216) Una Donna Fantastica

 

Il biglietto da acquistare per “Una donna fantastica” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre (con riserva).

“Una Donna Fantastica” è un film di Sebastian Lelio. Con Daniela Vega, Francisco Reyes, Luis Gnecco, Aline Küppenheim, Amparo Noguera. Drammatico, 104′. Cile, Germania, 2017

Sinossi: Santiago del Cile. Orlando (Reyes), un ultracinquantenne imprenditore tessile, ha una soddisfacente relazione con Marina (Vega) e intende festeggiarne il compleanno con un viaggio alle cascate di Iguazu. La sera della ricorrenza ha un malore in seguito al quale cade dalle scale di casa. Marina lo porta all’ospedale e avvisa il fratello che sopraggiunge. Orlando è deceduto e Marina viene invitata dalla ex moglie a tenersi lontana dalle esequie e dalla sua famiglia. Non perché sia l’amante ma perché è un transgender.

Recensione:

A cura di Vittorio De Agrò

Le coppie solide e affiatate formate da uomini di mezza età e donne molto più giovani sono piuttosto comuni, oggi, e non dovrebbero più fare tanto rumore. Uso il condizionale, perché anche se in teoria dovremmo esserci abituati a rapporti di questo tipo, la tentazione di giudicarli, definendoli magari di mero interesse è sempre in agguato.

Eppure il biblico “chi è senza peccato scagli la prima pietra” dovrebbe essere applicato anche all’amore, perché alla fine ognuno di noi ha le sue magagne e chi siamo, quindi, per giudicare quelle degli altri?

Sebastian Lelio, autore dell’acclamato “Gloria”, torna sul grande schermo con un’altra delicata storia d’amore, che ha come protagonisti Marina (Vega) e Orlando (Reyes), cameriera in un ristorante e talentuosa cantante nei ritagli di tempo, lei, imprenditore di successo, lui.

La grande differenza d’età non sembra essere un problema per loro. Ma i nodi vengono al pettine nel momento del bisogno, quando un malore uccide l’uomo. E Marina si ritrova spogliata di ogni diritto, non essendo legalmente sposata con lui.

Ma in realtà quello che spinge la ex moglie di Orlando ad allontanarla è il fatto che Marina non sia una donna, ma un transgender.

“Una donna fantastica” è un film straziante, tragico, commovente e poetico sulla vera essenza dell’amore, e al contempo su quanto ancora nel 2017 i diritti civili possano essere ignorati e derisi dalla società oltre che dallo Stato. continua su

http://paroleacolori.com/una-donna-fantastica-di-storie-damore-e-diritti-umani-inalienabili/

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