87) Il viaggio

Il biglietto da acquistare per “The journey” è: 1)Nemmeno regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre (con riserva).

Un film di Nick Hamm. Con: Timothy Spall, Colm Meaney, Freddie Highmore, John Hurt, Toby Stephens, Catherine McCormack, Ian McElhinney, Ian Beattie, Barry Ward. Drammatico, 94’. 2016.

Ci sono vari modi per raccontare la storia del proprio Paese, per riportare alle nuove generazioni momenti che hanno cambiato il corso degli eventi, facendo nascere la pace dove prima c’era solo conflitto e morte.

L’Irlanda del Nord è stata teatro per oltre trent’anni di un sanguinoso conflitto etnico-religioso che ha viste contrapposti protestanti e cattolici. Una guerra civile a tutti gli effetti, che ha scosso l’Europa e provocato migliaia di vittime.

Grazie alla mediazione del governo Blair, nel 2006 iniziarono le trattative di pace in Scozia, trattative rese difficili anche dai caratteri spigolosi dei leader dei due schieramenti, il protestante Ian Paisley (Spall) e il cattolico Martin McGuinness (Meaney).

Rivali da una vita, sostenitori di posizioni inconciliabile che andavano oltre la mera confessione religiosa, Paisley era un acceso antipapista, reverendo e cofondatore della Libera Chiesa Presbiteriana dell’Ulster, mentre McGuinness uno degli esponenti di spicco dell’Ira (Irish Republican Army).

La storia riporta che i due trovarono la quadra del cerchio durante il viaggio di ritorno dalla Scozia, fatto insieme.

Lo sceneggiatore del film “The journey” di Nick Hamm modifica il mezzo di trasporto utilizzato dalla coppia, facendo compiere ai due personaggi il viaggio in auto e creando una sorta di “road peace movie”.

Lo spettatore segue, insieme ai servizi segreti inglesi, il lento e difficile avvicinamento tra i due leader, divisi da tutto tranne che dalla reciproca antipatia e diffidenza.

Un film costruito sulle magistrali e intense interpretazioni degli attori protagonisti, che con talento ed efficacia riescono a dare vita a queste figure storiche. È divertente ascoltare i brillanti, incisivi e sagaci dialoghi tra i due, che passano dal personale al politico senza perdere in forza. continua su

http://paroleacolori.com/biennale-venezia-fuori-concorso-the-journey/

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