120) Finale di Stagione 2021

Sempre, comunque e nonostante tutto. | Citazioni divertenti, Citazioni  snoopy, Citazioni scherzose

C’era molto fiducia per il 2021.
Eravamo convinti che il nuovo anno avrebbe spazzato via magicamente la pandemia, le restrizioni, il dolore.
Eravamo certi che il vaccino sarebbe stato la “panacea” di tutti i mali.
Eravamo pronti a dire addio alle mascherine, stracciare le autocertificazioni .
Eravate pronti a scatenarvi nuovamente sulle piste da sci e dentro le discoteche.
Invece…
https://www.youtube.com/watch?v=oya7h1R8a88
Il 2021 fino ad oggi si è rivelato invece sfortunatamente un diversamente 2020.
Abbiamo voluto fingere o peggio ancora illuderci che la pandemia fosse un lontano ricordo.
https://www.youtube.com/watch?v=3pW1d9RjqPY
Abbiamo “giocato” con i colori del semaforo :
https://www.youtube.com/watch?v=DYJpI_FUqpEù
La 7 Arte anche nel 2021 ha continuato a pagare un prezzo altissimo con le chiusure di cinema e cancellazioni d’eventi e/o festival svoltosi in streaming.
Qui non possiamo nè vogliamo attribuire responsabilità o colpe sulla conduzione sanitaria/politica volendo evitare di fare la figura del C…
https://www.youtube.com/watch?v=FULaiwb3cNU
Noi abbiamo continuato con le nostre attività guardando con vivo interesse e partecipazione l’evoluzione della situazione nel nostro Paese ed in generale in tutto il mondo
https://www.youtube.com/watch?v=bYdVoczs7wk

Siamo giunti nuovamente al temuto Finale di Stagione, con numeri inevitabilmente condizionati dal Covid 19, ma in fondo conta la qualità no?
https://www.youtube.com/watch?v=-gAlDOcXgyM

Ecco i nostri numeri di qualità: Film :69, Libri : 38, TV: 30.
Da questi nobili numeri “scaturiscono” le nostre consuete e temute classifiche:
Cinema:
1) Una Donna Promettente
https://www.paroleacolori.com/una-donna-promettente-un-film-dark-sovversivo-sorprendente/
2) The Father – Nulla è come sembra
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2021/06/17/52-father-nulla-e-come-sembra/
3)La Terra dei Figli
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2021/08/01/69-la-terra-dei-figli/
Commento :
https://www.youtube.com/watch?v=i0MiM7hTRk4

Libri
1) L’Uomo del Porto di Cristina Cassar Scalia
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2021/06/03/33-luomo-del-porto-cristina-cassar-scalia/
2)Figlia della Cenere di Ilaria Tuti
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2021/06/15/35-figlia-della-cenere-ilaria-tuti/
3) Ex Equo
Gli occhi di Sara di Maurizio de Giovanni
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2021/04/24/26-gli-occhi-di-sara-maurizio-de-giovanni/
e
AUTOBIOGRAFIA DI PETRA DELICADO di ALICIA GIMÉNEZ-BARTLETT)
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2021/01/24/5-autobiografia-di-petra-delicado-alicia-gimenez-bartlett/
Commento :
https://www.youtube.com/watch?v=VkznknDms4Y

Finito di leggere potete continuare a schiattare di caldo..
https://www.youtube.com/watch?v=fFhfrbefugU

30) Physical

“Physical” è una serie TV composta da 10 episodi creata da Annie Weisman , diretto da Craig Gillespie e disponibile dal 18 giugno Apple TV+.

Cast:
Rory Scovel: Danny Rubin
• Della Saba: Bunny

• Dierdre Friel: Greta
Lou Taylor Pucci: Tyler
• Paul Sparks: John Breem
• Ashley Liao: Simone
• Ian Gomez: Ernie
• Geoffrey Arend: Jerry
Sinossi:
Ci troviamo nella soleggiata San Diego degli anni Ottanta quando la nostra Sheila Rubin (Rose Byrne) capisce di vivere ormai da troppo tempo all’ombra del brillante marito. Così la donna decide di dare una svolta alla sua esistenza partendo proprio dalle mura domestiche, da sempre le uniche custodi della sua segreta e divertente visione della vita. Adesso Sheila è pronta a cambiare e a trasformarsi in una grande occasione economica.
Arriva infatti come un fulmine a ciel sereno la più improbabile delle soluzioni alla sua soffocante vita, ovvero dedicarsi al mondo dell’aerobica. Nata inizialmente come una semplice passione per l’esercizio fisico, Sheila trasforma il suo interesse in un viaggio verso l’emancipazione e l’avvio di un rivoluzionario business: diventare la prima life coach al femminile.
Recensione:
Una tempo, non troppo lontano, la “casalinga di Voghera” era vista , analizzata, studiata dai pubblicitari e responsabili dei palinsesti TV come punto di riferimento o se volete consumatore ultimo dei prodotti da consumare, vendere /vedere.
Qualsiasi prodotto pubblicizzato , programma televisivo doveva essere plasmato, adeguato ai gusti della casalinga di Voghera.
Solamente così avrebbe potuto sperare nel successo commerciale oltre che di pubblico
La figura della casalinga ha subito, fortunatamente, un ‘evoluzione positiva, un cambiamento di percezione, prospettiva anche in campo culturale, artistico passando da un ruolo passivo ad uno attivo, da protagonista.
Dalla “casalinga di Voghera” siamo passati al fortunato ciclo seriale de “Casalinghe disperate – i segreti di Wisteria Lane”” con cui abbiamo scoperto come i personaggi più sinistri e i segreti più insospettabili si possano nascondere sotto le sembianze della vicina di casa.
“Casalinghe Disperate” in otto anni stagioni ha conquistato il gradimento di pubblico e critica dando il via in campo televisivo al genere dramedy : un ibrido tra dramma e commedia.
Apple + ha deciso raccogliere la pesante eredità rilanciando genere e tematiche affidandosi alla talentuosa penna di Annie Weisman ed alla creativa regia di Craig Gillespie.
La serie “Physical” possiamo definirla come la versione 3.0 di “Casalinghe Disperate”, ma ambientata nella calda e sexy California nei primi e favolosi anni 80.
Abbiamo avuto il piacere di vedere in anteprima tutti i dieci episodi di “Physical” e volendo rispettare l’embargo stringente di Apple + eviteremo di diffondere spoiler e/o anticipazioni di trama limitandoci ad alcune breve considerazioni.
La prima è sulla protagonista: Rose Byrne.
L’attrice australiana nel ruolo di Sheila Rubin è stata davvero straordinaria, camaleontica, versatile , intensa, credibile.
L’intera serie si poggia quasi esclusivamente sulle spalle della Byrne che non ha mai mostrato nessun cedimento, titubanza recitativa, ma semmai annottando , episodio dopo episodio, un continuo salto qualitativo e psicologico del personaggio.
Sheila Rubin se da una parte è una casalinga disperata, una madre, una moglie trascurata , dall’altra ci appare come una donna stanca di rimanere bloccata , ripiegata su sé stessa che sta sfogando le proprie frustrazioni con il cibo.
Un cortocircuito emotivo /esistenziale che mina la psiche della donna , rappresentata dall’ abbuffata quotidiana che si consuma segretamente dentro una stanza di un albergo.
Sheila ha ripetuto per mesi questo schema da mesi prosciugando i risparmi della famiglia e mettendone in rischio il futuro dopo che il marito è stato licenziato dall’Università.
Shelia Rubin vive 3 esistenze: la prima da casalinga , la seconda interiore da “Grillo Parlante” cinico e cattivo ed infine la terza segreta da sognatrice .
Rose Byrne scompare dentro il personaggio di Sheila, dandole anima, corpo e soprattutto quella umanità indispensabile per alternare sulla scena miseria e nobiltà di una donna.
Una donna stanca di vivere all’ombra del marito e di dover accettare i clichè sociali dell’epoca.
Il secondo elemento che spicca in “Phiysical” è sicuramente la scrittura mai banale, provocatoria, cinica quanto ironica nel mostrare i limiti e contraddizioni della nascente era reaganiana.
I personaggi , anche se in questa prima stagione appiano ancora abbozzati sul piano narrativo , grazie alla bravura degli attori soprattutto femminili si rivelano funzionali alla storia e perfettamente complementari all’evoluzione psicofisico della protagonista.
La sceneggiatura unisce la cattiveria tipica della serie tv “Dr House” con il classico sogno americano d’essere imprenditori di successo, ma in questo caso con la donna nella veste di protagonista e l’aerobica come inedito strumento di crescita personale
Il corpo della donna non è visto come una mera merce di scambio, ma bensì inserito all’interno di una cornice drammaturgica in cui rinascita e riscatto rappresentano i caposaldi della storia
Il terzo elemento che colpisce positivamente è l’intelligente quanto convincente dosaggio dell’effetto amarcord /malinconia che attraversano i dieci episodi.
L’amarcord deriva dalla saggia scelta dei pezzi musicali che accompagnano, amplificano i sogni e monologhi interiori di Sheila.
Invece l’effetto malinconia è reso tangibile dalla scrupolosa ricostruzione scenografica, accentuata dall’attenzione posta nella scelta dei costumi e dalle acconciature che caratterizzano i singoli personaggi.
Infine “Physical” ci racconta come e quanto la pubblicità rivoluzionò la nostra società cambiando i modi di pensare ed agire. Dando così il via all’età consumistica di massa in cui l’aspetto esteriore e la cura del corpo prenderanno il sopravvento sulla cultura e senso civico.
Le care videocassette alias “vhs” tornano magicamente protagoniste, sono il “core business” dell’intreccio e lo strumento decisivo per il cambio di vita della nostra Sheila.
Nostalgia e femminismo si mescolano splendidamente in “Physical” emozionando e divertendo lo spettatore .
“Physical” ci obbliga a guardarci dentro ballando con la brava e bella Rosy Byrne interrogandoci sulla scelte fatte e quelle da compiere da una diversa e originale prospettiva.
Sheila Rubin vi aspetta su Apple + per dare un senso alla vostra vita o più modestamente a questa calda estate forse post covid.

69) La Terra dei Figli

La terra dei figli - Film (2021) - MYmovies.it

Il biglietto d’acquistare per “ Terra dei Figli” è : Sempre (Con Riserva)

“ Terra dei Figli” è un film del 2020 diretto Claudio Cupellini, scritto da Claudio Cupellini, Guido Iuculano, Filippo Gravino, tratto dall’omonima graphic novel di Gipi.

Cast Artistico:
Leon de La Vallée – Figlio
Paolo Pierobon – Padre
Maria Roveran – Maria
Fabrizio Ferracane Aringo
Maurizio Donadoni Lorenzo
Franco Ravera -Matteo
Valerio Mastandrea Il Boia
Alessandro Tedeschi – Il Capo
Valeria Golino – Strega

Sinossi:
La fine della civiltà è arrivata. Non sappiamo come. Un padre e suo figlio, un ragazzino di quattordici anni, sono tra i pochi superstiti: la loro esistenza, su una palafitta in riva a un lago, è ridotta a lotta per la sopravvivenza. Non c’è più società, ogni incontro con gli altri uomini è pericoloso. In questo mondo regredito il padre affida a un quaderno i propri pensieri, ma quelle parole per suo figlio sono segni indecifrabili. Alla morte del padre, il ragazzo decide di intraprendere un viaggio verso l’ignoto alla ricerca di qualcuno che possa svelargli il senso di quelle pagine misteriose. Solo così potrà forse scoprire i veri sentimenti del padre e un passato che non conosce.
Recensione :
La memoria, i ricordi, la cultura, gli usi e costumi sono le vere ricchezze di un popolo. Tramandare la propria esperienza, educazione e visione del mondo è la vera eredità che un genitore lascia al proprio figlio.
Siamo nulla senza memoria. La scrittura è lo strumento più nobile quanto importante .Smettere di ricordare, scrivere rappresenta la vera fine dell’umanità più della devastazione causata dalle guerre e dall’inquinamento.
“ Terra dei Figli” di Claudio Cupellini è fino ad oggi, a mio modesto parere, il più bello, emozionante, poetico quanto originale film italiano dell’anno.
Presentato ieri sera al Taormina Fim Fest mi ha regalato contrastanti sensazioni e forti emozioni.
Non avendo letto la graphic novel di Gipi , non avevo idea di che cosa aspettarmi: la visione è stata piacevole quanto scioccante positivamente
“ Terra dei Figli” si distacca nettamente dalla mediocrità generale del cinema italiano, imponendosi all’attenzione dello spettatore per la forza delle immagini , potenza dei silenzi impreziosito da dialoghi scarni quanto potenti dei protagonisti.
Si è colpiti da una scrittura rigorosa, cruenta, dura capace di scuotere cuore, mente ed anima.
“ Terra dei figli” è solo formalmente un film di genere “utopico-apocalittico”, ma piano piano che l’intreccio si sviluppa ci rendiamo conto d’essere immersi dentro “un romanzo di formazione “come ha affermato lo stesso regista Claudio Cupellini
“Il film e il fumetto stesso sono stati fatti prima della pandemia. Mi piacerebbe che fosse visto come un romanzo di formazione. Si parla di ricordi, eredità paterna. Il film è ambientato in una realtà desolata e cupa come quella che abbiamo ,stiamo vivendo oggi. Ma abbiamo voluto raccontare, mostrare la violenza con un taglio più metaforico rispetto all’attualità. Se uno vede “ Terra dei Figli” pensando all’attualità potrebbe magari riflettere quali siano le vere priorità. Prima di leggere il fumetto di Gipi mai avrei pensato di fare un film del genere.
Da spettatore ne ho visti, ma una volta di fronte alla sfida di realizzarlo ho fatto un ragionamento inverso. Ragionare come distanziarmi creativamente e stilisticamente dal genere apocalittico . Essere diverso.”
“ Terra dei Figli” ci piace definirlo come la versione italiana di “The Revenant” in cui le location suggestive, misteriose, magiche insieme alla colonna sonora hanno svolto una funzione primaria nel film.
Anche in questo caso Cupellini ha voluto sottolinearne l’importanza
“Le location sono il delta del Po la laguna di Chioggia, la parte ferrarese del Po. Non solo sono i luoghi della mia infanzia , ma rappresentano anche quelli mia formazione cinematografica (Sono gli stessi luoghi in cui l’amico e Maestro Carlo Mazzacurati ha girato i suoi film ), Ho subito capito che questi paesaggi erano quelli giusti per questo film
La musica doveva rispettare lo stesso rigore delle immagini. Utilizzare gli strumenti come fossero personaggi: un piano scordato , il violoncello ed il canto liturgico.
Il film si basa sulla disperata, testarda ricerca del Figlio di trovare qualcuno capace di leggere il quaderno del padre.
Il Figlio (il bravissimo esordiente Leon de La Vallée) è cresciuto nell’oscurità, nella paura, nell’ ignoranza emotiva.
Alla morte del padre padrone inizia un viaggio nell’orrore, nella violenza incontrando i sopravvissuti al disastro dei “veleni”, ma invero morti nell’animo avendo rinunciato al valore dei ricordi per evitare di soffrire dei ricordi.
“ Terra dei Figli” convince, emoziona, sconvolge anche grazie alle riuscite ed ispirate performance degli attori tutti o quasi di provenienza teatrale.
Un “background” mai come in questo caso di grande importanza nell’ infondere profondità e ricchezza psicologica ai rispettivi personaggi.
Pierobon, Ferracane, Dondoni , Ravera e Tedeschi scompaiono dentro i loro personaggi trovando il giusto mood nell’impersonificare l’abbruttimento morale dell’uomo.
Leon De La Vallèe e Maria Roveran formano invece la convincente coppia giovane che insegue la salvezza e soprattutto la speranza di un mondo diverso, migliore.