17) L’allegria degli Angoli (Marco Presta)

“L’allegria degli angoli” è un romanzo scritto da Marco Presta e pubblicato da Einaudi nel gennaio 2016.

Sinossi:
Lorenzo è un geometra, ma ha imparato a proprie spese che di geometrico a questo mondo c’è veramente poco. Le rette parallele, nella realtà, finiscono spesso per incontrarsi, e il quadrato costruito sull’ipotenusa, probabilmente in modo abusivo, non equivale mai alla somma dei quadrati costruiti sui cateti. Vive con la madre, circondato da un piccolo gruppo di amici, tra cui Massimo, pervaso da un’insana passione per gli articoli da bagno, e Fabio, detto “Il Tranquillizzatore” per la sua capacità di confortare tutti con prevedibili ma graditissime frasi di rito. Lorenzo è serenamente disperato, perché gli manca una cosa fondamentale: il lavoro. Così si piega a fare di tutto, persino la statua vivente in una piccola piazza del centro. Trasformandosi da mite geometra a faraone immobile, dal suo angolo comincerà a vedere il mondo. Osserverà il microcosmo che gli sfila davanti: turisti euforici, connazionali annoiati e un cane bruttissimo, ad esempio. E s’innamorerà, molto, di una ragazza che non fa proprio per lui, d’altra parte “all’interno d’ogni amore deve esserci un circuito stampato, fragile e complicato, che lo rende unico e incomprensibile”. Piloterà nell’ombra qualche vita che gli è cara, nel frattempo. Ma soprattutto, alla fine, lui, proprio lui, messo all’angolo e spalle al muro, farà un gesto imprevisto che ha la forza di un’esplosione: uno di quei gesti che possono inaugurare una nuova vita.
Recensione:
“«L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.»
(Articolo 1 della Costituzione italiana)
I nostri padri fondatori scrivendo il primo articolo della nostra carta costituzionale volevano rendere chiaro ed inequivocabile come il diritto al lavoro, dovesse essere la prima pietra per ricostruire l’Italia Repubblicana post facista.
Oggi guardando i dati Istat sulla disoccupazione giovanile, gli interventi governativi degli ultimi sul mondo del lavoro (Jobs Act), e l’indebolimento e snaturamento identitario del sindacato, ci chiediamo se l’Art 1 della nostra vecchia Costituzione sia stato non solo disatteso, ma dimenticato nella memoria e nello spirito.
Oggi non ci sorprendiamo più se un giovane laureato non trova lavoro, abbia davanti a sé due opzioni: accettare contratti part time o precari con condizioni economiche indecenti od emigrare all’estero per non perdere la propria dignità.
Oggi paradossalmente anche per poter lavorare gratuitamente è necessario compiere una complessa selezione.
Un tempo il “pezzo di carta” era il mezzo per garantirti il sogno del posto fisso, oggi i primi ad essere scartati sono proprio i laureati.
“L’allegria degli angoli” è la storia di Lorenzo, trentaduenne geometra disoccupato, volenteroso e disponibile ad accettare qualsiasi lavoro, pur di non dipendere economicamente dalla vecchia ed amorevole madre.
Lorenzo è un uomo onesto, preciso, educato, non ha paura di sporcarsi le mani, reiventandosi pittore, trasportatore ed infine improbabile artista di strada nelle vesti di un Faraone muto.
Non c’è alcuna vergogna nello svolgere un lavoro onesto anche se può risultare all’apparenza imbarazzante o umile.
Marco Presta affronta con uno stile ironico, semplice, accorato ma mai retorico una storia comune a tanti giovani nel nostro Paese, trasmettendo emozioni ed amare riflessioni al coinvolto lettore.
Lorenzo come i suoi fraterni amici, vorrebbero avere un ‘occasione per dimostrare il loro talento e passione, ed invece si ritrovano a trascorrere le giornate ad oziare o sperando in un lavoro mordi e fuggi.
Come si può anche solo pensare all’amore ed alla possibilità di costruire un futuro con una donna, se non sì è nelle condizioni economiche di poterla invitare neanche a cena?
“L’allegria degli angoli” è anche una commedia romantica ai tempi della crisi, fotografando in modo efficace e divertente l’impaccio dei giovani a relazionarsi con l’altro sesso senza potersi “nascondere” dietro una chat di un social network
“L’allegria degli angoli” è un racconto sincero, intenso nel descrivere la volontà e la determinazione di un giovane uomo di non svendere il proprio orgoglio e dignità seppure di fronte alla prospettiva di un posto di lavoro, ma “diversamente legale”.
In un momento storico e sociale in cui è più facile e comprensibile abbandonarsi al pessimismo rinunciando ai propri sogni, occorre invece andare controcorrente e fidarsi del proprio istinto scrivendo il proprio futuro magari iniziando a corteggiare una ragazza bella quanto impossibile.

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