3) Fate il Vostro Gioco (Antonio Manzini)

“Fate Il Vostro gioco “è un romanzo scritto da Antonio Manzini e pubblicato nell’ottobre 2018 da Sellerio Editore.

Sinossi:
Continua il racconto delle peripezie di un personaggio che vale la pena di conoscere: Rocco Schiavone, un coriaceo malinconico che evolve e cambia nel tempo, mentre lavora, ricorda, prova pietà e rabbia, sistema conti privati e un paio di affari. E in questo romanzo, duro, inquietante, ad altissima tensione, l’omicidio di un pensionato del casinò di Saint-Vincent lo spinge nel mondo della ludopatia e del gioco d’azzardo.
Recensione:
Sono un vecchio e fedele lettore della Sellerio Editore.
Grazie al coraggio imprenditoriale ed intuito editoriale della casa editrice siciliana ho avuto modo di conoscere ed apprezzare nei bravissimi autori italiani e non oltre al Maestro Andrea Camilleri.
Mi fido delle scelte fatte dalla Sellerio e quasi sempre compro “ad occhi chiusi”.
Confesso altresì di non essere mai stato un vero ed assiduo fan letterario di Antonio Manzini e del suo vice questore Rocco Schiavone.
Rocco Schiavone piace, convince, diverte ma soltanto se letto a “piccole dosi”.
Con il personaggio Schiavone non è mai scattato il colpo di fulmine o immedesimazione come nel caso del commissario Montalbano.
Sono ovviamente due personaggi molto diversi e lontani, ma con Rocco Schiavone è difficile stabilire un legame profondo e completo.
Leggendo Rocco Schiavone si ha la percezione di vedere all’opera il Dr House in campo investigativo.
So d’andare controcorrente nel sostenere come l’acclamata e seguitissima trasposizione televisiva con protagonista Marco Giallini abbia reso solo parzialmente il reale valore dei romanzi scritti da Manzini.
Giallini ha “fagocitato” artisticamente, a mio modesto parere, lo Schiavone letterario mettendo in scena un “one man show” travestito da “Rocco Schiavone la Serie”.
Nonostante queste mie personali “riserve” ho voluto dare nuovamente fiducia ad Antonio Manzini, leggendo il suo ultimo ed atteso romanzo della saga.
“Fate il vostro gioco” è indubbiamente una lettura avvolgente, intrigante, furba e piena di colpi scena capace d’inchiodare il lettore fino all’ultima pagina per scoprire il “non finale” della storia o se preferite” finale aperto”.
Ciò nonostante immergendomi nella lettura di “Fate il vostro gioco” ho avuto la netta sensazione di leggere più la sceneggiatura di un nuovo episodio della serie televisiva piuttosto che un’opera letteraria.
“Fate il vostro gioco” ha una struttura narrativa di respiro “televisivo” nella costruzione delle scene, nei dialoghi , soprattutto avvertita nei passaggi decisivi dell’intreccio narrativo.
Il lettore immagina le scene più che gustarsi la parola scritta assaporando il climax emotivo /esistenziale che durante questo capitolo della saga ha avvolto Schiavone e la sua squadra.
“Fate il Vostro gioco” rappresenta il classico “day after” per il nostro Schiavone dopo la delusione /tradimento della collega /amata Caterina.
Schiavone affronta una sorta di sindrome de “Il Re è Nudo”. Il nostro burbero protagonista ha abbassato per un momento la guardia ed è stato colpito duramente.
“Fate il vostro gioco” conduce il lettore dentro il pericoloso e diffuso mondo della ludopatia, del gioco d’azzardo oltre che raccontare la crisi degli storici casinò partendo da un efferato quanto misterioso omicidio.
Ma attenzione, caro lettore, lo stesso titolo del libro è un “azzeccato warning nel prepararti ad una storia dove i bluff e le sorprese non riguarderanno soltanto i tavoli verdi del gioco ma soprattutto l’indagine e le conseguenze sulla vita e dinamiche relazioni di ogni singolo personaggio.
Sarà molto difficile scoprire le “carte” in possesso dell’assassino che si rivelerà essere un furbo quanto imprevedibile “pokerista” nell’ingannare e depistare Rocco Schiavone fino all’ultimo.
“Fate il Vostro Gioco” è volutamente ingannevole nell’apparire narrativamente semplice, lineare e prevedibile per poi sorprendere il lettore convito d’aver capito il gioco. Obbligandolo così ad attendere il seguito per capire davvero quale sia la vera posta in palio in questo gioco mortale.

2) Una Notte di 12 anni

Recensioni / Eventi: Una Notte di12 anni
A cura di Vittorio De Agrò

Il Biglietto d’acquistare per “Una Notte di 12 anni “è: Sempre (Con Riserva)

“Una Notte di 12 anni” è un film del 2018 scritto e diretto da Alvaro Brechner, con: Antonio De La Torre, Chino Darin, Alfonso Tort, Soledad Villamil, Silvia Perez Cruz, Cesar Troncoso, Nidia Telles, Mirella Pascual.

Sinossi:
Una notte dei 12 anni, il film diretto da Álvaro Brechner, è ambientato nel 1973, l’Uruguay è sotto il controllo di una dittatura militare. Una notte di autunno, tre prigionieri Tupamaro vengono portati via dalle loro celle nell’ambito di un’operazione militare segreta. L’ordine è chiaro: “Visto che non possiamo ammazzarli, li condurremo alla pazzia.” I tre uomini resteranno in isolamento per 12 anni.
Tra di loro c’è anche Pepe Mujica (Antonio de la Torre), futuro Presidente dell’Uruguay.

Recensione:
Perché uno spettatore medio dovrebbe vedere questo film?
Perché dovrebbe interessarsi alla pagina più buia e tragica della storia politica e civile del piccolo Uruguay ( “soli ” tre milioni di abitanti) e così lontano da noi (Sud America?
Perché lo spettatore dovrebbe vedere e soprattutto rabbrividire rivivendo le indicibili sofferenze fisiche e psicologiche inflitte per 12 anni a tre importanti militanti del movimento Tupamaro?
Lasciando all’esauriente pagina di Wikipedia (https://it.wikipedia.org/wiki/Tupamaros )  il compito di raccontarvi la storia del movimento Tupamaro,
chi vi scrive , nel confessare un profondo legame personale con l’Uruguay, al termine dell’intensa e commovente proiezione si è interrogato se questa storia potesse avere un” riscontro” anche nel cuore e nella testa di uno spettatore “neutrale”.
Dubbi cinematografici evaporati dopo aver ascoltato l’interessante conferenza stampa del bravo ed appassionato regista Alvaro Brechner, .
Il film , spiega lo stesso regista, : “va visto e vissuto come un esercizio catartico, liberatorio ed universale. Dove da una parte è raccontato e mostrato allo spettatore la brutalità e ferocia di un regime di qualunque colore politico nel voler “cancellare” ogni traccia e ricordo dei propri oppositori nella società prima ancora che eliminarli fisicamente.
E dall’altra gli è “concessa” l’opportunità di partecipare alla straordinaria quanto immane prova di resistenza dei tre protagonisti a qualsiasi tipo di privazione, torture, umiliazione psicofisica.
“La notte di 12 anni” pur partendo dalla drammatica pagina della dittatura militare instauratasi nel 1973 in Uruguay, non ha come “missione narrativa” di mostrarne gli effetti nel Paese e le brutali conseguenze sulla popolazione civile come è stato fatto in altre similari pellicole. continua su

http://www.nuoveedizionibohemien.it/index.php/appuntamento-al-cinema-71/?fbclid=IwAR0uIfHiPayTNCCDBYCTK2gFnjSnXiiLx5nhKrzzXGHOMaGfHtaX_lItWQM

 

1) Tutta un’altra Musica (Nick Hornby) – 2019

TUTTA UN’ALTRA MUSICA

“Tutta un ‘altra musica” è un romanzo scritto da Nick Hornby e pubblicato nel 2012 da Guanda Editore.
Sinossi:
Ci sono coppie in perenne calma piatta. Annie e Duncan lo sanno bene. Convivono da quindici anni a Gooleness, torpida cittadina inglese sul mare, e la loro esistenza è scandita da qualche lettura in comune, l’uscita di un nuovo film, ogni tanto un concerto a Londra. Non hanno figli e nemmeno rischiano di averne, vista l’evanescenza della loro vita sessuale. Ma da un po’ di tempo Annie prova un impellente desiderio di maternità, mentre Duncan non fa che coltivare la sua unica, ossessiva passione: Tucker Crowe, cantante cult americano sparito dalla scena musicale intorno alla metà degli anni Ottanta. La venerazione per Tucker, condivisa via Internet da qualche centinaio di adepti sparsi per il mondo, assorbe ogni istante delle sue giornate e Annie comincia a chiedersi che senso abbia continuare una relazione che forse è stata solo una perdita di tempo. In questa quiete inamovibile, a Duncan arriva per posta una versione inedita dell’album più famoso di Tucker. È la scintilla che innesca una serie di eventi inaspettati, che porterà l’insoddisfatta Annie a conoscere Tucker in persona… Il nuovo romanzo di Nick Hornby si snoda sotto il binomio amore e musica, ma coglie anche in modo inatteso, originale, il tema della creatività e dei suoi alti e bassi, incarnato da questo ex musicista squattrinato in perpetua crisi, titanico esempio di fallito sentimentale.
Recensione:
Era tra le mie priorità letterarie del 2019 leggere il romanzo “Tutta un’altra musica” di Nick Hornby dopo averne visto al 36 Torino Film Festival la convincente trasposizione cinematografica “Juliet ,Naked “(qui il link della recensione per Parole a Colori http://paroleacolori.com/juliet-naked-recensione/).
Da una parte ero curioso di capire quale tipo di lavoro fosse stato fatto per realizzare l’adattamento cinematografico e dall’altra parte non vedevo l’ora di ritrovare i brillanti quanto melanconici personaggi inventati da Nick Hornby.

È stato stimolante quanto divertente riscoprire la coppia composta da Annie e Duncan ormai stancamente giunta ai “titoli di coda” della loro lunga storia e come la prima trovi la forza e lo spunto per ricominciare beffardamente grazie all’unica passione del secondo.
Il libro e il film, pur presentando delle chiare ed evidenti differenze strutturali e stilistiche, sono due esperienze da “vivere” assolutamente per gustare ed apprezzare pienamente ed in modo diverso e creativo una storia davvero particolare e originale.
“Tutta un ‘altra musica” pur essendo una lettura piacevole, ironica, garbata tocca tematiche delicate e complesse come la solidità sentimentale di una coppia, la crisi di mezz’età ed infine il tardivo desiderio di maternità per una donna.
La figura di Tucker Crowe, ex rock star imbolsita e squattrinata  oltre ad avere  5 figli e tre ex mogli, incarna perfettamente gli eccessi, le contradizioni e le illusioni di una generazione che si riteneva invincibile per poi ritrovarsi “spiaggiata” e senza nulla in mano.
Il lettore si trova felicemente immerso dentro una storia sospesa tra il romance ed il dramma in cui i tre personaggi principali sono “obbligati” ad uscire dalla loro atavica indolenza esistenziale ed impasse sentimentale.
“Tutta un ‘altra musica” è una lettura coinvolgente, intesa, profonda, ma riuscendo comunque a mantenere un tono e stile di racconto leggero e brioso anche nei momenti narrativi più difficili e di svolta della storia
Nick Hornby si conferma un talentuoso ed acuto osservatore dell’amore e “studioso” delle dinamiche ed evoluzioni delle coppie nel corso del tempo.
Lo scrittore inglese costruisce le perfette atmosfere e storie tramite le giuste parole affinché ogni volta il lettore possa emozionarsi, sorridere e magari riflettere su sé stesso e sulla propria vita sentimentale oltre che da eterno fan.

116) Le Classifiche 2018 dello Spettatore Pagante


Pur essendo assai lontani e distanti dalla musica e filosofia di Francesco Guccini, io e Vittorio De Agrò ci troviamo pienamente nelle parole e soprattutto nella melanconia della canzone “Un altro giorno è andato” pensando al 2018 appena terminato.
Ma altresì volendo trovare un ‘immagine che esprima visivamente il nostro giudizio sul 2018 ci affidiamo agli “ Amici ritrovati”: Massimo Boldi e Cristian De Sica

Il 2018 poteva e doveva essere un anno di svolta, cambiamento, per alcuni anche rivoluzionario invece si è rivelato un agrodolce ritorno al passato

Il magistrale monologo di Massimo Popolizio nei panni del redivivo Benito Mussolini racconta in modo esaustivo e chiaro la stato di degrado culturale del nostro Paese.
Ma se le parole del “Duce” vi portano orticaria e conati di vomito
Allora vi meritate da vero..Lui..

Noi dello #SpettatorePagante, nonostante tutto e tutti, continuiamo a divertirci , emozionarci ed incazzarci grazie all’Arte e finchè sarà cosi vi toccherà leggerci.

Ecco i numeri dello Spettatore Pagante2018: 211 film (20 visti al cinema e non recensiti), 4 corti, 56 libri , 19 programmi televisivi, 1 spettacolo teatrale.

Ne derivano le annuali e temute Classifiche dello Spettatore Pagante

1) Cinema:
1) Il Filo Nascosto di Paul Thomas Anderson
http://paroleacolori.com/il-filo-nascosto-un-dramma-sorprendente-di-paul-thomas-anderson/
2) Who Will Write Our History? Di Roberta Grossman (In Uscita nel 2019)
3) Ex Equo
La Terra dell’Abbastanza dei fratelli D’Innocenzo
http://www.nuoveedizionibohemien.it/index.php/appuntamento-al-cinema-65/
E “L’Ospite “ di Duccio Chiarini (In uscita nel 2019)
http://paroleacolori.com/l-ospite-quando-la-crisi-sentimentale-e-raccontata-senza-forzature/
Premio Rivelazione:
Ex Equo A Quiet Place di di John Krasinski
http://paroleacolori.com/a-quiet-place-un-posto-tranquillo-un-horror-dove-il-silenzio-fa-rumore/
Sofia di Meryem Benm’Barek (In Uscita nel 2019)
http://paroleacolori.com/sofia-unopera-prima-di-grande-spessore-sociale-politico-e-artistico/
Colpo di Fulmine:
Il Bene Mio di Pippo Mezzapesa
http://paroleacolori.com/il-bene-mio-un-film-che-sottolinea-il-valore-del-recupero-e-della-memoria/

Libri:
1)L’uomo del Labirinto di Donato Carrisi
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2018/01/12/7-luomo-del-labirinto-donato-carrisi/
2) Ex Equo:
Ho ucciso Giovanni Falcone
La Confessione di Giovanni Brusca di Saverio Lodato
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2018/08/28/175-ho-ucciso-giovanni-falcone-la-confessione-di-giovanni-brusca-saverio-lodato/

Il Metodo Catalanotti di Andrea Camilleri
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2018/06/18/137-il-metodo-catalanotti-andrea-camilleri/
3) Ex equo :
Vuoto per i Bastardi di PizzoFalcone di Maurizio De Giovanni
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2018/12/31/241vuoto-per-i-bastardi-di-pizzofalcone-maurizio-de-giovanni/

La Scomparsa di Josef Mengele di Olivier Guez
https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2018/09/30/190-la-scomparsa-di-josef-mengele-olivier-guez/

TV:
1)Il Cacciatore
http://paroleacolori.com/il-cacciatore-francesco-montanari-nella-serie-tv/
2) Ex Equo Il Commissario Montalbano: Amore
http://paroleacolori.com/il-commissario-montalbano-un-format-che-non-conosce-crisi/
Non Uccidere 2 Stagione
http://paroleacolori.com/non-uccidere-la-2-stagione-della-serie-con-miriam-leone-e-un-gioiello/

3)La Linea Verticale
http://paroleacolori.com/la-linea-verticale-la-rai-innova-la-serie-tv-e-sfida-netflix/

Letto?
Concordate?
No?!
Bene, non ci resta che farvi rispondere dal compianto Paolo Villaggio alias “Il Volpone”

Buon anno a Tutti..
Con Lady Gaga e Bradley Cooper…si fa per dire..