120) Alien Covenant

Il biglietto da acquistare per “Alien: Covenant” è: 1)Nemmeno regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di Ridley Scott. Con Michael Fassbender, Katherine Waterston, James Franco, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir. Fantascienza, 121′. USA 2017

Chi siamo? Da dove veniamo? Dove siamo diretti? Sono i grandi quesiti che da sempre l’uomo si è posto.

Ridley Scott, colto da crisi esistenziale sulla sua creatura “Alien”, ha deciso di fornirci delle adeguate risposte sull’origine del mostro più rock della storia del cinema.

I fan della saga sono stati felici della scelta, mentre il resto del mondo probabilmente avrebbe potuto vivere senza.

Dopo che due anni fa il filosofico e arzigogolato “Prometheus” aveva lasciato piuttosto fredda la critica e deluso in parte il pubblico, il buon Ridley nel secondo atto dell’annunciata trilogia ha messo da parte l’esistenzialismo tornando, almeno sulla carta, alle origini, ovvero a far paura.

“Alien Covenant” è ambientato dieci anni dopo gli eventi narrati in Prometheus.

Una missione di colonizzazione su larga scala è partita per raggiungere il pianeta Origae-6, sull’orlo estremo della galassia. A bordo dell’astronave Covenant sono in 2000, addormentati artificialmente. Su di loro veglia l’androide Walter (Fassbender).

L’iper-sonno dell’equipaggio e la tranquillità del viaggio vengono interrotti dalla violenta esplosione di una stella che distrugge le vele di raccolta di energia della Covenant, provocando decine e decine di morti, tra cui quella del comandante ancora ibernato (Franco).

L’incidente spinge il nuovo comandante (Cudrup) a modificare i piani della missione facendo approdare i superstiti su quello che sembra essere un paradiso inesplorato, un Eden con montagne coperte di nuvole e alberi altissimi, più vicino di Origae-6 e potenzialmente altrettanto valido.

Guidati dall’esperta di terraformazione Daniels (Waterston) e assistiti da Walter, le persone scese a terra si imbattono nella carcassa di una nave aliena schiantata, ignari del pericolo che vi si nasconde.

Il gruppo, seguito a distanza ravvicinata dall’androide David, unico superstite della spedizione Prometheus, identico nell’aspetto al sintetico Walter, dovrà lottare fino allo stremo delle forze per resistere agli attacchi delle mostruose creature che ha inavvertitamente risvegliato.

Con questo episodio, il sesto della serie, Ridley Scott si avvicina sempre di più alla rivelazione sulle misteriose origini della madre di tutti gli alieni, il letale xenomorfo del primo Alien. continua su

http://paroleacolori.com/alien-convenant-ridley-scott-riflette-sulle-origini-della-sua-creatura/

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