7) L’uomo del Labirinto (Donato Carrisi)

“L’uomo del Labirinto” è un romanzo scritto da Donato Carrisi e pubblicato nel dicembre 2017 da Longanesi.

Sinossi:
L’ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l’avevano inghiottita. Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d’ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l’Uomo del Labirinto. Ma il dottor Green non è l’unico a inseguire il mostro. Là fuori c’è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l’ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito. Ma uno scopo c’è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine… E questa è l’occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo. Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede. L’Uomo del Labirinto l’ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni. E ora è scomparso.
Recensione:
Nulla è come sembra.
Attenzione, le apparenze inganno.
Sarebbero stati , magari, degli azzeccati sottotitoli  per il nuovo romanzo di Donato Carrisi, ma rischiando di rovinare , nel finale,  l’effetto sorpresa al lettore  .
“L’uomo del labirinto” è la conferma, se ancora c’è fosse stato bisogno, che Donato Carrisi è un autore di thriller dal respiro e caratura internazionale, ben lontano dai canoni e qualità dei suoi “colleghi” italiani.
“L’uomo del labirinto” inchioda il lettore alla lettura fino all’ultima pagina facendolo immergere in una storia di malvagità, ferocia e follia senza fine, mostrando con chiarezza e drammatica autenticità il lato più oscuro e terribile dell’uomo.
Donato Carrisi porta il lettore dentro una storia che avrebbe fatto la gioia di Federica Sciarelli e degli autori “Chi l’ha visto”, avendo come protagonista la giovane Samantha Andretti rapita mentre si dirigeva a scuola e scomparsa nel nulla per quindici anni.
Quante storie del genere in questi anni abbiamo letto sui giornali, ascoltato ai Tg.
L’Italia è purtroppo anche il Paese dei misteri e come bambini innocenti vengano rapiti non avendone più nessuna notizia.
Emanuela Orlandi, Denise Pipitone, solo per citare i nomi più eclatanti, di una lista tragicamente lunga di ragazzi strappati all’amore della propria famiglia.
Samantha Andretti è riuscita a fuggire dal suo aguzzino, il coniglio Bunny, e seppure ferita ed in gravi condizioni psicologiche con l’aiuto del Dottor Green, noto profiler del FBI, è chiamata a collaborare per dare un volto al suo carceriere affinché possa essere catturato.
Il lettore assiste con il fiato sospeso e con crescente pathos ed angoscia all’alternarsi dei colloqui tra il Dottor Green e Samantha in ospedale e all’indagine parallela svolta da Bruno Genko, investigatore privato, gravemente malato ma determinato a scoprire l’identità del rapitore, per onorare la promessa fatta anni fa ai genitori della ragazza.
Il lettore assiste a questa drammatica corsa contro il tempo caratterizzata da queste due linee narrativa apparentemente parallele e diverse, ma che invece lentamente ed inesorabilmente si toccheranno fino a fondersi in un finale spiazzante e sorprendente.
“L’uomo del labirinto” è un magistrale gioco di specchi, un vero labirinto psicologico costruito da Carrisi dove il lettore pensa, si illude d’aver raggiunto la porta per conoscere la verità per poi trovarsi invece in un vicolo cieco.
Chi è Bunny?
Chi è Samantha?
Come ha fatto la donna a scappare?
Chi cerca giustizia e chi invece sta depistando le indagini?
Donato Carrisi mescola con maestria, talento e creatività continuamente le carte sfidando il lettore nel rispondere a questi interrogativi leggendo tra le righe di un’ intreccio narrativo solido, avvolgente e pieno di colpi di scena.
“L’uomo del labirinto” rivela al lettore come ognuno di noi possa perdersi nella parte più buia ed inesplorata della propria anima caratterizzata dall’ inquietudine, rabbia, dolore, malvagità trasformandosi in un mostro capace di qualsiasi nefandezza ed atrocità ed essere, in apparenza un uomo perbene, magari un padre di famiglia.
“L’uomo del labirinto” è un pugno nel stomaco e soprattutto un monito per il lettore a non dimenticare tutte le Samantha ancora oggi “scomparse”.

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