61) La Felicità degli Altri

La felicità degli altri - Film (2020) - MYmovies.it

Il biglietto d’acquistare per “La felicità degli altri” è : Ridotto

“La Felicita degli Altri “ è un film del 2020 scritto e diretto da Daniel Cohen, tratto dalla piece “File Flottante” di Daniel Cohen.

Cast Artistico:
Marc: Vincent Cassel
Lèa: Berenice Bejo
Karine: Florence Foresti
Francis: Francois Damiens

Sinossi:
La felicità degli altri, film diretto da Daniel Cohen, racconta la storia di quattro amici, due coppie, formate da Léa (Bérénice Bejo), Marc (Vincent Cassel), Karine (Florence Foresti) e Francis (François Damiens). Si conoscono da tantissimo tempo e all’interno del gruppo ognuno di loro sembra svolgere un ruolo ben preciso, che mantiene viva l’armonia tra loro instaurata nel corso degli anni. Questo clima sereno, però, inizia a mostrare le prime crepe il giorno in cui Léa annuncia che sta scrivendo un romanzo.
Dopo la pubblicazione, il libro riesce a vendere molto, divenendo un bestseller. È a questo punto che l’armonia del gruppo inizia ad andare completamente in frantumi, perché gli altri, invece di rallegrarsi per Léa, cominciano a manifestare gelosie e invidie per il grande traguardo raggiunto. Gelosie che si trasformeranno ben presto in cattiveria, dimostrando alla donna che i veri amici si vedono nel momento del successo.
Recensione:
“Chi trova un amico trova un tesoro”
“Dagli amici mi guardi Dio , che dai nemici mi guardo io”
La saggezza popolare esprime con maggiore efficacia la complessità e diversità dell’animo umano rispetto a tanti saggi, romanzi e testi filosofici.
L’uomo è un animale sociale, brama la compagnia e soprattutto si sforza nell’arco della propria esistenza di costruirsi una piccola quanto solida cerchia di amici su cui contare.
Cerchio magico, migliori amici, compagni di bevute chiamateli come preferite, ma essi rappresentano i nostri veri affetti.
Anche in campo amicale esiste l’eccezione o se vogliamo “la variante” capace di saltare le certezze acquisite.
La gelosia, l’invidia sono indubbiamente dei sentimenti negativi, riprovevoli da provare, ma almeno una volta ne siamo stati “toccati” nei riguardi di un caro amico.
L’invidia è un sentimento ,una sensazione, stato d’animo che trasfigura anche la persona migliore.
Daniel Coehn porta sul grande schermo l’adattamento del suo trionfale spettacolo teatrale
Una scelta drammaturgica e registica che complessivamente si è dimostrata brillante, convincente, godibile,
Spesso il passaggio dal teatro al cinema snatura l’anima del progetto impoverendone l’intensità del testo e la credibilità dei personaggi.
In questo caso ci sentiamo d’affermare che Coehn sia riuscito con talento e creatività nel mettere in scena uno spaccato sincero, autentico delle relazioni e rapporti umani e come l’invidia possa rovinare anche un amicizia di lunga data.
“La Felicità degli altri” inizia con la consueta cena settimanale di due coppie di amici in un ristorante. La serata scorre piacevole tra scherzi, risate ed indecisioni sul dolce , finchè Leà rompe lo status quo della serata rivelando che ha iniziato a scrivere un libro dopo che un noto scrittore le ha suggerito di farlo dopo essersi alcuni opinioni su facebook.
L’annuncio letterario di Lea , donna mite e sempre disponibile, segna l’inizio della fine degli equilibri esistenziali e sentimentali nelle due coppie.
Mentre Marc, uomo metodico quanto privo di creatività, scopre di sentirsi inadeguato alla nuova Lea .
In Karine, sua migliore e storica amica, esplode un incontenibile sentimento d’invidia dimostrando l’incapacità di accettarne il successo.
Francis , sicuramente il più ingenuo e meno negativo della compagnia , cerca di trovare una propria passione artistica con la quale sentirsi realizzato.
“La Felicità degli altri” è un agrodolce racconto sull’amicizia, sul senso della vita e come il successo possa cambiare la vita di una persona, rendendolo ricco, famoso, ma paradossalmente povera negli affetti.
Coehn firma un adattamento cinematografico godibile, scorrevole, ironico, ma mantenendo la giusta dose di cinismo e cattiveria nell’evidenziare la differenza di comportamento e reazione tra Lea e gli altri personaggi.
Lo spettatore rimane coinvolto da questa storia di tradimento , incomprensioni e gelosie ben rappresentato dai quattro personaggi.
Quattro amici che ci appaiono credibili nelle reazioni , sentendoli psicologicamente vicini nell’evoluzione esistenziale grazie ad un cast talentuoso quanto carismatico.

“La Felicità degli altri” lo possiamo paragonare per alcuni versi all’idea creativa ed umana del film “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese, lasciando al pubblico il compito di capire l’essenza più profonda della vera amicizia.

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