130) Un Dolore Così Dolce ( David Nicholls)

“Un Dolore così dolce” è un romanzo scritto da David Nicholas e pubblicato da Neri Pozza nel settembre 2019

 

Sinossi:

È l’estate del 1997 a Londra, l’estate del New Labour, della morte di Lady Diana e della fine della scuola per Charlie Lewis. Cinque anni terminati in un batter d’occhio e suggellati dall’immancabile ballo nella palestra della scuola, coi professori alla consolle che azzardano persino Relax dei Frankie Goes to Hollywood o Girls and Boys dei Blur, i ragazzi che si dimenano selvaggiamente e le ragazze che ancheggiano con malizia. Cinque anni in cui Charlie Lewis si è distinto per non essersi mai distinto in nulla. Né bullo né mansueto, né secchione né ribelle, né amato né odiato, insomma uno di quei ragazzi che, a guardarli nella foto di fine scuola, si stenta a ricordarli, poiché non sono associati ad alcun aneddoto, scandalo o grande impresa. Ora, però, per Charlie è giunta l’ora di definire la propria personalità, il che alla sua età è come cambiare il modo di vestire e il taglio dei capelli. Un’impresa di non poco conto, visto che, dopo aver cominciato a lavorare in nero alla cassa di una stazione di servizio per circa dodici ore la settimana, Charlie non sa che farsene di quella lunga estate. Per giunta, a casa le cose non vanno per niente bene. Sua madre se ne è andata e suo padre, un uomo mite, cade spesso preda della malinconia. Un giorno, il giovane Lewis afferra Mattatoio n. 5 di Kurt Vonnegut, scelto giusto perché c’è la parola mattatoio nel titolo, e se ne va a leggere su un prato vicino casa. Qualche pagina letta e poi si addormenta all’aria aperta, per svegliarsi qualche tempo dopo intontito dal sole e dalla meravigliosa visione di una ragazza dalla carnagione pallida e i capelli neri. È Frances Fisher, detta Fran. Viene dalla Chatsborne, una scuola per ricchi che se la tirano da artisti e indossano vestiti a fiori vintage e magliette che si stampano da soli. Fran fa parte della cooperativa del Bardo, un gruppo teatrale di ragazzi come lei che vogliono mettere in scena «una storia di bande rivali e di violenza, di pregiudizio e amore»: Romeo e Giulietta di Shakespeare. Charlie non è felice né indaffarato, e dunque si innamora perdutamente di Fran. Per stare con lei, tuttavia, deve affrontare una sfida improba: entrare a far parte della compagnia diretta da un tipo paffuto e con gli occhioni da King Charles Spaniel.

Recensione:

Se ognuno di noi potesse tracciare un immaginario bilancio della propria vita evidenziandone quali passaggi, persone, emozioni l’hanno caratterizzata, influenzata e soprattutto segnata   probabilmente in tanti direbbero la fine del liceo e l’ultima estate prima del teorico  inizio dell’età adulta.

Altresì tutti non potrebbero non rievocare gli intesi, appassionanti e struggenti ricordi del primo grande amore e della scoperta del sesso.

Le prime volte di quale natura e genere plasmano l’animo e carattere di un giovane facendolo crescere e si spera maturare.

Le persone colte oltre che sensibili chiamano questo delicato, complesso, irripetibile momento con due parole: coming age.

Ma che cosa è il coming age se non altro il desiderio di vivere, d’emergere, voler essere felice levandosi di dosso le incertezze ed i dubbi di un ‘adolescenza vissuta nell’ombra e nella solitudine?

“Un ricordo così dolce” è il malinconico, tenero, buffo “coming age” immaginato, ideato e scritto dalla brillante e creativa penna di David Nicholls, trascinando il lettore indietro nel tempo fino al 1997 rendendolo partecipe dell’estate più importante e sconvolgente di Charlie Lewis, giovane protagonista di questa storia.

“Un dolce così dolce” è il racconto di diverse e differenti prime volte: Il sesso, l’amore,  la disgregazione della famiglia ed solidità della coppia genitoriale

Charlie Lewis è un ragazzo come tanti. Ha terminato il liceo e dovrebbe riflettere e  decidere che cosa fare del proprio futuro.

Charlie avrebbe un ‘estate per compiere le proprie scelte  se non fosse che le certezze della propria vita venissero improvvisamente meno: i suoi genitori si separano. Il padre, dopo il fallimento della sua attività commerciale, entra nel tunnel della depressione e dell’alcolismo.  La madre stanca di tale andazzo, decida di rifarsi una vita con un collega di lavoro, vedovo nonché padre di due gemelle.

Charlie rimarrà con il padre. La sorella più piccola con la madre vivranno dal nuovo compagno.

Charlie si sente abbandonato, sperduto, solo, se non fosse per il causale incontro con la bella e sfrontata Fran che gli aprirà le porte di un mondo sconosciuto: il teatro!

“Un dolore così dolce” è un coming age romantico, bizzarro, ironico raccontato dallo stesso Charlie, ormai adulto e felicemente fidanzato, costruito come una sorta di diario condiviso in cui si percepiscono sinceramente, le emozioni, lo stupore e soprattutto l’ingenuo innamoramento di un diciassettenne bisognoso d’affetto e soprattutto di una guida sicuro in un momento cruciale della propria esistenza.

“Un dolore così dolce “è l’espressione utilizzata dalla stessa Fran per descrivere il coinvolgente legame che lo unisce a Charlie.

Un legame profondo, autentico, leggero ma senza un vera prospettiva di futuro.

Il lettore si diverte, si commuove nell’osservare a quest’appassionata quanto fragile storia d’amore estiva destinata a concludersi con il freddo dell’inverno.

Charlie rivede sé stesso con gli occhi dell’uomo responsabile, posato e sicuro sul piano affettivo e lavorativo, ma ciò nonostante il suo rievocare è comunque incalzante, emozionante, coinvolgente e pieno di pathos e passione.

“Un dolore così dolce” è una storia semplice, forse scontata e prevedibile ma proprio in questa linearità narrativa si cela la forza e valore della scrittura di Nicholls di raccontare un’esperienza comune a tanti senza però cadere nel melenso e retorico.

“Un dolore così dolce” è un piacevole tuffo nel proprio passato da cui riemergiamo alla fine del romanzo con un ritrovato sorriso e senso di consapevolezza interiore e sentimentale che ci accomuna fortemente all’ex inquieto Charlie.

 

 

 

 

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