56) Il Maestro delle Ombre ( Donato Carrisi)

carrisi

“Il Maestro delle Ombre” è un romanzo scritto da Donato Carrisi e pubblicato il 1 dicembre 2016 da Longanesi Editore.

Quando hai la fortuna d’incontrare una bella donna, dentro di te si scateno tante emozioni: eccitazione, curiosità, desiderio di conoscerla, il tuo cuore aumenta in modo esponenziale i propri battiti.
Sono emozioni oserei dire naturali di fronte alla scoperta di una bellezza che sconvolge la tua vita e i parametri di Paradiso in cielo.
Anche se potrà apparirvi eccessivo come paragone, ma quando mi capita di leggere il romanzo di un autore magari già famoso per il resto del mondo, ma non per il sottoscritto, è di rimanerne travolto dal talento, dalla fluidità della scrittura e soprattutto nell’abilità nel trascinarmi completamente dentro la storia, provo le stesse forti emozioni.
Questa più che recensione è una dichiarazione d’amore letterario nei confronti dello scrittore Donato Carrisi, che conoscevo solamente da spettatore avendolo visto all’opera come bravo conduttore televisivo su Rai Tre.
La sua fama come autore di romanzi gialli, mi era nota, avendo letto sul web e sui giornali le recensioni entusiastiche dei critici e soprattutto di semplici lettori.
Così nella mia ormai famosa lista di libri natalizi avevo deciso di aggiungere anche il suo ultimo romanzo, deciso finalmente di conoscere e soprattutto verificare il talento conclamato di Carrisi.
Ebbene, dopo aver letteralmente “divorato” in pochi giorni “Il Maestro delle Ombre” posso solamente aggiungere, a quanto già scritto e detto sull’autore pugliese, che Donato Carrisi merita pienamente questi consensi e a mio avviso va collocato tra i grandi giallisti stranieri come Grisham e Patricia Cornwell dei primi tempi.
Donato Carrisi con “Il Maestro delle Ombre” conduce il lettore in una Roma moderna, ma nello stesso gotica, sconosciuta ed inquietante.
Non è la Roma di Suburra o di “Romanzo Criminale”, non è sporcata, infettata dalla criminalità, bensì l’autore accende il faro sull’anima della città, che ormai sembra destinata alla perdizione eterna.
Scrivi Roma e pensi al Vaticano e quanto paradossalmente nel cuore del cristianesimo, possano esserci forze maligne ed occulte all’interno della stessa Chiesa, capaci di negare ed annullare la parola di Dio.
Carrisi immagina una Roma al buio non solamente letterale a causa di un blackout elettrico improvviso, ma quanto piuttosto di un buio esistenziale e morale, in cui personaggi ufficialmente irreprensibili e rispettabili si muovono per sovvertire l’ordine secolare della Chiesa, manipolate e sedotte dall’ambizione e dal fascino di un male non tanto di stampo luciferino quanto piuttosto intimistico ed esistenziale.
Leggendo “Il Maestro delle Ombre” il lettore non potrà non ritrovare riferimenti cinematografici a pellicole come “Il giorno del giudizio”, “Il Silenzio degli Innocenti” trovando nelle pagine continui colpi di scena e un crescente pathos e costante ritmo narrativo, abilmente costruiti e sviluppati dalla sapiente penna dell’autore.
Marcus è un penitenziere, l’ultimo dei preti appartenenti all’ordine segreto che risponde al Tribunale delle Anime. È un cacciatore del buio, un investigatore dell’oscurità che indaga sulle scene dei delitti a nome del Vaticano per risolvere, con le sue incredibili capacità d’osservazione e deduttive, i casi che altrimenti rimarrebbero senza colpevole. All’inizio del romanzo si trova nudo e ammanettato in una sorta di prigione-tomba, senza ricordare nulla su come sia finito lì o su chi l’abbia gettato in quel pozzo tenebroso. Scampato miracolosamente ad una morte per inedia, l’unico indizio che trova è un biglietto, scritto di suo pugno ma del quale non ha memoria: Trova Tobia Frai, si legge, ed il riferimento è a un bambino scomparso anni prima e mai ritrovato, né vivo né morto. Come scoprire qualcosa di più, in una città immersa in un nuovo Medioevo? Marcus non fa in tempo a mettersi all’opera che viene contattato per un altro incarico: il cardinale Erriaga vuole che sia lui a nascondere le tracce della morte del vescovo Gorda, apparentemente deceduto a causa di un gioco erotico finito male. Quello che scoprirà il penitenziere, però, cambierà totalmente la situazione.
Anche Sandra Vega dovrà risolvere un mistero. La fotorilevatrice che in seguito ai lutti subiti nei libri precedenti aveva deciso di abbandonare il lavoro sul campo per passare ad una mansione d’ufficio, viene infatti chiamata nella sezione operativa allestita per l’emergenza blackout; la sera prima è stato ritrovato un telefonino contenente un video di inaudita violenza, un’eucaristia blasfema e raccapricciante accompagnata da una sinistra preghiera: “Il Signore delle ombre cammina con me”. Vega acconsente ad occuparsi del caso solo perché l’unico indizio che hanno sull’assassino è una goccia di sangue dovuta a epistassi, la stessa patologia di cui soffre Marcus (che Sandra ha conosciuto negli altri volumi della serie).
Un romanzo che presenta un impianto narrativo composto da diverse sotto storie altrettanto forti, coinvolgenti e torbide.
Il lettore segue con il fiato sospeso la lunga notte romana in compagnia di Marcus e Sandra alla ricerca della verità e della soluzione dei misteri di un’indagine, che neanche con l’arrivo dell’alba e della provvidenziale luce serviranno a svelare completamente.
Il finale, forse la parte meno riuscita del romanzo, consegna comunque al lettore solo delle parziali risposte e lasciando aperti tanti interrogativi per un prossimo romanzo, fin da ora già atteso dal sottoscritto e dai fan di Carrisi.

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