71) L’ultimo Viaggio

Il biglietto d’acquistare per “L’ultimo Viaggio” è : Sempre

“L’Ultimo Viaggio” è un film del 2018 scritto e diretto da Nick Baker-Monteys, con : Jürgen Prochnow, Petra Schmidt-Schaller, Suzanne Von Borsody, Tambet Tuisk, Artjom Gilz, Mariya Kochur, Yevgeni Sitokhin, Natalia Bobyleva.

Sinossi:
Eduard ha la barba bianca, il passo incerto e la schiena un po’ ricurva. Porta il peso dei suoi 92 anni, ma anche quello di un passato denso di ricordi ed emozioni che il suo volto segnato lasciano trasparire ma il suo atteggiamento scorbutico e distaccato non lasciano penetrare. Un passato che riemerge prepotente alla morte della moglie e di cui nè la figlia Uli, – una donna un po’ nevrotica che già pensa di metterlo in una casa di riposo-, nè tantomeno la nipote Adele, – una ragazza che vive alla giornata totalmente disinteressata alle storie del passato-, sembrano essere a conoscenza. Eduard, invece, a dispetto di tutti è una forza della natura: ora può finalmente ricomporre il puzzle del suo passato e mettere in ordine i ricordi che lo hanno accompagnato e tormentato per una vita intera. Con un cappello da cosacco estratto da un vecchio baule e una valigia con poche cose dentro, non esita a salire su un treno diretto a Kiev, in Ucraina, lasciando alla figlia Uli giusto un biglietto con un rapido saluto. Uli ha solo il tempo di allertare Adele, che lavora in un bar nei pressi della stazione, per farla correre alla ricerca del nonno e convincerlo a scendere dal treno. Ma il vecchio Eduard non ha alcuna intenzione di essere dissuaso dai suoi piani e Adele, si ritrova, suo malgrado, in partenza per un lungo viaggio nei ricordi personali del nonno, ma anche nella Storia. Un viaggio inaspettato e pieno di sorprese che, sullo sfondo della guerra civile Ucraina del 2014, porterà Eduard a riconciliarsi con il suo passato e Adele a capire quanto sia importante, per la propria identità, conoscere e accettare le proprie radici.
Recensione:
“Ci ho provato a chiudere a chiave i ricordi, il dolore, gli orrori della guerra dentro un baule, ho tentato di guardare avanti. ma non ci sono mai riuscito. Ma ho continuato a pensarci,..ogni singolo giorno della mia vita”
Sono queste le ultime toccanti, sofferte e commoventi parole pronunciate da un piangente e sfinito Eduard Leander (Prochnow) sorretto dalla nipote Adele ( Schaller), giunti ormai al termine del loro ultimo intenso, inaspettato e catartico viaggio.
Un monologo finale che racchiude pienamente l’essenza emotiva , narrativa, e storica di questa struggente e meravigliosa pellicola .
Ci auguriamo che “L’ultimo Viaggio” di Nick Baker Monteys , non solo possa essere visto ed apprezzato dal pubblico italiano, ma che venga considerato come uno dei miglior film dell’anno .
Come scrive lo stesso Monteys nelle sue note di regia “ L’Ultimo Viaggio non è la storia del viaggio di un eroe quanto piuttosto quello di un anti eroe. Del reso come potrebbe essere altrimenti quando il protagonista è un ex ufficiale della Wehrmacht?
Eduard Leander è uno degli ultimi della sua specie, è parte di una generazione che si sta estinguendo. Insieme alla nipote Adele inizia il viaggio, alla ricerca del suo grande amore. Ma la storia di Eduard, durante il viaggio attraverso l’Ucraina, si trasforma diventando la storia del futuro di Adele..”

L’espediente drammaturgico e registico del road movie non deve ingannare lo spettatore , pensando d’assistere a un tradizionale intreccio narrativo teso a un prevedibile chiarimento familiare nella fattispecie tra un nonno burbero ed anaffettivo e una nipote scapestrata.
Infatti Monteyes rielabora con talento e creatività la teoria vichiana “dei corsi e ricorsi della storia”, ambientando questo viaggio in Ucraina, durante il conflitto civile del 2014 che devastò il Paese.
Una guerra che divise e spacco molte famiglie: da una parte i separatisti ucraini e dall’altra i filo russi, i primi accusati d’essere dei fascisti, i secondi in traditori.

Un Paese diviso e dilaniato dall’odio, come lo fu durante la seconda guerra mondiale quando i sovietici fecero scattare la controffensiva imponendo la ritirata ai nazisti , trucidandone molti ed imprigionandone molti altri nei terribili gulag.
Ciò che molti non sanno però al fianco dei nazisti si schierò il popolo dei cosacchi, stanchi di subire il dominio sovietico, e certi che con i tedeschi avrebbero ottenuto l’agognata libertà. continua su

http://www.nuoveedizionibohemien.it/index.php/appuntamento-al-cinema-50/

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