90) Lena e La Tempesta ( Alessia Gazzola)

“Lena e la Tempesta” è un romanzo scritto da Alessia Gazzola e pubblicato da Garzanti nel Maggio 2019.

 

Sinossi:

Si dice che ciascuno di noi, nel corso della propria vita, accumuli in media tredici segreti. Di questi, solo cinque sono davvero inconfessabili. Lena ne ha soltanto uno, ma si fa sentire dentro come se ne valesse mille. E per quanto si sforzi di dimenticarlo, è inevitabile per lei ripensarci mentre dal traghetto scorge l’isola di Levura, meta del suo viaggio. Levura, frastagliata e selvaggia, dove ha passato le estati indimenticabili della sua giovinezza. Dove non ha più rimesso piede da quando aveva quindici anni. Da quando ogni cosa è cambiata. Ora suo padre le ha regalato la casa di famiglia e lei ha deciso di affittarla per dare una svolta alla sua esistenza. Perché si sente alla deriva, come una barca persa tra le onde. Perché il suo lavoro di illustratrice, che ama, è ad un vicolo cieco. Lena non sarebbe mai voluta tornare a Levura, non sarebbe mai voluta tornare tra quelle mura. Ma è l’unica possibilità che ha. Mentre apre le finestre arrugginite e il vento che sa di mare fa muovere le tende, i momenti trascorsi dell’ultima vacanza lì riaffiorano piano piano: le chiacchierate, gli schizzi d’acqua sul viso, le passeggiate sulla spiaggia. E insieme il ricordo di quel giorno impresso a fuoco nella sua mente. II suo progetto è quello di stare sull’isola solo qualche giorno, trovare degli affittuari e ricominciare altrove tutto quello che c’è da ricominciare. Eppure nulla va come aveva immaginato. Lena non sa che quei giorni che abbronzano il suo viso chiaro e delicato saranno per lei molto di più. Ancora non sa che ci si può proteggere dalle emozioni con una corazza, ma c’è sempre qualcuno pronto a scalfirla, come Tommaso l’affascinante ragazzo che giorno dopo giorno la aiuterà a capire chi vuole essere davvero. Non sa che la verità ha mille sfumature. Che nulla è davvero inconfessabile perché la colpa spesso non è dove credevamo che fosse.

Recensione:

“Tanto rumore per nulla” direbbe il buon Shakespeare .

“La montagna ha partorito il topolino” se preferite invece la saggezza popolare alla letteratura inglese.

Entrambe le frasi sono assai esaustive nel manifestare la mia delusione  letterari sull’ atteso nuovo romanzo della Dott.ssa Gazzola, non avendo come protagonista la celebre quanto pasticciona Alice Allievi.

Era stata la stessa Gazzola nei consueti ringraziamenti del suo ultimo libro  de “L’Allieva” ad annunciare il desiderio di cimentarsi in un genere diverso volendo prendersi una “creativa pausa” dal suo amato personaggio.

“Lena e la Tempesta” avrebbe dovuto  essere narrativamente e strutturalmente  nelle intenzioni dell’autrice  un romanzo  introspettivo, esistenziale,  catartico   teso a raccontare e soprattutto mostrare  come  una ragazza vittima di uno stupro possa avere nefaste  conseguenze psicologiche e traumi nel resto della propria vita.

Alessia Gazzola consapevole come  tali tematiche fossero delicate e complesse ha cercato di renderle meno “pesanti” e fruibili al lettore inserendole dentro una commedia agrodolce  ambientata  nella bella isola  siciliana di Levura.

Una scelta creativa   dimostratasi  sfortunatamente poco convincente e non  funzionale alla storia principale.

“Lena e la Tempesta” appare infatti un confuso ibrido tra dramma e commedia  possedendo pochi pregi e positività  dei due generi.

Lena Santoruvo, talentuosa  disegnatrice trentenne ma  in piena crisi creativa, risulta al lettore come “una sbiadita copia” di Alice Allevi.

 

La storia, nonostante abbia le ottime potenzialità drammaturgiche ed emozionali,  fatica a “decollare”  conquistando solamente a tratti l’ attenzione e curiosità del lettore.

Leggendo il testo si avverte la strana quanto crescente sensazione  che l’’autrice  abbia avuto più di una difficoltà  nell’individuare una precisa e chiara identità narrativa

Una difficoltà che si evince  fin dalle prime pagine nell’introdurre superficialmente   la protagonista ed gli altri personaggi oltre ad essere  narrativamente  quasi corpi estrani tra loro.

Il forzoso inserimento dell’elemento romance nella storia non soltanto convince poco, ma  paradossalmente “banalizza” le domande  più interessanti della storia:

Cosa è reamente accaduto a Lena 15 anni? E soprattutto chi è il responsabile di quel odioso crimine

Il  frettoloso ed inaspettato  finale  fornisce alla protagonista le liberatorie risposte dandole la forza d’amare ed essere amata, finora bloccata dalla tempesta di ricordi e relativi blocchi emozioni .

Ma lasciando altresì al lettore in  una tempesta di dubbi  critiche su quanto scritto dalla Dott.ssa Alessia Gazzola.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.