32) Il Senso del Dolore -L’Inverno Del Commissario Ricciardi (Maurizio De Giovanni)

“Il senso del dolore -l’inverno del Commissario Ricciardi” è un romanzo scritto da Maurizio De Giovanni, pubblicato da Einaudi Editore nel 2012.

Sinossi:
Napoli, 1931. Marzo sta per finire, ma della primavera ancora nessuna traccia. La città è scossa dal vento gelido e da una notizia: il grande tenore Arnaldo Vezzi – voce sublime, artista di fama mondiale, amico del Duce – viene trovato cadavere nel suo camerino al Real Teatro di San Carlo prima della rappresentazione di Pagliacci. La gola squarciata da un frammento acuminato dello specchio andato in pezzi. A risolvere il caso è chiamato il commissario Luigi Alfredo Ricciardi, in forza alla Squadra Mobile della Regia Questura di Napoli. Investigatore anomalo, mal sopportato dai superiori per la sua insofferenza agli ordini ed evitato dai sottoposti per il carattere introverso, Ricciardi coltiva nell’animo tormentato un segreto inconfessabile: fin da bambino vede i morti nel loro ultimo attimo di vita e ne sente il dolore del distacco. Mentre i giorni passano e il vicequestore incalza, timoroso dell’impazienza del regime che da Roma chiede chiarezza ed esige che i colpevoli siano consegnati alla giustizia, la città freme sotto un alone cupo e livido, il risentimento cova nei vicoli e nei bassi, i raggi del sole illuminano a squarci le facciate degli antichi palazzi. Attento alle esigenze dei più deboli, il commissario segue il suo senso di giustizia per dare un nome all’assassino. Cominciano con l’inverno le stagioni di Ricciardi: il cammino al confine tra due mondi di un uomo condannato a guardare e amare da una finestra, interprete del disagio di un luogo sospeso tra luce e ombra.

Recensione:
Che cosa può provare un bambino a possedere il “dono” di vedere le anime delle persone uccise in modo violento?
Come la vita di un bambino può essere per sempre condizionata?
Il bambino divenuto finalmente adulto come deciderà tale dono?
Mi sono poste queste ed altri quesiti mentre leggevo questo romanzo, uno dei primi della saga del Commissario Ricciardi creato dalla straordinaria penna di Maurizio De Giovanni.
In altri libri, altri film, ho avuto modo di conoscere protagonisti capaci di vedere fantasmi e parlare con l’al di là, ma nel caso del Commissario Ricciardi il tutto diventa più angosciante, cupo, soffocante, stringente.
Luigi Alfredo Ricciardi di nobili origini avrebbe potuto vivere una vita d’ozio e di lusso, eppure al momento di scegliere la facoltà a cui iscriversi opto per Giurisprudenza.
Ricciardi “nasconde” a tutti le proprie origini, indossando i panni di un commissario schivo, riservato, rispetto quanto invidiato e temuto dai superiori
Ricciardi vive e lavora a Napoli nel pieno del regime fascista, ma è un uomo libero ed indipendente. Risponde solamente alla propria coscienza ed al dovere impellente e costante di dare pace alle vittime trovando ed arrestando i propri carnefici.
“Il senso del dolore -l’inverno del Commissario Ricciardi” rappresenta una sorta di magnifico, toccante, lacerante manifesto della vita personale e professionale di Ricciardi, dove non c’è spazio per alcuna forma d’amore, felicità, serenità.
Ricciardi lotta contro i propri demoni interiori e l’orrore quotidiano generato dall’uomo.
Un orrore che può nascere da un amore sbagliato, da un lampo di gelosia, dalla vanità.
Tutti sentimenti che trovano nel teatro la loro massima rappresentazione.
Ed infatti il teatro il luogo dove si consuma l’orrendo delitto e si svolgono le indagini.
Il lettore insieme con Ricciardi alza il sipario su una storia fatta di miseria, povertà e frustrazione, in cui viene meno ogni bellezza e magia del teatro.
Maurizio De Giovanni creando il personaggio di Ricciardi ha dato vita ad un originale ed atipico genere giallo sospeso lo storico e il soprannaturale, ma con quest’ultimo magistralmente adattato e costruito sui silenzi e sguardi colmi di tristezza del nostro protagonista.
Ricciardi conosce bene il senso del dolore, l’ha provato sulla propria pelle e lo vede ogni giorno nella bella quanta pericolosa Napoli.
Ricciardi è un novello Caronte per queste povere anime, consapevole che questo terribile “dono” debba essere almeno utile per le vittime oltre che per i loro cari.
Leggere “Il senso del dolore” è anche l’opportunità per poter assistere all’atteso ed inedito incontro, ovviamente al Caffè Gambrinus di Napoli, tra lo scrittore e il suo celebre personaggio, constatando come realtà e finzione possano per qualche istante incontrarsi regalando emozioni e sorrisi.

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