad angosciarmi tanto in questo caso non è stata la situazione internazionale – che comunque mette i brividi – ma il mio conto in sospeso con Netflix.

Le ultime seconde stagioni che ho guardato sulla piattaforma di streaming – “Lupin” e “Sky rojo”, per citare solo due titoli – sono state per me una grande delusione, l’esempio perfetto di come sprecare quanto di buono fatto nel primo ciclo di episodi.

Ecco quindi che l’annuncio della seconda stagione di “Guida astrologica per cuori infranti”, uscita poi l’otto marzo, mi ha fatto venire i sudori freddi. La paura che questo cortocircuito colpisse anche la serie con protagonista l’amica Claudia Gusmano era forte.

Devo anche dire che dopo aver visto i primi due episodi o segni zodiacali (“Bilancia” e “Scorpione”) i timori sembravano concretizzarsi. La storia appariva fredda, prevedibile, una deriva romantica che soffocava i personaggi e imprigionava il talento e la personalità del cast. continua su

13) Seance – Piccoli omicidi tra amici

Il biglietto d’acquistare per “Seance -Piccoli omicidi tra amici” è : Neanche regalato

“Seance – Piccoli omicidi tra amici ” è un film di di Simon Barrett. Con Suki Waterhouse, Madisen Beaty, Inanna Sarkis, Ella-Rae Smith, Stephanie Sy. Horror, 92′. USA 2021

Sinossi:

Dopo essere rimasta vittima di uno scherzo pesante, Kerrie, una studentessa dell’austero collegio femminile retto con pugno di ferro dalla signora Landry, si rifugia in camera, ma quando le compagne che le hanno fatto lo scherzo vanno a vedere come sta la trovano morta, schiantata sul selciato dopo essere precipitata dalla finestra della sua camera. Tempo dopo Camille, una nuova studentessa, arriva al collegio e si vede assegnata la camera che era stata di Kerrie. Camille si ritrova ad avere a che fare con il gruppetto di bullette capitanato da Alice: fatica a relazionarsi con loro ed è coinvolta in una rissa. Le ragazze sono costrette così dalla preside a svolgere lavoro d’archivio. L’idea brillante, mentre lo svolgono, è quella di fare una seduta spiritica per sapere direttamente dallo spirito di Kerrie che cosa le è davvero successo. La seduta sembra funzionare, ma lo spirito avvisa le ragazze che qualcuno sta per ucciderle. Detto fatto, una delle ragazze scompare. C’è davvero uno spettro malevolo che infesta il collegio?

Recensione:

Sarebbe davvero necessaria una seduta, spiritica magari, per scuotere lo spettatore dal torpore e dalla profonda noia in cui si ritrova alla fine di “Seance” di Simon Barrett – che la distribuzione italiana ha trasformato in “Seance – Piccoli omicidi tra amiche”, sperando, magari, di conferirgli almeno nel titolo quel qualcosa in più.

Questo non è un horror né un thriller, piuttosto un pessimo pasticcio di generi, oltre che drammaturgico, che non possiede alcuna specificità creativa o elemento distintivo né sul piano recitativo né su quello registico.

“Seance – Piccoli omicidi tra amiche” è costruito sui personaggi, luoghi e moventi non soltanto stereotipati ma inverosimili e caricaturali. In un college, alcune giovani studentesse belle e viziate si dedicano al bullismo e all’esoterismo per scacciare la noia. Una serie di efferati omicidi semina il panico nel campus, e si ipotizza che il serial killer possa essere uscito niente meno che dall’inferno o simili. continua su

11) Against The Ice

Il biglietto d’acquistare per “Against The Ice” é : Di pomeriggio

Against The Ice è un film di Peter Flinth. Con Nikolaj Coster-Waldau, Joe Cole, Heida Reed, Charles Dance, Ed Speleers. Avventura, 103′. Islanda, Danimarca 2022

Sinossi:

Nel 1909, la spedizione danese Alabama guidata dal capitano Ejnar Mikkelsen ha tentato di impedire la presa degli Stati Uniti sulla Groenlandia nord-orientale, un’affermazione che era radicata nell’idea che la Groenlandia fosse divisa in due diversi pezzi di terra. Lasciando il suo equipaggio con la nave, Mikkelsen decide di spostarsi via ghiaccio con l’inesperto Iver Iversen. I due uomini riescono a trovare la prova che la Groenlandia è un’isola, ma tornare alla nave richiede più tempo del previsto. Dovranno così affrontare la fame estrema, la stanchezza e l’attacco di un orso polare prima di arrivare finalmente alla nave e trovarla schiacciata nel ghiaccio.

Recensione:

Negli ultimi giorni, a corredo delle terribili immagini della guerra in Ucraina, abbiamo ascoltato diversi esperti militari fare sinistri riferimenti alla teoria di Vico su “corsi e ricorsi della storia”. La “pretesa storica” di Putin – ovvero considerare l’Ucraina parte della Russia per legittimare l’intervento armato – sta aprendo impensabili scenari di conflitto mondiale.

Ma purtroppo, quando un territorio è conteso tra due Paesi, l’opzione bellica diventa quasi sempre l’unica possibile. Il “quasi” è legato all’abilità diplomatica delle parti in causa e/o alla folle e coraggiosa determinazione di qualcuno.

“Against the ice” di Peter Flinth, disponibile su Netflix, racconta l’incredibile quanto eroica spedizione compiuta dal capitano Ejnar Mikkelsen (Coster-Waldau) per salvare l’integrità territoriale della Groenlandia dalle mire espansionistiche degli Stati Uniti. continua su

12) Voyage of Time

Il biglietto d’acquistare per “Voyage of Time” è : Omaggio (Con Riserva)

“Voyage of Time ” è unn film di Terrence Malick. Con Cate Blanchett, Brad Pitt. Documentario, 90′. USA, Germania 2016

Sinossi:

L’universo che si svela davanti ai vostri occhi, in un’esperienza per i sensi, la mente e l’anima. Così le note stampa presentano l’ultimo lavoro di Terrence Malick, co-prodotto da “National Geographic”, privo di dialoghi e affidato al commento intermittente di un testo, in originale interpretato da Cate Blanchett. Una costruzione fatta di musica e pure immagini in altissima definizione, sensazionali, trionfali: la Natura nel suo svolgersi, in un’esplosione continua, ipertrofica, di materia, fuoco, acqua, luce, vita. Un compendio della storia del pianeta Terra, dalla nascita delle stelle alla comparsa dell’uomo, passando dall’origine dei pianeti alla microbiologia, dalla formazione delle masse stellari alla lava che si stempera nell’acqua, fino a gole di roccia scolpite dal vento, fiumi, deserti, ghiacciai.

Recensione:

Chi siamo? Da dove veniamo? Dove siamo diretti? Sono le eterne domande che da secoli l’umanità si pone. E da secoli va avanti anche lo scontro tra fede e scienza, per dimostrare le rispettive teorie sulla genesi dell’universo e della nostra Terra.

Terrence Malick con il suo documentario “Voyage of time – Il cammino della vita”, presentato alla Mostra del cinema di Venezia nel 2016, decide di sottoporre al pubblico la sua personale idea di genesi e nascita dell’uomo. continua su

11) Il Ritratto del Duca

Il biglietto d’acquistare per “Il Ritratto del Duca” è : Ridotto (Con Riserva)

“Il Ritratto del Duca” è un film del 2020 di Roger Michell. Con Helen Mirren, Jim Broadbent, Fionn Whitehead, Aimee Kelly,  Craig Conway, Simon Hubbard. Commedia, 96′. Gran Bretagna 2020

Sinossi:

Newcastle, 1961. Kempton Bunton ha sessant’anni e qualcosa da dire, sempre. Contro il governo, contro la stupidità, contro l’ingiustizia sociale soprattutto, che combatte come Robin Hood nella Contea di Nottinghamshire. Ma la battaglia più strenua è quella domiciliare con Mrs. Bunton, la consorte inasprita dalla vita e dalla morte prematura della loro figlia. Kempton scrive drammi che nessuno leggerà e si batte con la BBC per abolire il canone agli anziani e ai veterani di guerra. Metà del tempo lo passa a opporsi, il resto a cercare un lavoro. Per contribuire all’economia familiare, il figlio minore ruba alla National Gallery il ritratto del Duca di Wellington. Rimproverato il suo ragazzo per il gesto, Kempton ne diventa complice chiedendo un riscatto al governo inglese da reinvestire in opere di bene. L’imprevisto, però, è dietro l’angolo…

Recensione:

La cronaca è spesso foriera di notizie che abili sceneggiatori o sagaci produttori sono poi capaci di trasformarli in progetti cinematografici di successo. Ci sono storie che, abilmente romanzate, diventano film briosi, brillanti e spumeggianti, capaci di conquistare il pubblico e anche la critica.

È il caso, pronostichiamo, di “Il ritratto del duca” (The Duke) di Roger Michell, già regista del cult “Notting Hill”, presentato fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia 2020 e candidato a diventarne una delle pellicole più amate.

Protagonista della storia un sessantenne inglese, Kempton Bunton, la cui massima aspirazione è scrivere drammi teatrali, restio alle responsabilità del lavoro e felice che la moglie paghi le bollette. Un gentile mascalzone che però porta avanti anche battaglie socialmente utili come quella per l’abolizione del canone della BBC per gli over65. E che si troverà suo malgrado coinvolto nel furto di un celebre quadro conservato alla National Gallery di Londra, il ritratto del Duca di Wellington…continua su