94) Fast and Furious 8

Il biglietto da acquistare per i fan di “Fast and Furious 8” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre (con riserva).

Il biglietto da acquistare per un neofita della saga (ma innamorato da sempre di Charlize Theron) è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di F. Gary Gray. Con Vin Diesel, Jason Statham, Dwayne Johnson, Scott Eastwood, Michelle Rodriguez, Helen Mirren, Charlize Theron, Kurt Russell, Eva Mendes. Azione, 136′. 2017

Ti rendi conto di essere ormai giunto all’età della pensione, anche come giornalista per caso, quando prima della proiezione stampa dell’atteso “Fast and Furious 8” di F. Gary Gray chiedi a dei colleghi più giovani un breve riassunto della saga e loro ti elencano entusiasti i pregi, l’essenza, i significati reconditi dietro i diversi personaggi, mentre tu rimani tra il perplesso e l’annoiato.

Ma siccome il caporedattore Turilazzi non ha intenzione, al momento, di lasciarmi godere il meritato riposo, ecco che mi sono dovuto sorbire oltre due ore di film, preceduto da due improbabili gruppi musicali, difficilmente classificabili in un preciso genere.

I numeri al botteghino e i milioni di fan nel mondo hanno sancito il successo e la lunga vita di “Fast and Furious”, gettando le basi, dicono i bene informati, per la produzione anche dei capitoli 9 e 10.

L’ottavo episodio, il primo senza Paul Walker, era molto atteso. Tanta la curiosità di capire come gli autori avrebbero rimodellato la saga dopo la tragica scomparsa di uno dei principali protagonisti.

Ebbene, ecco alcuni commenti a caldo dei colleghi/fan alla fine della proiezione.

“Perfetto. Uno dei migliori della saga. Per bellezza e spettacolarità si avvicina al settimo”.

“Un grande film d’azione”.

“Charlize Theron è di una perfidia e cattiveria unica, da volerla sempre accanto”.

“Fast and Furious 8 non delude le aspettative. 2 ore e 15 sono volate via”.

Potrei anche chiudere qui la recensione, e probabilmente sarebbe la cosa più giusta da fare. Ma sono cosciente che esistono anche spettatori anziani o meno entusiasti, che magari decideranno di dare una chance alla saga senza aver visto neanche un fotogramma prima. Per loro il mio feedback potrebbe non essere superfluo.

La prima cosa che colpisce in “Fast and Furious 8” è l’uso, e oserei dire l’abuso, della parola famiglia. Paradossalmente, la parola viene citata più volte in questo film che nella serie “Un medico in famiglia”!

Mi sono sempre definito bigotto, conservatore e tradizionalista, ma su questo versante sono un progressista. Oggi di famiglia non ne esiste più un solo tipo, è innegabile.

Ma che in un action movie costruito su inseguimenti in macchina, sparatorie, tradimenti, doppio gioco, quasi ogni personaggio giustifichi le sue azioni appellandosi a questo concetto… continua su

http://paroleacolori.com/al-cinema-fast-and-furious-8/

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