263) La Tempesta

la-tempesta

La tempesta di William Shakespeare. Regia di Maurizio Panici. Con Luigi Diberti, Pier Giorgio Bellocchio, Matteo Quinzi, Claudia Gusmano, Valentina Carli, Riccardo Sinibaldi, Antonio Randazzo. In scena al Teatro Argot Studio di Roma fino al 20 novembre (mar-sab 20:30, domenica 17:30).

La tempesta è una commedia in cinque atti dove lo spettatore è chiamato a sospendere la propria parte razionale e logica per poter osservare le dinamiche di una vendetta lungamente bramata e meditata da Prospero (Diberti), Duca di Milano e protagonista della nostra storia, nei confronti del fratello Antonio che con furbizia lo scalzò dal trono con l’aiuto del Re di Napoli, costringendolo all’esilio in un’isola magica e misteriosa insieme alla figlia Miranda (Carli) di tre anni. Sono trascorsi quindici anni dall’amaro tradimento e Prospero ha meditato la vendetta esercitandosi nelle arte magiche e nella lettura dei suoi amati libri, quando finalmente può scatenare con il supporto del fido spirito Ariel (Gusmano) una Tempesta contro la nave del Re di Napoli e di suo fratello per farli naufragare sull’isola. Prospero ordina ad Ariel promettendogli dopo l’agognata libertà di usare i suoi poteri per creare scompiglio nella mente dei naufraghi e fargli scontare le proprie malefatte. Nel frattempo Prospero fa in modo che la figlia Miranda e Ferdinando figlio del Re di Napoli si innamorino, affinché la figlia possa tornare sul legittimo trono. Nell’ombra però si muove il mostro Calibano (Bellocchio), reso schiavo da Prospero perché ha tentato di possedere Miranda e che, desideroso di vendicarsi, ordisce un piano di rivolta contro il Duca, con Stefano e Trinculo, un bevitore di vino ed un buffone, promettendogli di servirli.

I sentimenti umani sono come una tempesta per quanto possano essere devastanti, inarrestabili, forti e prolungati. L’uomo è capace di provare in momenti diversi e nello stesso tempo amore, invidia, gelosia, compassione nei confronti di un suo simile e spesso è succube di questi sentimenti. William Shakespeare nella sua ultima opera scelse di raccontare sotto forma di commedia una sorta di compendio sulla precarietà dei sentimenti e di come essi condizionano e influiscano sulle azioni e scelte dell’uomo. Nella tempesta il drammaturgo inglese inserisce molti temi a lui cari già presenti in altre sue opere come Romeo e Giulietta, Macbeth, Otello, ma usando i toni da commedia e uno stile fresco e vivace.  continua su

Recensione: “La Tempesta” shakespeariana con Luigi Diberti al Teatro Argot Studio

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

https://www.amazon.it/Amiamoci-nonostante-tutto-Vittorio-Agr%C3%B2-ebook/dp/B00TJEWLZU/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1478348157&sr=1-1&keywords=amiamoci+nonostante+tutto

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...