73) Io c’è

Il biglietto da acquistare per “Io c’è” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto (con riserva). Sempre.

“Io c’è ” è un film di Alessandro Aronadio. Con Edoardo Leo, Margherita Buy, Giuseppe Battiston, Giulia Michelini, Massimiliano Bruno. Commedia, 100′. Italia, 2018

Sinossi:

Massimo Alberti (Leo) ha creduto nel miracolo italiano e poi si è imbattuto nella crisi: il suo bed & breakfast perde colpi (e denari) e la sorella Adriana (Buy) è convinta che sia incapace di fare alcunché di valido. È allora che Massimo si rende conto che le sue vicine, un gruppo di suorine tanto scaltre quanto pie, hanno trovato la soluzione per un business esentasse: affittare le stanze del convento a fronte di un’offerta volontaria, sulla quale l’Agenzia delle Entrate non può rivalersi perché il convento cade sotto la definizione legale di “luogo di culto”. Da lì all’inventarsi un culto che trasformi il bed & breakfast in luogo tax free, per Massimo il passo è breve.

Recensione :

Oggi, in Italia e nel mondo, risulterebbe più “strana” una persona che professa una granitica fede religiosa o un giovane imprenditore che, pur di evitare il fallimento e non pagare le tasse, decide di inventarsi una propria religione?

Per gli spettatori credenti il quesito potrebbe inizialmente apparire provocatorio se non blasfemo, ma chiunque, dotato di un minimo di ironia e di senso critico, sarà stimolato ad andare oltre le apparenze, e riflettere sulla questione.

Alessandro Aronadio, al suo terzo lungometraggio, decide di compiere una scelta rischiosa e azzardata, dando vita a una pellicola sulle religioni e la fede, senza pregiudizi, ma semplicemente con l’obiettivo di raccontare e accendere un dibattito costruttivo.

“Io c’è”, come ha precisato lo stesso regista in conferenza stampa, non è un film religioso ma si rivela inaspettatamente profondo e intenso.

La prima parte è brillante, divertente e nonostante l’impronta cinica e politicamente scorretta mai offensiva. La seconda, invece, si sposta su una dimensione più filosofica ed esistenziale, affrontando i temi della morte e della libertà di cura. Nel complesso, il film è equilibrato, dissacrante e provocatorio nei modi giusti. continua su

http://paroleacolori.com/io-c-e-commedia-ironica-e-dissacrante-ma-mai-volgare/

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