58) Il Talento del Cappellano (Cristina Cassar Scalia)

“Il Talento del Cappellano” è un romanzo scritto da Cristina Cassar Scalia e pubblicato il 2 Novembre 2021 da Einaudi Editore.
Sinossi:
Comincia tutto in una notte di neve, sull’Etna. Il custode di un vecchio albergo in ristrutturazione chiama la Mobile di Catania: nel salone c’è una donna morta. Quando però i poliziotti arrivano sul posto, del corpo non vi è più traccia. Ventiquattr’ore dopo viene ritrovato nel cimitero di Santo Stefano, proprio il paese dove abita la Guarrasi. Al suo fianco è disteso un uomo, un sacerdote, anzi un monsignore, assai conosciuto e stimato; entrambi sono stati uccisi. Intorno a loro qualcuno ha disposto fiori, lumini, addobbi. Il mistero si dimostra parecchio complesso, oltre che delicato, perché i conti, in questa storia, non vogliono mai tornare, un po’ come nella vita di Vanina. L’aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè può risultare al solito determinante. Quell’uomo possiede un intuito davvero speciale, ma ha il vizio di non riguardarsi. Una cattiva abitudine che, alla sua età, rischia di essere pericolosa.

  • Dottoressa, il signor Lisa è il custode del cimitero. È lui che trovò i due cadaveri. L’uomo si alzò in piedi, accennò una specie di riverenza. Vanina indicò la cappella. – Là dentro sono? Il custode annuí. – Sí. Sopra il loculo al centro. Addobbato ca pare ‘na bancarella natalizia. Spanò intercettò la perplessità del vicequestore. – Venga, dottoressa, le faccio vedere -. La precedette dentro la cappella. Il loculo centrale, come l’aveva chiamato il signor Lisa, era l’unico scavato a terra. Al centro, davanti a un altarino, come in posizione privilegiata rispetto agli altri, tutti inseriti nelle pareti. Adagiati sul coperchio di marmo un uomo e una donna, uniti da un nastro rosso, largo, annodato come un fiocco all’altezza della vita. Sopra le teste, una composizione di rametti di vischio e accanto due stelle di natale. Una doppia corona di lumini aggiungeva alla scena un che di sinistro. Vanina s’avvicinò facendosi strada tra gli addobbi.
    Recensione:
    Neanche le festività natalizie sono più quelle di una volta. Non ci può distrarre un momento magari concedendosi una breve vacanza in famiglia che un duplice omicidio ti arriva tra capo e collo.
    Se poi questo duplice omicidio è “acclarato” dentro una cappella di un cimitero nel paesino in cui vive il protagonista della saga letteraria, allora il cenone di San Silvestro è già fallito.
    Cristina Cassar Scalia ci regala un Natale letterario scoppiettante firmando un nuovo quanto appassionante indagine /rompicapo che la vice questore Vannina Guarrasi con il suo affiatato gruppo saranno chiamati a risolvere.
    Un’ indagine partita dalla curiosa denuncia di un eccentrico custode di un vecchio albergo , ben presto si tramuterà in un intrigato caso drammaturgicamente in bilico tra malasanità, vendetta mafiosa e raptus di gelosia.
    Ancora una volta Cristina Cassar Scalia conferma la propria vastità creativa ed unicità autoriale mettendo in piedi un intreccio narrativo complesso , intenso, mai banale capace di conquistare il lettore trascinandolo dentro una storia in cui ogni certezza investigativa cambia dopo ogni capitolo.
    “Il Talento del Cappellano” è un giallo in cui non esistono certezze né piste sicure, imponendo alla nostra Vannina un supplemento di tenacia e determinazione nella risoluzione di un caso che sulla carta appare già scritto nel movente e nei mandati
    Nulla è come sembra invece ed ancora una volta Catania, stavolta in versione natalizia, svolge il ruolo di coprotagonista , alternando paesaggi montanari a quelli cittadini facendo respirare e vivere al lettore l’atmosfera ed anima di una città unica nel suo genere.
    Scalia riesce con abilità e semplicità ad alternare e mescolare l’elemento giallo con la sfera personale ed intima di Vannina e degli altri personaggi , dando in questo caso risalto e la giusta tensione alle condizioni di salute del vecchio quanto scaltro commissario Biagio Patanè.
    “Il Talento del Cappellano” si rivela una lettura briosa, avvincente, piena di colpi di scena, carica di pathos e sorretta da un ritmo crescente come pochi autori italiani sono capaci di realizzare.
    Cristina Cassar Scalia è una certezza letteraria assodata non sbagliando mai un colpo e semmai alzando ogni volta il livello qualitativo e narrativo del suo lavoro.
    “Il Talento del Cappellano” è un altro gioiello di scrittura e costruzione di thriller in salsa catanese che gli amanti del genere e l’ormai nutrita schiera di fan della Scalia non potranno non leggere regalandosi un Natale all’insegna del mistero .

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