75) Divorziare con stile ( Diego De Silva)

“Divorziare con stile” è un romanzo scritto da Diego Da Silva, pubblicato da Einaudi nel giugno 2017.

Sinossi:
Mentre vive, Vincenzo Malinconico cerca di capire come la pensa. Per questo discetta su tutto, benché nessuno lo preghi di farlo. Abilissimo nell’analizzare i problemi ma incapace di affrontarli, dotato di un’intelligenza inutile e di un umorismo autoimmune, si abbandona alla divagazione filosofica illuminandoci nell’attimo in cui ci fa saltare sulla sedia dal ridere. Malinconico, insomma, è la sua voce, che riduce ogni avventura a un racconto infinito, ricco di battute fulminanti e di digressioni pretestuose e sublimi. Puri gorgheggi dell’intelletto. Questa volta Vincenzo e la sua voce sono alle prese con due ordini di eventi: il risarcimento del naso di un suo quasi-zio, che in un pomeriggio piovoso è andato a schiantarsi contro la porta a vetri di un tabaccaio; e la causa di separazione di Veronica Storace Tarallo, sensualissima moglie del celebre (al contrario di Malinconico) avvocato Ugo Maria Starace Tarallo, accusata di tradimento virtuale commesso tramite messaggini, che Tarallo (cinico, ricco, spregiudicato e cafone) vorrebbe liquidare con due spiccioli. La Guerra dei Roses tra Veronica e Ugo coinvolgerà Vincenzo (appartenente da anni alla grande famiglia dei divorziati) molto, molto più del previsto. E una cena con i vecchi compagni di scuola, quasi tutti divorziati, si trasformerà in uno psicodramma collettivo assolutamente esilarante. Perché la vita è fatta anche di separazioni ricorrenti, ma lo stile con cui ci separiamo dalle cose, il modo in cui le lasciamo e riprendiamo a vivere, è – forse – la migliore occasione per capire chi siamo. E non è detto che sia una bella scoperta.
Recensione:
Chissà se il Sommo Poeta potendo riscrivere oggi l’incipit della Divina Commedia direbbe” Nel mezzo del cammin di noi divorziati, mi trovai coinvolto, mio malgrado, in una cena tra ex compagni di liceo e quasi sedotto da bella quanto perigliosa cliente.”
Inutile fingere o girarci intorno, caro lettore, oggi è più facile incontrare, frequentare una persona divorziata, separata, in crisi matrimoniale piuttosto che un vero single disponibile che non sia però mentalmente instabile.
Ero curioso di “conoscere” il famigerato avvocato Vincenzo Malinconico creato dalla brillante e creativa penna di Diego De Silva.
“Divorziare con stile” non ha deluso le mie aspettative da lettore, avendo ritrovato lo stile fresco, brillante ed arguto dell’autore e soprattutto un’ironia cinica, pungente , ma mai cattiva e volgare.
“Divorziare con stile” è un realistico quanto amaro affresco di una generazione sentimentalmente fallita e disillusa e professionalmente in disarmo.
L’Avvocato Malinconico incarna perfettamente i disagi e contraddizioni della generazione post 68, convinta di poter conquistare il mondo e come quest’ultimo invece gli abbia riservato un ruolo secondario e precario.
Eppure Malinconico è un anti eroe dignitoso, affascinante e paradossalmente carismatico, avendo comunque mantenuto il proprio stile, una gentilezza e una coerenza nell’essere un gentiluomo pasticcione ed inconcludente.
L’ironia ed onestà intellettuale sono i “super poteri” di Malinconico, grazie ai quali riesce sempre a disarmare qualsiasi borioso avversario e sedurre donne belle, intelligenti, ricche e sulla carta ovviamente inavvicinabili.
“Divorziare con stile” rappresenta probabilmente una summa un po’ forzata e sugli uomini e donne sconfitte dalla vita, costretti a reiventarsi, in modo goffo e ridicolo, anche con l’utilizzo improprio dei social.
Ciò nonostante l’autore riesce ad evitare, con talento e sensibilità, una brutta ed inutile copia dei mostri” di risiana memoria, donando ad ogni personaggio, umanità e profondità psicologica al netto delle loro apparenze grottesche ed eccessive.
“Divorziare con stile” dimostra anche come una giovane e sensuale donna sposata con un celebre quanto stronzo avvocato, nel nostro caso il personaggio di Veronica Starace Tarallo, possa ambire nell’atto di una cruenta separazione più al rispetto ed al riconoscimento della propria dignità personale piuttosto che ad una sostanziosa liquidazione.
Un’eccezione così rara da sconvolgere e conquistare il cuore del cinico Malinconico
“Divorziare con stile” è anche il toccante e sincero momento in cui il buon Malinconico, in nome di tutti quei padri “non biologici”, riceva il regalo più bello ed inaspettato dalla “propria” figlia Alagia “Tu mi hai cresciuta…Sei tu il mio papà.”
“Divorziare stile” per quanto sia una lettura agrodolce coinvolge il lettore pagina dopo pagina trasmettendo emozione ed al termine un sorriso amaro quanto convinto.

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