181) Sulla mia Pelle

Il biglietto da acquistare per “Sulla mia pelle” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

“Sulla Mia Pelle ” è un film di Alessio Cremonini. Con Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Max Tortora, Milvia Marigliano. Drammatico, 100′. Italia 2018

Sinossi:

L’ultima settimana nella vita di Stefano Cucchi è un’odissea fra caserme dei carabinieri e ospedali, un incubo in cui un giovane uomo di 31 anni entra sulle sue gambe ed esce come uno straccio sporco abbandonato su un tavolo di marmo. Alessio Cremonini ha scelto di raccontare una delle vicende più discusse dell’Italia contemporanea come una discesa agli inferi cui lo stesso Cucchi ha partecipato con quieta rassegnazione, sapendo bene che alzare la voce e raccontare la verità, all’interno di istituzioni talvolta più concentrate sulla propria autodifesa che sulla tutela dei diritti dei cittadini, sarebbe stato inutile e forse anche pericoloso.

Recensione:

Chi era Stefano Cucchi? Perché lo spettatore medio dovrebbe interessarsi alle cause della morte di un giovane detenuto, avvenuta il 22 ottobre 2009 nel reparto di medicina separata dell’Ospedale Pertini di Roma? E perché tanto clamore e attenzione mediatica hanno circondato le aule di tribunale dove si sono svolti i processi inerenti alla vicenda?

Perché, fino a prova contraria, l’Italia è uno Stato democratico oltre che di diritto e in quanto tale è sconcertante che un cittadino muoia “inspiegabilmente”, mentre si trova sotto tutela legale e giudiziaria.

Nel 2009 Stefano Cucchi è un 31enne con un diploma di geometra e una vita già segnata dalla tossicodipendenza. Probabilmente non l’immagine del bravo ragazzo da presentare ai parenti il giorno di Natale, eppure sta cercando di riprendere in mano la propria vita e lasciarsi alle spalle la droga.

La sera del 15 ottobre, viene fermato da una pattuglia dei carabinieri per sospetto spaccio di droga. Morirà in ospedale il 22 ottobre, vittima del sistema giudiziario ma anche delle sue reticenze, della mancata denuncia di quanto avvenuto sotto custodia.

“Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini, che ha aperto la sezione Orizzonti alla Mostra del cinema di Venezia 2018, non è un film di denuncia fine a se stessa o di manichea distinzione tra buoni e cattivi, come temevo, piuttosto un disperato e accorato appello morale, sociale e creativo del regista affinché emerga in modo chiaro quanto successo a Cucchi quel giorno.

Il film traspone oltre 10.000 pagine di verbali, studiati, assimilati e vissuti emotivamente prima ancora che drammaturgicamente da Cremonini e Lisa Nur Sultan. La loro sceneggiatura è essenziale, semplice, diretta, ogni parola, gesto, movimento del corpo di ogni attore sulla scena è stato preparato prima a livello umano ed emotivo e solamente poi sul piano recitativo. continua su

http://paroleacolori.com/sulla-mia-pelle-la-storia-di-stefano-cucchi-una-discesa-agli-inferi/

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