22) Sono Tornato

“Sono Tornato” è un film di Luca Miniero. Con Massimo Popolizio, Frank Matano, Stefania Rocca, Gioele Dix, Guglielmo Favilla. Commedia, 100′. Italia, 2018

Sinossi: Remake del film rivelazione tedesco, campione d’incassi, la versione italiana immagina il ritorno ai nostri tempi di Benito Mussolini in persona e si prepara a far discutere e riflettere. La commedia si muove tra l’ilarità che suscita il personaggio, visto come parodia di se stesso, e l’inquietudine che nasce di fronte alla sua capacità di guadagnarsi ancora un seguito.

Recensione :

Credo che lo stesso Timur Vermes, nonostante l’ottimismo e l’originalità assoluta dell’idea, non avrebbe mai potuto immaginare che il suo romanzo d’esordio “Lui è tornato”, pubblicato in Germania nel 2012, si sarebbe trasformato in un caso editoriale di portata internazionale. Tradotto in 41 lingue, è uscito in Italia per Bompiani nel maggio del 2014.

Occorreva un certo coraggio unito a una buona dose di follia per immaginare il ritorno di Adolf Hitler nella Germania moderna, ma l’azzardo ha pagato, aprendo la strada a tutta una serie di riflessioni e di dibattiti che fanno ben sperare sulla salute, almeno mentale, del nostro mondo.

Nel 2015 è uscita la trasposizione cinematografica tedesca di “Lui è tornato” accolta, se è possibile, dal pubblico e dalla critica con ancor maggiore entusiasmo. L’occasione di riproporre uno schema analogo in salsa italiana, con protagonista questa volta Benito Mussolini, era troppo ghiotta per lasciarsela scappare, ma i rischi dell’operazione erano alti. A cogliere la sfida è stato il regista Luca Miniero, con il suo “Sono tornato”.

Sebbene tendiamo a considerare il Fascismo un capitolo chiuso della nostra storia, talvolta è viva la sensazione che parte di quell’ideologia sia tutt’altro che morta e sepolta. La paura del diverso, l’insofferenza nei confronti dell’immigrazione, il ritorno della parola “razza” fanno temere che anche nell’Italia di oggi l’abilità oratoria e propagandistica di un Benito Mussolini potrebbero fare seguaci.

Riprendendo fedelmente, nella prima parte, la struttura del film tedesco, “Sono tornato” immagina un ritorno del Duce nella Roma del 2017. Dopo l’iniziale smarrimento, “l’uomo della Provvidenza” accoglie questo evento come una seconda possibilità di realizzare il suo sogno di grandezza.

Mussolini è Mussolini, non nasconde mai la propria identità, eppure appare agli occhi di chi lo circonda o come un bravo attore o come un povero pazzo. Senza rinnegare nessuna delle azioni passate, con discorsi razzisti, antidemocratici e spietati, che non propongono soluzioni ma si limitano semplicemente a criticare, affascina e conquista l’interesse delle persone e dei media, che fanno a gara per avere ospite il Duce.

Massimo Popolizio indossa i panni di Mussolini in modo solenne, serioso, con uno stile e un linguaggio teatranti, trasmettendo allo spettatore tutta la tragicità e la comicità della situazione. Una scelta recitativa che se da una parte esalta il talento, il carisma e la presenza scenica dell’attore, dall’altra fa però perdere al personaggio quelle componenti grottesche che nella trasposizione tedesca erano state i punti di forza. continua su

http://paroleacolori.com/sono-tornato-il-remake-chiave-italiana-del-film-tedesco-di-successo/

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