23) Austerilz

austerliz

Il biglietto d’acquistare per “Austerliz” è : 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio (Con Riserva) 4) Ridotto 5)Sempre.

“Austerliz” è un documentario del 2016 diretto da Sergei Loznitsa, presentato nel 2016 fuori concorso alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Il 27 Gennaio si celebra il Giorno della Memoria. E’ una ricorrenza internazionale di ogni anno nata in commemorazione delle vittime dell’Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria[1]. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l’Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell’Olocausto[2].
Un giorno per ricordare le vittime della guerra e soprattutto per riflettere su come e quanto l’umanità sia stata capace di compiere atti mostruosi e indelebili.
La scelta del film della settimana da recensire per il sito è caduta sul documentario “Austerlitz” del regista ucraino Sergei Loznitsa perché pone allo spettatore una diversa e importante prospettiva su luoghi in cui fu compiuto l’Olocausto.
Infatti il regista ha scelto di costruire un documentario come se fosse un Grande Fratello per immortalare le reazioni dei visitatori durante un giorno qualsiasi nel museo di Sachsenhausen, allestito a all’interno di un campo di concentramento, in cui le uniche voci che ascoltiamo appartengono alle guide turistiche che spiegano le torture inflitte nel campo dalle SS e dalla Gestapo.
Un film in bianco nero, in cui i soli rumori di sottofondo sono le voci delle guida e i rapidi commenti dei visitatori, per lo più intenti a fotografare che a guardare e capire che cosa ci sia di fronte a loro.
Il titolo si rifà al romanzo omonimo di W.G. Sebald, riflessione sulla memoria dei fatti dell’Olocausto, che Loznitsa utilizza in chiave di ispirazione per il “suo” Austerlitz.
Lo spettatore accompagna e osserva il giro “turistico” dei visitatori all’interno dell’orrore, ma avvertendo in loro una vaga empatia e commozione per i luoghi. continua su

http://www.nuoveedizionibohemien.it/index.php/appuntamento-al-cinema-austerliz/

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