158) La Collina ( Andrea Delogu -Andrea Cedrola)


“La Collina” è un romanzo scritto da Andrea Delogu e Andrea Cedrola e pubblicato da Fandango Libri nel gennaio 2014.

Sinossi:
Su quella collina non c’era nulla, solo una vigna non curata e un casolare abbandonato. Su quel pezzo di terra incolta Riccardo Mannoni ha costruito un mondo di salvezza e speranza. Rispettando le sue regole in Collina scoprirai la libertà del vivere in comune, una libertà diversa da quegli eccessi che diventano prigione. È questo che Riccardo promette a chiunque varchi quel cancello, la Collina può strapparti all’eroina e restituirti alla vita. Di quel regno Ivan è il figlio prediletto. Ha saputo guadagnarsi la fiducia di Riccardo, diventando il suo autista, la persona a cui affidare i compiti più delicati. In Collina Ivan ha conosciuto Barbara, inquieta e ribelle. Si sono innamorati e si sono sposati, dopo aver ottenuto il permesso di Riccardo. Perché è lui a decidere chi puoi amare e chi devi odiare. Valentina è nata e cresciuta in comunità, un giardino incantato immerso nel verde dove tutti hanno da dormire e da mangiare. Tutti lavorano e sono uguali, il denaro non esiste. Ma non tutti sanno, e molti fanno finta di non sapere, che da quel paradiso è impossibile scappare. Ci sono “gli angeli” per questo, chi ci prova viene ripreso e riportato indietro con qualunque mezzo, sempre. E la salvezza passa talvolta per l’umiliazione, le botte, le catene e le celle d’isolamento. Una cura che ha il sapore di una condanna. La Collina è un romanzo epico, la storia di una famiglia che si unisce a quella di tanti uomini e donne che hanno abitato quel mondo sperando di tornare alla luce. È il racconto incalzante e appassionato di una voce candida che cuce insieme i fili di tanti destini, i salvati e i sommersi che in nome della guerra alla droga hanno finito spesso per sacrificare sé stessi.
Recensione:
“Cado dalle nubi “sono state le mie prime zaloniane parole rivolte ai due autori dopo aver assistito lunedì scorso alla toccante e coinvolgente presentazione della nuova edizione del romanzo “La Collina” nella suggestiva location dell’Isola Tiberina a Roma.
Avevo letto della presentazione letteraria nei giorni precedenti sul web ed incuriosito che uno dei due autori fosse la bella e solare Andrea Delogu, decido di vincere, una volta tanto, la mia giornaliera guerra con la pigrizia ed indolenza cronica.
Non avendo fatto però “i compiti a casa”, mi sono ritrovato emotivamente oltre che giornalisticamente impreparato nell’ascoltare e scoprire una storia straordinaria quanto drammatica vissuta in prima persona da Andrea Delogu e dalla sua famiglia.
A differenza di molti lettori e blogger di tendenza, amo leggere storie autobiografiche, libri di memorie ed affini perché ritengo che si possa sempre trarre ispirazione e spunti di riflessione dalle vite ed esperienze altrui,
Ma mai avrei immaginato che Andrea Delogu fosse “letteralmente “una figlia di San Patrignano, nota quanto discussa comunità per tossicodipendenti, fondata dal carismatico ed ambiguo Vincenzo Muccioli.
Andrea Delogu ha vissuto la propria infanzia a San Patrignano, frutto dell’amore di due anime segnate dal demone dell’eroina ma decisi a dare un futuro diverso e migliore ai propri figli.
“La Collina” pubblicato per la prima volta nel 2014 dalla Fandango Libri suscitò diverse, numerose e contrastanti reazioni nell’opinione pubblica, diventando ben presto un caso letterario.
Un caso per tutti, tranne per il sottoscritto perennemente in ritardo nell’apprendere e seguire le tendenze e le notizie degne d’attenzione.
La nuova versione della “Collina” presenta due grandi e fondamentali novità rispetto alla precedente edizione: La copertina vede protagonista, in una vecchia foto, una sorridente famiglia Delogu e l ‘intesa prefazione firmata dalla stessa autrice.
Due scelte dal significato più personale avendo infatti un grande valore simbolico, affettivo oltre che drammaturgico ed editoriale.
Una foto del passato e una breve quanto sentita prefazione permettono al lettore d’acquisire ulteriori ed intese notizie sulla genesi del romanzo e soprattutto di comprendere quali sono state le motivazioni che hanno spinto il personaggio pubblico Andrea Delogu a raccontare e condividere con il lettore la propria vita e soprattutto svelandone alcuni passaggi delicati quanto tragici.
Un consiglio spassionato: Una volta terminato il romanzo, riguardate con attenzione la copertina e soprattutto rileggete quanto scritto dalla Delogu.
Credetemi proverete diverse e particolari sensazioni rispetto alla prima volta.
“La collina” è un romanzo forte, difficile, articolato, controverso che indubbiamente costringe il lettore a prendere posizione decidendo chi siano le vittime e soprattutto chi i cattivi o se volete il cattivo in questa storia.
Sulla gestione di San Patrignano e sulle azioni compiute dal suo fondatore e dai suoi più stretti collaboratori sono stati celebrati processi ed emesse sentenze che ci impongono d’evitare commenti inopportuni e fuorvianti.
“La Collina” è un romanzo costruito volutamente sul sottile “gioco” tra finzione e realtà provocando nel singolo lettore, inevitabilmente, una serie di ipotesi, congetture, riflessioni e chiavi di lettura che in egual modo possono essere ritenute giuste quanto sbagliate.
Andrea Delogu e Andrea Cedrola firmano un romanzo spiazzante, disturbante, duro e soprattutto autentico nel trasmettere al lettore vivide e contrapposte emozioni e sensazioni e soprattutto facendoli conoscere, vivere e respirare una fase storica, sociale e culturale assai travagliata e tragica per un ‘intera generazione e più in generale della nostra società.
“La Collina” è un racconto familiare, un thriller, ma ci piace evidenziarlo anche come un crudo e spietato affresco dell’Italia degli anni 70 e 80 in cui la diffusione ed abuso dell’eroina da parte dei giovani iniziava ad assumere i livelli di una piaga sociale oltre che criminale, senza che lo Stato fosse in grado d’eliminarla o almeno porne un efficace argine.
In quegli anni tanti, troppi giovani sono “caduti” nella spirale della tossico dipendenza non avendo avuto adeguato solidarietà e sostegno né dalle proprie famiglie né dalle istituzioni.
In questo grave ed enorme vuoto affettivo e governativo è nata, cresciuta e prosperata “La collina” di Riccardo Mannoni, un uomo che ha pensato, creduto prima di potersi sostituire allo Stato e successivamente di farsi venerare come un “dio” dalla propria comunità.
“La Collina” è un condensato di numerosi sentimenti: amore, rabbia, tradimento, fedeltà, cattiveria, solitudine, ben rappresentati, descritti ed incarnati in ogni personaggio di questa storia.
“La Collina” ci piace però riassumerla, alla fine, come una storia di speranza e rinascita, in cui è stato possibile costruire qualcosa di bello e solido: Valentina.
La piccola Valentina, nonostante tutto, è diventata una donna serena, consapevole, quanto coraggiosa ed onesta nel rivedere, parlare ed infine scrivere del proprio passato, non smettendo mai di sorridere al mondo.
È stato bello e commovente, per una volta, “Cadere dalle Nubi” grazie alla bellezza umana e creativa dei due Andrea.

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