99) The bye bye man

Il biglietto da acquistare per “The bye bye man” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio (con riserva); 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di Stacy Title. Con Douglas Smith, Lucien Laviscount, Cressida Bonas, Michael Trucco, Doug Jones, Carrie-Anne Moss, Borothy Faye Dunaway, Jenna Kanell. Horror, 96′. 2016, Stati Uniti

Basato sul libro “The Bridge to Body Island” di Robert Damon Schneck.

Quanti di voi sanno che cosa è uno stato psicotico? Quanti conoscono qualcuno che ne soffre? E per finire, quanti hanno almeno sentito parlare o letto del cosiddetto disturbo ossessivo compulsivo?

Tranquilli, cari lettori, non voglio tediarvi con una lezione di psichiatria, per quanto interessante, ma se vorrete gustarvi fino in fondo “The bye bye man” sarà il caso di dare almeno uno sguardo a qualche manuale.

Il film di Stacy Title, infatti, non è altro il racconto e la messa in scena di una psicosi collettiva riletta in chiave horror.

Qualche rapida nozione di base. Una persona afflitta da psicosi crede di vedere e sentire voci e persone che in realtà non esistono. Lo stato psicotico trasfigura la realtà, i ricordi, le emozioni portando un individuo a compiere anche atti malvagi e feroci contro se stesso o gli altri, atti che normalmente non farebbe mai.

Ognuno di noi, sotto stress, può essere soggetto a uno stato psicotico e se curato può uscirne senza gravi conseguenze.

Il disturbo ossessivo compulsivo, invece, è un disturbo mentale, alla cui base sta l’ansia incontrollabile che induce la mente ad avere un pensiero ricorrente e invalidante, di cui non si riesce a liberarsi.

Quante volte la cronaca riporta azioni efferate di individui apparentemente normali?

Ebbene, lo sceneggiatore Jonathan Penner, basandosi sul libro “The bridge to Body Island” di Robert Damon Schneck, teorizza che questi atti inspiegabile non siano frutto di un raptus momentaneo, bensì ordinati da un’entità malvagia che ha il potere di entrare nella mente e di sconvolgerla. continua su

http://paroleacolori.com/the-bye-bye-man-un-horror-che-spaventa-solo-in-parte/

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

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