31) La Primavera Perfetta (Enrico Brizzi)

“La primavera perfetta” è un romanzo scritto da Enrico Brizzi pubblicato l’otto aprile 2021 da HarperCollins

Sinossi:
Luca Fanti non avrebbe saputo dire qual era stato l’istante esatto in cui le cose avevano iniziato a mettersi male. Dopotutto era un uomo fortunato. Una moglie affascinante, due splendidi figli, un lavoro che in tanti gli invidiavano: fare il manager di suo fratello Olli, uno dei ciclisti più forti del mondo.Poi qualcosa aveva sbagliato, certo. Errori piccoli, ed errori grandi. E il castello delle sue certezze si era sgretolato. Il divorzio, gli alimenti impossibili da pagare, le accuse della figlia maggiore, perfino un processo per aggressione, una cosa ridicola, in fondo aveva solo tirato un pugno a un amico. Certo, con suo fratello l’aveva davvero fatta grossa…
Enrico Brizzi, scrittore fra i più amati degli ultimi trent’anni, scrive uno dei suoi romanzi più belli, il libro della maturità, la storia della caduta e della redenzione di un uomo lontano dall’essere perfetto, ma al tempo stesso irresistibile, un meraviglioso concentrato di difetti, superficialità, speranze, slanci e voglia di lottare; dei vizi e delle virtù, insomma, che rendono umani.La primavera perfetta tratta temi fondamentali, dalla disintegrazione della famiglia tradizionale ai non detti tra fratelli, dal ruolo prezioso dell’amicizia alla sorpresa di fronte al riaffacciarsi del sentimento più tenero, e riesce a toccare la profondità con leggerezza, portando il lettore dal riso alla commozione.
È un romanzo che ricorda le splendide commedie di Frank Capra scritto con un’ironia degna dei fratelli Coen, un libro che mette in scena momenti epici indimenticabili e racconta una straordinaria storia d’amore. Il tutto con lo stile di Brizzi, la sua voce maturata negli anni ma sempre inconfondibile, il talento cristallino che ha fatto amare i suoi romanzi a un’intera generazione di lettori.
Recensione:
Il mio 2021 letterario continua nella tardiva scoperta di autori italiani già amati dai lettori ed acclamati dalla critica.
Leggendo “la Primavera Perfetta” ho avuto l’opportunità di “conoscere” lo stile, apprezzare il talento e soprattutto la sensibilità di Enrico Brizzi.
“La Primavera Perfetta” è paradossalmente un romanzo semplice, lineare nella struttura, quasi prevedibile nello sviluppo e nei colpi di scena.
Ciò nonostante il lettore si gusta fino all’ultima pagina, una storia di ascesa, caduta e rinascita scritta in modo autentico, sincero, utilizzando la giusta dose di buonismo e retorica.
La storia di Luca Fanti è il racconto di un quarantenne che si è sentito arrivato, convinto d’essere il più intelligente e furbo di tutti e capace di tenere tutto sotto controllo.
Luca Fanti incarna il rampante milanese del terzo millennio, il manager ambizioso che sgomita per avere il proprio posto al sole.
Luca Fanti cade giù come Icaro, proprio nel momento in cui ha creduto d’aver raggiunto il vertice: lavoro, una bella famiglia e la sicurezza economica.
Una caduta che ha coinciso con la bolla borsistica dei primi anni duemila gettando nella disperazione milioni di persone.
Ma Luca Fanti ha avuto la “fortuna” o se preferite il salvagente lanciato dal fratello minore Olli, la sua nemesi in tutto per tutto.
Ma quanto un fratello maggiore, ambizioso e soprattutto vanesio sopportare di vivere di luce riflessa del fratello minore?
Luca Fanti rischia di perdere tutto definitivamente quando per stolta cupidigia tradisce la fiducia fraterna.
“La Primavera Perfetta” mi piace vederlo come una rivisitazione moderna e positivo del legame biblico tra Caino e Abele.
“La Primavera Perfetta” è da una parte un romanzo sportivo ambientato nel mondo del ciclismo che consente al lettore di respirarne l’atmosfera e soprattutto il codice di comportamento, dall’altre il ciclismo è utilizzato in modo intelligente ed incisivo da Brizzi in chiave simbolica e metaforica su come i rapporti familiari e sentimentali possano essere tortuosi e faticosi come un gran premio di montagna.
“La Primavera perfetta” presenta qualche passaggio ripetitivo, altri meno incisivi ed evitabili, ma è complessivamente una lettura piacevole, emozionante quanto consigliabile.

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