48) La ragazza del Collegio (Alessia Gazzola)

“La ragazza del Collegio” è un romanzo scritto da Alessia Gazzola e pubblicato da Longanesi nell’ottobre 2021
Sinossi:
A dieci anni dal primo romanzo della serie “L’allieva” torna Alice Allevi. Torna Alice Allevi in tutta la sua splendida e perfetta imperfezione. Torna Claudio Conforti, per tutti e tutte ormai solo «CC»: mente brillante, parlantina spesso caustica, cuore solo all’apparenza ruvido. Torna il cast di comprimari che per dieci anni esatti ha entusiasmato lettrici e lettori, facendo innamorare, sorridere, disperare e a volte perfino arrabbiare. Alice è tornata dopo un intenso periodo vissuto a Washington insieme a Claudio Conforti, e c’è una ragione precisa dietro la decisione della coppia più scintillante della medicina legale. Per Claudio, infatti, questa è l’occasione della vita: la Wally sta per andare in pensione e la corsa alla successione in qualità di direttore dell’istituto sembra aperta e subito chiusa: CC appare come la persona ideale per assurgere al ruolo di nuovo «Supremo» dell’istituto. Ma, mentre lo scatto di carriera di Claudio, contro ogni previsione, si rivela tutt’altro che facile, Alice – ora medico legale praticante a tutti gli effetti – si trova coinvolta non in uno ma in ben due casi che presto si dimostrano in grado di mettere alla prova il suo ben noto fiuto investigativo. Da un lato, l’incidente stradale di cui è vittima una giovane studentessa di un prestigioso collegio potrebbe nascondere qualcosa di più terribile della semplice fatalità, anche perché il colpevole è fuggito e sembra impossibile stanarlo. E dall’altro c’è di mezzo un bambino smarrito che non parla e di cui non si sa bene nemmeno l’età. Spinta dalla sua naturale empatia, e da una buona dose di voglia di ficcanasare, Alice si troverà coinvolta dalle due vicende, molto più intimamente di quanto lei (e CC stesso) si potevano mai immaginare.
Recensione:
Negli ultimi anni ho recuperato la serie di romanzi de “L’Allieva” apprezzando lo stile, l’ironia e l’armonioso equilibrio narrativo tra romance e poliziesco creato dalla talentuosa penna della Dott.ssa Gazzola.
Il successo editoriale dei libri, come ben sappiamo, ha generato il grande quanto inaspettato successo televisivo avendo come protagonisti Lino Guanciale ed Alessandra Mastronardi, sbancando l’Auditel per ben tre stagioni.
Chi bazzica questo blog sa bene quanto abbia criticato gli sceneggiatori dell’Allieva “televisiva”, a mio avviso, responsabili d’aver snaturato oltre che banalizzato il format letterario . Come ho espresso perplessità nei riguardi della stessa Gazzola per “aver ceduto” troppo facilmente la propria creatura.
Sono infatti evidenti le differenze tra i primi libri della saga e quelli scritti dopo il successo televisivo.
Esiste un prima e dopo in questa gioiosa saga letteraria. : l’avvento di Mamma Rai
Dopo la prima stagione , Alessia Gazzola ha scritto le nuove indagini “rimodulando” caratteristiche e personalità dei personaggi strizzando l’occhio ai fan della serie televisiva, facendo venire meno gran parte del potenziale drammaturgico della sua idea originale.
Una scelta personale oltre che autoriale che non ho condiviso, pur comprendendone le ovvie motivazioni commerciali ed istanze editoriali.
Il ritorno di Alice Allevi , a dieci anni dal suo esordio sugli scaffali, conferma parzialmente la “svolta” televisiva sposata dalla Gazzola.
“La ragazza del collegio” infatti più che un romanzo va visto come l’ ottimo punto di partenza di sceneggiatura per un film tv o se preferite evento speciale al cinema che probabilmente verrà annunciato al momento giusto.
“La ragazza del collegio” si muove su plot narrativo ormai collaudato e vincente in cui l’amata coppia composta da CC e Alice è il baricentro della storia ed intorno a loro si svolgono indagini, litigi, equivoci ecc.
Ci ritroviamo così ad osservare, sorridere e soprattutto emozionarci riguardo le scelte personali e professionali della coppia sempre alla ricerca della definitiva stabilità.
Ma il travaglio sentimentale/esistenziale, stavolta è opportunamente intervallato da un convincente elemento giallo che strappa un compiaciuto quanto inaspettato sorriso al lettore duro e puro.
Alice Allevi è ormai un medico legale, una donna, compagna innamorata, ma le manca d’essere anche una mamma felice.
Claudio Conforti dall’altro conto ha smesso d’essere il solito CC , almeno sul piano sentimentale, sforzandosi di rendere felice Alice.
La genitorialità è il tema muovo quanto scomodo di questo nuovo romanzo decretando un salto di crescita e responsabilità per la coppia.
“La ragazza del collegio” da parte chiude un’ epoca della vita di Alice Allevi mettendola di fronte ad importanti scelte di vita da prendere insieme con Claudio e dall’altra spalanca le porte a faticose quanto desiderate notti in bianco come può viverle una vera coppia di genitori.

10 pensieri su “48) La ragazza del Collegio (Alessia Gazzola)

  1. Dissento.
    Gli ultimi 2 libri strizzano l occhio alla serie tv per qualche dialogo e battuta, ma nulla di più.
    Infatti la trama e lo sviluppo delle caratterizzazioni è stato totalmente diverso.Poi, dopo gli ascolti in sofferenza, non verrà fatto nessun sequel o film tv. Basta informarsi un po’.
    Per me è un ritorno alle atmosfere de “Le ossa della principessa” , ovviamente con dei protagonisti maturi e appagati.
    Insomma al pregiudizio avrei preferito un giudizio.

    • Gentile Fede,
      Per prima la ringrazio per avermi dedicato un pò del Suo Tempo.
      Tutte le mie recensioni esprimono ovviamente il mio gusto personale e non hanno la pretesa della “verità assoluta”.
      Ho letto tutti i romanzi della Dott.ssa Gazzola (non solo l’Allieva) apprezzandone lo stile, creatività, e talento.
      Nessun pregiudizio nei riguardi dell’autrice Gazzola!
      La stessa Dott.ssa Gazzola ha ammesso pubblicamente più volte come i personaggi televisivi l’abbiano influenzata nella stesura degli ultimi romanzi.
      Non ho scritto nella mia recensione di una quarta stagione, ma bensì di un possibile film tv ambientato anni dopo.
      Non sarebbe certo una novità per le serie di successo (ad esempio Sexy and City).
      Il mio giudizio sul romanzo non è negativo, anzì sottolinea il ritorno convincente dell’elemento giallo.
      Ripeto è la mia modesta opinione. Nulla di più

  2. In tutto questo il problema non sta nella genitorialità ma nell infertilità, un problema che tocca molte coppie e può usurpare e logorare.
    E non sono sinonimi.
    Insomma recensione fatta veramente con i piedi.

      • Se uno fa recensioni di libri le parole deve saperle usare.
        Invece di offenderti, rettifica.
        E lo dico da donna che conosce bene il tema.

      • Gentile Fede
        Non devo rettificare nulla. E’ il mio pensiero sul romanzo. Accetto il confronto ma non la denigrazione.
        Le parole hanno sempre un peso.
        “Scritto con i piedi” dalle mie parti è offensivo.
        Prendo atto che non le piace la mia recensione.
        Amen.
        Buona vita.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.