49) Le Parole di Sara (Maurizio De Giovanni)

“Le parole di Sara” è un romanzo scritto da Maurizio De Giovanni e pubblicato da Rizzoli nel Marzo 2019

Sinossi:
Due donne si parlano con gli occhi. Conoscono il linguaggio del corpo e per loro la verità è scritta sulle facce degli altri. Entrambe hanno imparato a non sottovalutare le conseguenze dell’amore. Sara Morozzi l’ha capito molto presto, Teresa Pandolfi troppo tardi. Diverse come il giorno e la notte, sono cresciute insieme: colleghe, amiche, avversarie leali presso una delle più segrete unità dei Servizi. Per amore, Sara ha rinunciato a tutto, abbandonando un marito e un figlio che ha rivisto soltanto sul tavolo di un obitorio. Per non privarsi di nulla, Teresa ha rinunciato all’amore. Trent’anni dopo, Sara prova a uscire dalla solitudine in cui è sprofondata dalla scomparsa del suo compagno, mentre Teresa ha conquistato i vertici dell’unità. Ma questa volta ha commesso un errore: si è fatta ammaliare dagli occhi di Sergio, un giovane e fascinoso ricercatore. Così, quando il ragazzo sparisce senza lasciare traccia, non le resta che chiedere aiuto all’amica di un tempo. E Sara, la donna invisibile, torna sul campo. Insieme a lei ci sono il goffo ispettore Davide Pardo e Viola, ultima compagna del figlio, che da poco l’ha resa nonna, regalandole una nuova speranza.
Recensione :
“…“Sara al Tramonto” segna probabilmente l’inizio di una nuova serie di successo con una donna protagonista, caso raro nel panorama editoriale italiano, capace di trasmettere emozioni, colpi scena e riflessioni sulle conseguenze di una scelta amorosa coraggiosa quanto difficile e come sia possibile rialzarsi grazie all’aiuto inaspettato ed efficace di una nuora e di un poliziotto scorbutico quanto romantico.”
Con queste parole concludevo un anno fa la mia recensione sul primo romanzo dedicato al personaggio di Sara Morozzi, nata dalla creativa e sensibile penna di Maurizio De Giovanni.
Neanche un anno dopo mi ritrovo davanti al mio foglio word cercando di trovare nuove ed originali parole per raccontarvi il mio gradimento letterario e soprattutto trasmettervi le emozioni provate durante la lettura de “Le parole di Sara”.
E’ l’Amore, anche stavolta, il vero motore della storia trasferendo forza, pathos ed intensità all’intreccio narrativo ideato da De Giovanni e soprattutto donando una profondità esistenziale ed autenticità emotiva ad ogni personaggio.
Il lettore osserva, sente, partecipa, si emoziona con le diverse ed intense “declinazioni amorose” che investono vecchi e nuovi personaggi.
E’ un Amore travolgente quanto inatteso a far capitolare la vorace ed ambiziosa “lupa” Teresa al punto di farle sognare un futuro insieme con il suo ultimo giovane amante .
Un sogno brutalmente spezzato quando l’uomo viene ritrovato ucciso pochi giorni dopo la sua misteriosa scomparsa.
Teresa disperata e desiderosa di risposte chiederà aiuto alla sua unica e fidata amica: Sara, la Mora.
Sara che mai avrebbe mai immaginato una simile richiesta dalla Bionda accetta il caso, percependo la sincera disperazione e solitudine della donna
“Le parole di Sara” racconta la potenza e unicità del sentimento amoroso e quanto esso possa cambiare, stravolgere l’esistenza di un individuo mettendolo in contrapposizione alla brutalità, avidità e malvagità che possono albergare in egual modo nell’animo umano.
De Giovanni racconta con uno stile impeccabile , incalzante questa sofferta alternanza d’orrore e bellezza costruendo un thriller con una valenza più intimistica ed etica piuttosto che concretamente investigativa.
“Le parole di Sara” è una lettura potente, avvolgente, incisiva , tesa eppure capace di regalare dei passaggi molto teneri e leggeri legati all’evidente , crescente quanto buffa attrazione tra Viola ed l’ispettore Pardo.
Osserviamo attraverso gli occhi tristi e malinconici di Sara lo svolgimento della vicenda , i cambiamenti caratteriali degli altri personaggi ed i tanti colpi di scena. Lasciando però al lettore la sensazione che la donna , nonostante nella sua vita siano entrati Viola, un nipote e il brontolone Pardo, sia ancora restia a lasciarsi andare completamente ad questa seconda chance di famiglia e felicità.

Sara è apparentemente fredda, invisibile, silente quanto in vero appassionata, determinata e rabbiosa dentro di sé.
Sara guarda, osserva ed analizza tutto ciò che le ruota intorno come fosse un freddo computer, ma di fronte ad un ‘ingiustizia od un crimine non esita a colpire con ferocia quasi animalesca .
Sara incarna perfettamente l’espressione di “ira fredda” o se preferire del saggio proverbio “la vendetta è un piatto che si serve freddo”.
Un convincimento, una sensazione a cui il lettore potrà avere piena e drammatica conferma non soltanto dal finale “giustizialista” del caso, ma soprattutto rimanendo colpito e scosso dal secondo breve racconto “Sara che aspetta”.
“Sara che aspetta” è una lettura angosciante, terribile quanto mestamente catartica nella sua conclusione.
Il lettore scopre la verità sulla morte di Giorgio, unico figlio di Sara, ed in quali tragiche circostanze la donna faccia la conoscenza di Viola.
Sara investigando sull’incidente e riscostruendo quanto realmente accaduto, cerca, a suo modo, di elaborare il lutto e soprattutto di farsi perdonare tardivamente dal figlio.
“Le parole di Sara” rappresenta un ulteriore salto qualitativo da parte di Maurizio De Giovanni a livello letterario e soprattutto innalza definitivamente la sua protagonista come amata beniamina dei suoi numerosi fan.

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