36) Non avevo capito niente ( Diego De Silva)

“Non avevo capito niente” è un romanzo scritto da Diego De Silva e pubblicato il 10 Febbraio 2014 da Einaudi Editore.

Sinossi:
Vincenzo Malinconico è un avvocato napoletano che finge di lavorare per riempire le sue giornate. Divide con altri finti-occupati come lui uno studio arredato con mobili Ikea, chiamati affettuosamente per nome, come fossero persone di famiglia. È stato appena lasciato dalla moglie, ma cerca con ogni mezzo di mantenere un legame con lei e i due figli adolescenti. Un giorno viene improvvisamente nominato difensore d’ufficio di un becchino di camorra detto “Mimmo ‘o burzone” e, arrugginito com’è, deve ripassarsi il Bignami di diritto. Ma ce la fa, e questo è solo il primo dei piccoli miracoli che gli capitano. Il secondo si chiama Alessandra: la pm più bella del tribunale, che si innamora di lui e prende a riempirgli la vita e il frigorifero. E intanto Vincenzo riflette sull’amore, la vita, la delinquenza, la musica: su tutto quello che attraversa la sua esistenza e la sua memoria, di deriva in deriva.
Recensione:
In uno dei momenti più drammatici, complessi e tragicamente imprevedibili del nostro Paese .
Un Paese “infettato” dalla paura e dal panico piuttosto che dal vero “corona virus”, urgeva farsi una risata , almeno io ne sentivo il bisogno .
Ovviamente nessuna risata sguaiata , irrispettosa, bensì una distrazione capace di farmi alleggerire lo stato di “perenne tensione” in cui ero caduto leggendo i giornali ed ascoltando i talk show in TV
Ci voleva uno stacco letterario. Così ho deciso d’ approfondire la conoscenza dell’ avvocato Vincenzo Malinconico , partendo dal primo romanzo della fortunata serie.
“Non avevo capito niente” è un libro brioso, brillante, ironico quanto cinico nel descrivere magistralmente le disavventure del caro Malinconico incapace di riprendersi, dopo 2 anni, dalla dolorosa separazione con la moglie Nives.
Una “separazione sui generis” perché Nives anche se formalmente impegnata, illude l’ex marito concedendosi alcuni incontri clandestini.
Vicenzo Malinconico si è perso nella selva oscura dell’amore e dell’insicurezza ritrovandosi in una prematura crisi di mezz’età
Non gli piace il suo lavoro, è stato ferito, umiliato dall’ex moglie e soprattutto teme di perdere l’affetto e la fiducia dei suoi 2 figli.
“Non avevo capito bene” scritto magistralmente da Diego De Silva fatta scattare da parte del lettore un’immediata quanto sincera empatia con il protagonista che si eleva come buffo “simbolo” dell’uomo medio o se preferite normale, ma “portatore” di sensibilità ed umanità superiore alla media.
Il lettore si immedesima nei pensieri, emozioni dell’uomo Malinconico, sorride per le gaffe professionali e personali dell’Avvocato , ammirando l’armoniosa imperfezione del personaggio.
Malinconico ha tanti limiti, contradizioni, non è esente da colpe eppure “seduce” per la sua goffa onestà e candore, rivelandosi così un insospettabile latin lover.
“Non avevo capito niente” è una lettura profonda, sincera quanto divertente in cui dramma e commedia si alternano sapientemente sulla scena mantenendo sempre una coerenza narrativa e costanza nei toni fino all’ultima pagina del libro.
Nell’epoca del corona virus e del timore del contatto fisico è altamente consigliato trascorrere del tempo con l’avvocato Vincenzo Malinconico.

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