103) La Tenerezza

Il biglietto da acquistare per “La tenerezza” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio (con riserva); 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di Gianni Amelio. Con Renato Carpentieri, Elio Germano, Giovanna Mezzogiorno, Micaela Ramazzotti, Greta Scacchi. Drammatico, 103. Italia 2017

Liberamente ispirato al romanzo “La tentazione di essere felici” di Lorenzo Marone.

Ebenezer Scroog, protagonista di “Canto di Natale” di Charles Dickens, scorbutico, avido e misantropo, è un personaggio universalmente noto.

Chi più chi meno, tutti abbiamo in noi qualcuno dei suoi difetti – e magari qualcuno ce lo avrà anche fatto notare, prima o dopo. Ma quanti sarebbero capaci di cambiare il proprio carattere per amore, come fece lui dopo aver visto i fantasmi del Natale passato, presente e futuro?

“La tenerezza” di Gianni Amelio è una sorta di versione moderna e italiana – o più precisamente, napoletana – del racconto di Dickens.

In questo caso è l’anziano avvocato Lorenzo (Carpentieri) a vestire i panni di Scrooge.

Quando lo incontriamo per la prima volta, Lorenzo è ricoverato a causa di un infarto. A occuparti di lui la figlia Elena (Mezzogiorno), ma nonostante le premure della donna, lui non vede l’ora di essere dimesso per non sentirsi più braccato.

Lorenzo è stato un marito infedele, ha due figli verso i quali non mostra alcun tipo di legame affettivo, in campo lavorativo è stato un “parafangaro” della legge.

Oggi vedovo, vive in una grande casa da solo senza avere stimoli o prospettive di futuro. L’unica forma d’affetto la prova nei confronti del nipote, figlio di Elena, con cui ama passeggiare per Napoli.

La vita di Lorenzo subisce un inaspettato cambio di rotta quando, al piano di sopra, si trasferiscono Fabio (Germano), Michela (Ramazzotti) e i due figli.

Michela riesce, con semplicità e candore, ad aprirsi un varco nel muro che Lorenzo ha costruito intorno a sé, coinvolgendolo nelle dinamiche familiari e facendolo partecipe della vita dei suoi figli.

Lorenzo è catturato, incuriosito da questa famiglia che sembra essere uscita da uno spot del Mulino Bianco. In qualche modo, ritrova in loro l’amore e il calore che un tempo probabilmente erano presenti anche intorno a lui.

Così quando la sua nuova famiglia è protagonista di un tragico e inaspettato episodio di violenza domestica, il “cuore inverno” di Lorenzo torna a battere e a sanguinare, come solo quello di un padre può fare.

Gianni Amelio e Alberto Taraglio firmano una sceneggiatura che, a mio parere, invita soprattutto a non chiudersi dentro una torre d’avorio emotiva, a lasciare aperta la porta alla possibilità che l’amore e la sua forza dirompente tornino a farsi vive. continua su

http://paroleacolori.com/la-tenerezza-amelio-firma-un-canto-di-natale-all-italiana/

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