14) Acque Profonde

Il biglietto d’acquistare per “Acque profonde” è : Neanche regalato
“Acque profonde” è un film del 2022 scritto e diretto da Adrian Lyne, tratto dall’omonimo romanzo del 1957 firmato Patricia Highsmith, con : Ben Affleck e Ana De Armas.
Sinossi:
Vic Van Allen e Melinda Van Allen sono sposati da tempo, hanno una casa grande e una bellissima figlia, Trixie. D’altronde bellissima, anzi da mozzare il fiato, è anche Melinda, donna splendida ma soprattutto irrequieta, tanto che nel vincolo matrimoniale proprio non ci riesce a stare, e sceglie così amanti belli e giovani con cui passare nottate di sesso e alcol. Momenti che Melinda sadicamente non nasconde a Vic: invita i suoi amanti a casa, li stuzzica a cena davanti al marito, infine non esita a lasciare le porte socchiuse poco prima di iniziare a divertirsi con loro. Un gioco la cui parte più dilettevole per Melinda è proprio mettere Vic a conoscenza di tutto, umiliandolo. Gioco che però si rivela pian piano sempre più pericoloso.
Recensione:
Ho grande rispetto e stima per il regista Adrian Lyne.
L’uomo che ci ha regalato pellicole immortali come Nove settimane e mezzo, Flashdance,Proposta Indecente ed infine L’Amore infedele trasformando il genere erotico in autoriale, elegante sofisticato , merita cinematograficamente eterna gratitudine.
Ma dopo vent’anno ritornare dietro una macchina di riprese e realizzare “Acque profonde” significa farsi artisticamente male da solo.
“Acqua profonde” è un film noioso, lento, imbolsito, l’esatto contrario di ciò che l’abile ufficio stampa e commerciale per mesi ha veicolato su giornali e social .
Presentato come thriller ad “alto tasso erotico” con l’ex coppia scoppiata Affleck De Armas si è rivelato semmai come micidiale quanto efficace pasticca soporifera per chi soffre d’insonnia.
Dispiace scriverlo ma il bravo Lyne probabilmente è rimasto fermo al cinema di vent’anni fa.
“Acque profonde” è un film vecchio, patinato, drammaturgicamente insulso quanto banale.
Nonostante la bellezza accecante della bravissima e carisma Ana De Armas, il film è piatto, insulso incapace di trasmettere alcuna emozione allo spettatore.
Il tema della gelosia repressa quanto spietata che Ben affleck dovrebbe incarnare come marito riscrivendo la figura di Otello è oggettivamente fallimentare.
Ben affleck ci prova con tutto sè stesso ad esprimere con i silenzi e con lo sguardo perennemente “crucciato” il proprio inferno interiore, ma ottiene il risultato opposto.
Il gioco di specchi, la seduzione e provocazione continua tra i due coniugi appare stucchevole e fredda.
“Acqua profonde” dovrebbe raccontare un vulcano d’emozioni e travagli sentimentali che covano sotto la cenere o se preferite mettere in scena la rappresentazione di un ira fredda quanto spietata sviluppando altresì il tema di un amore tossico e/o di dipendenza.
Ma tutto questo è assente nello script e poi nella messa in scena del film, che scena dopo scena assume piuttosto i contorni di una commedia grottesca o pantomima di un thriller erotico.
Lo spettatore sprofonda , suo malgrado, nelle “acque profonde” della noia ed irritazione durante la visione, intervallate solamente dal sorriso magnetico e presenza scenica della De Armas, unica vera scossa sensuale, creativa e recitativa di un film dimenticabile e senza senso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.