236) Dieci Piccoli Infami (Selvaggia Lucarelli)

“Dieci piccoli infami” è un romanzo scritto da Selvaggia Lucarelli e pubblicato nel luglio 2017 da Rizzoli Editore.

“Tanti nemici Tanto Onore” sosteneva con orgoglio e presunzione Benito Mussolini, prima che Gli Alleati e dopo il popolo italiano dicessero basta al suo regime.
Non è mia intenzione, ovviamente, accostare Selvaggia Lucarelli alla figura del Duce, ma non si può negare che seppure con motivazioni e modalità diverse, i due personaggi siano accomunati da una campagna d’odio, invettiva, rabbia.
Se per Mussolini, tali sentimenti possono essere comprensibili e giustificati, gli “haters” che quotidianamente sul web attaccano la Lucarelli, risultano davvero esagerati ed ingiustificati.
Selvaggia Lucarelli può avere un modo d’agire, pensare, d’apparire lontano e opposto a molti di noi, ma le vanno riconosciuti alcuni talenti: ironia, personalità e una penna graffiante ed incisiva.
“Dieci piccoli infami” è una lettura brillante, fluida, godibile, divertente, che pur non avendo alcuna velleità letterarie incuriosisce il lettore fino alla fine.
Ognuno di noi abbiamo avuto degli incontri nel corso della nostra vita che in qualche modo ci hanno segnato, forse fatto soffrire, ma che sicuramente hanno contributo a renderci più forti e consapevoli del nostro valore.
Selvaggia Lucarelli ci racconta, con bravura e creatività, i dieci piccoli infami che le hanno segnato e cambiato l’esistenza, utilizzando una convincente ed agile struttura narrativa che permette al singolo lettore d’immaginare ogni “infame” e scoprendone la personalità, l’anima e la singolare, buffa e grottesca cattiveria.
La lettura di “Dieci piccoli infami” permette di scoprire la sfera più intima e personale di Selvaggia Lucarelli, e mentre sorridi di alcuni accadimenti capitati alla giovane Selvaggia, ti ritrovi a comprendere qualcosa in più del personaggio pubblico d’oggi.
Selvaggia Lucarelli, come ebbi modo di scrivere due anni fa (https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2014/08/18/152-che-ci-importa-del-mondo-selvaggia-lucarelli/)
recensendo il suo secondo romanzo “Che ci importa del mondo”, difficilmente potrà ambire alla vittoria del Nobel per la Letteratura, ma rispetto ai numerosi pomposi, autoreferenziali e noiosi pseudo scrittori italiani, rivela di possedere sicuramente una marcia artistica e letteraria in più.

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