38) Dodici rose a Settembre (Maurizio de Giovanni)

“Dodici rose a Settembre” è un romanzo scritto da Maurizio de Giovanni e pubblicato il 29 Agosto 2019 da Sellerio Editore.

Sinossi:
Una nuova detective, Mina Settembre: l’assistente sociale che indaga nei Quartieri Spagnoli di Napoli affronterà il misterioso Assassino delle Rose.

Recensione:
Maurizio de Giovanni rilancia il suo ambizioso progetto autoriale d’ampliare, diversificare il thriller italiano iniziando una nuova serie con un’altra donna come protagonista assoluta.
Dopo Sara Marozzi, invisibile quanto malinconica “profiler”, è arrivato il turno di Mina Settembre.
Dopo la pubblicazione di due racconti, de Giovanni si è deciso al “gran passo” realizzando un intero romanzo su questo nuovo personaggio femminile destinato, ne siamo certi, a conquistare le simpatie ed il cuore del lettore.
Mina è un’assistente sociale napoletana dotata di sensibilità ed umanità, costretta però a dover “convivere” con due grandi problemi:
1) Sopravvivere alla forzosa convivenza con la cinica e pizzuta madre Concetta
2) Possedere un seno notevole.
Mina, dopo il divorzio, si è buttata con anima e cuore nel proprio lavoro in uno dei quartieri più desolati e difficili di Napoli.
Una missione resa però più “piacevole” dalla presenza nello stesso studio del bellissimo quanto gentile ginecologo Domenico. Con quest’ultimo che se da una parte turba la quiete emotiva della nostra protagonista dall’altra ne provoca la gelosia vedendolo sempre circondato da “adoranti pazienti”
“12 rose a Settembre” è un giallo “atipico”  strutturato su due filoni narrativi apparentemente paralleli e lontano tra loro, trovando però un’inaspettata convergenza emozionale e logica nel riuscito finale.
I due filoni narrativi alternandosi  sulla scena dando vita ad un intreccio avvolgente, incalzante e financo divertente in alcuni passaggi.
Il lettore segue contemporaneamente l’indagine su una serie di misteriosi omicidi in cui i il segno distintivo del serial killer è lasciare una rosa accanto al corpo e la faticosa quando buffa operazione di “salvataggio” messa in atto da Mina in favore di una giovane donna peruviana e della figlia vittime di violenza domestica.
“Dodici rose a Settembre” si dimostra una lettura intensa, godibile, piena di colpi di scena e densa di vivacità l raccontandoci come il dolore e la rabbia possano covare per anni dentro l’animo di una persona spingendolo a compiere azioni tragiche.
“Dodici rose a Settembre” è da una parte una storia di vendetta, sofferenza e dall’altra è l’inizio probabilmente di una storia d’amore tra Mina e il bel Mimmo che inevitabilmente farà sognare e sorridere il lettore nei successivi romanzi.
Mina Settembre pur apparendo come una via di mezzo narrativa tra “L’Allieva” e “ I diari di Bridget Jones” , riesce  con merito ad imporsi all’ attenzione del lettore grazie al proprio carisma e peculiarità caratteriali evitando così l’omologazione creativa e drammaturgica.
Mina Settembre ed i suoi due Problemi ci faranno sorridere , allentando magari un po’ la tensione che viviamo in questo difficile momento del nostro Paese.
I problemi di Mina dovrebbero essere gli unici problemi da leggere, sentire e ci auguriamo presto da vedere in TV.

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