3) Ogni Storia è una storia d’amore (Alessandro D’Avenia)

“Ogni storia è una storia d’amore” è un romanzo scritto da Alessandro D’Avenia e pubblicato nell’ottobre 2017 da Mondadori Editore.

Sinossi:
L’amore salva? Quante volte ce lo siamo chiesti, avvertendo al tempo stesso l’urgenza della domanda e la difficoltà di dare una risposta definitiva? Ed è proprio l’interrogativo fondante che Alessandro D’Avenia si pone in apertura di queste pagine, invitandoci a incamminarci con lui alla ricerca di risposte. In questo libro straordinario incontriamo anzitutto una serie di donne, accomunate dal fatto di essere state compagne di vita di grandi artisti: muse, specchi della loro inquietudine e spesso scrittrici, pittrici e scultrici loro stesse, argini all’istinto di autodistruzione, devote assistenti, o invece avversarie, anime inquiete incapaci di trovare pace. Ascoltiamo la frustrazione di Fanny, che Keats magnificava in versi ma con la quale non seppe condividere nemmeno un giorno di quotidianità, ci commuove la caparbietà di Tess Gallagher, poetessa che di Raymond Carver amava tutto e riuscì a portare un po’ di luce nei giorni della sua malattia, ci sconvolge la disperazione di Jeanne Modigliani, ammiriamo i segreti e amorevoli interventi di Alma Hitchcock, condividiamo l’energia quieta e solida di Edith Tolkien. Alessandro D’Avenia cerca di dipanare il gomitolo di tante diversissime storie d’amore, e di intrecciare il filo narrativo che le unisce, in un ordito ricco e cangiante. Per farlo, come un filomito, un “filosofo del mito”, si rivolge all’archetipo di ogni storia d’amore: Euridice e Orfeo. Un mito che svolge la sua funzione di filo (e in greco antico per indicare “filo” e “racconto” si usavano due parole molto simili, mitos e mythos) perché contempla tutte le tappe di una storia d’amore, tra i due poli opposti del disamore (l’egoismo del poeta che alla donna preferisce il proprio canto) e dell’amore stesso (il sacrificio di sé in nome dell’altro). Ogni storia è una storia d’amore è così un libro che muove dalla meraviglia e sa restituire meraviglia al lettore. Perché ancora una volta D’Avenia ci incanta e ci sorprende, riuscendo nell’impresa di coniugare il godimento puro del racconto e il piacere della scoperta. E con slancio ricerca nella letteratura – le storie che alcuni uomini, nel tempo, hanno raccontato su se stessi e l’umanità a cui appartengono – risposte suggestive e potenti, ma anche concrete e vitali. Per poi offrirle in dono ai lettori, schiudendo uno spiraglio da cui lasciar filtrare bagliori di meraviglia nel nostro vivere quotidiano, per rinnovarlo completamente nella certezza che “noi siamo e diventiamo le storie che sappiamo ricordare e raccontare a noi stessi”.

Recensione:

“Ogni storia è una storia d’amore” è un testo, a mio modesto parere, difficile da collocare in un preciso e definito genere letterario.
“Ogni storia è una storia d’amore” non è infatti un romanzo, né un saggio, né tantomeno una raccolta di racconti sull’annosa e complessa tematica dell’amore.

Alessandro D’Avenia sorprende ancora una volta il proprio pubblico, dopo l’intimo e non facile omaggio alla poetica di Giacomo Leopardi, con un’opera affascinante e coraggiosa quanto ardua da comprendere e leggere fino alla fine.
Esistono due tipi di reazioni nell’approcciarsi alla lettura di questo libro
Il lettore colto, sofisticato nonché amante della storia dell’arte e della letteratura proverà un vero e sincero “orgasmo” letterario immergendosi in una lettura dove ogni pagina è una citazione, un omaggio, un rimando ad altri libri, studi ed opere d’arte che difficilmente sono riscontrabili in un libro di un giovane quanto promettente autore italiano.
Invece il lettore diversamente ignorante che confidava e sperava d’emozionarsi con una nuova storia magari romantica firmata dal Prof D’Avenia, probabilmente, dopo aver resisto alla fine del primo capitolo avrà chiuso il libro, lamentandosi per “il pacco” ricevuto.

Quale delle due reazioni è più giusta, comprensibile?
Personalmente considero entrambe legittime e sincere, pur sentendomi più vicino alla seconda categoria di lettori.
Ciò nonostante mi sento sinceramente di condividere e promuovere la sfida letteraria compiuta da Alessandro D’Avenia.
Tutti o quasi gli scrittori almeno una volta si cimentano con l’Amore, scrivendo romance, in molti casi più erotici che sentimentali, sognando di conquistare il cuore e soprattutto il portafoglio dei lettori.
La tematica amorosa, i sentimenti, le sofferenze, il travaglio sono considerati e valutati solamente e meramente a livello commerciale dalla letteratura moderna e dal Arte in genere.
Non contano i contenuti, non ha importanza lo stile quanto piuttosto se un libro abbia il “quid” per scalare la classifica di Amazon.
Alessandro D’Avenia invita il lettore a riscoprire l’essenza più vera e sincera di nobile sentimento regalando un memorabile ed appassionata lectio magistralis.
L’Amore salva? Chissà. Sicuramente ci cambia nel profondo.
Ognuno di noi, almeno una volta, ha vissuto e sperimentato la bellezza e crudeltà dell’Amore vero e totalizzante.
Ognuno di noi potrebbe scrivere la propria storia d’amore.
Il lettore compiendo un notevole sforzo intellettivo oltre che spirituale nel leggere fino alla fine il libro  di  D’Avenia,  avrà quanto meno la conferma che nessun uomo o donna può pregiarsi oggi del titolo d'” Artista”, se non ha vissuto ,almeno una volta, la s/fortuna d’amare e soprattutto d’essere amato nell’arco della propria esistenza.

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