124) Diva!

“Diva!” è un film di Francesco Patierno. Con Barbora Bobulova, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Silvia D’Amico, Greta Scarano, Isabella Ferrari, Carlotta Catoli, Anna Foglietta,  Michele Riondino Documentario, 75′. Italia, 2017

Sinossi:

Nata il 1° gennaio 1923 a Milano, Valentina Cortese è una delle pochissime star nostrane ad essere approdata a Hollywood e ad aver conosciuto splendori e stravaganze dello studio system. Lo ha fatto con successo, alla fine degli anni Quaranta, in fuga da una realtà che le stava troppo stretta, sposando nel ’51 l’attore Richard Baseheart, per poi tornare in Italia e, grazie al sodalizio con Giorgio Strehler, diventare anche un’icona del teatro (ambito «dove tutto è possibile»)

Recensione:

Nel panorama cinematografico internazionale odierno c’è un’attrice che può definirsi diva? Attento, caro lettore, per fregiarsi del titolo non bastano popolarità, talento e bellezza. Perché il divismo è uno status che ha più a che vedere con l’innata capacità di catturare l’attenzione, sempre e comunque.

Detto questo, pochi di voi sapranno chi sia Valentina Cortese. Io stesso, lo confesso, ho dovuto documentarmi, per scoprire che la Cortese, originaria di Stresa, con Alisa Valli e Anna Magnani è stata una delle attrici di punta del cinema italiano negli anni ’40.

Il suo primo ruolo importante fu quello di Lisabetta nel film “La cena delle beffe” di Alessandro Blasetti (1942). Il 1948 è l’anno della consacrazione, con la firma di un importante con la 20th Century Fox. Per la sua carriera si rivelerà fondamentale l’incontro con Giorgio Strehler che le aprì le porte della recitazione teatrale.

Il regista Francesco Patierno, affascinato dalla personalità e dal carisma della donna prima ancora che dell’attrice, ha realizzato con il suo “Diva!”, presentato alla Biennale 2017, un omaggio e allo stesso tempo un documento per i posteri.

Piuttosto che un biopic classico, il film è la messa in scena sotto forma di reading teatrale del libro autobiografico della Cortese. Un progetto folle, che vede la partecipazione di otto grandi attrici italiane e un solo uomo, Michele Riondino.

Il regista ha rimarcato anche in conferenza stampa la scelta di non seguire un ordine cronologico nel raccontare la vita privata e professionale della diva, preferendo un continuo elastico temporale. Si inizia dai ricordi sul set con Truffaut, dove la protagonista è rievocata da Isabella Ferrari, per passare agli amori sofferti e tormentati con Barbara Bobulova e ai contrasti con la madre con Greta Scarano. continua su

http://paroleacolori.com/diva-valentina-cortese-raccontata-con-approccio-anticonvenzionale/

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